CONN IGGULDEN.

TRINITY.

La Guerra delle Rose 2.

Parte 2.

Titolo originale: Wars of the Roses. Book Two: Trinity. 2014.
Traduzione di: Paola Merla.
2014 Edizioni Piemme, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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PARTE SECONDA.
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1459.
Il regno dInghilterra era ingovernabile... perch il re era un semplice... non reggeva la sua casa, non faceva guerre.
ANONIMO CRONACHISTA INGLESE DEL QUINDICESIMO SECOLO.
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18.
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Derry Brewer, in piedi sotto una pioggia torrenziale, osservava la colonna di soldati a cavallo percorrere il maestoso viale del castello di Kenilworth. Non cera modo di ripararsi da quel diluvio e i soldati cavalcavano a testa bassa, pi di cento uomini che indossavano armature complete e reggevano vessilli cos inzuppati dacqua che si avvolgevano alle aste. Ma anche cos erano allerta, pronti a qualsiasi evenienza. Nonostante i quattro anni di pace ora tutta lInghilterra era in fermento, sobbolliva come una pentola sul fuoco.
Derry si fece avanti per tagliare la strada alla colonna, prendendo posizione al centro della carreggiata. Aveva scelto sei tipi robusti per accompagnarlo, in modo da formare un gruppo dallaspetto decente, e due cavalli bianchi da tiro aiutavano a bloccare il viale, animali enormi due volte pi pesanti e muscolosi di un cavallo da guerra. Per come stavano le cose Derry dubitava che qualcuno dei visitatori che stavano arrivando si sarebbe fermato davanti a un uomo solo. Il brutto tempo non aiutava e nemmeno il fatto che il castello fosse in vista, promettendo calore e sicurezza. Alz la mano mostrando il palmo e sfoggiando tutta la sicurezza che riusc a trovare mentre la pioggia gli martellava sulla pelle. Accanto a lui il suo amico Wilfred Tanner teneva alto il vessillo reale, una chiazza di rosso e oro visibile a distanza. Il piccolo contrabbandiere ossuto e tremante era tutto fiero di poter portare i colori del re.
Era passata da poco luna dopo mezzogiorno, anche se il cielo coperto di nuvole rendeva grigio e scuro il grande viale. Derry osservava i cavalieri che gli venivano incontro, aspettando il momento in cui lo avrebbero avvistato e avrebbero avvertito il duca di cui formavano la scorta. Anche se riusciva a vedere soltanto le prime file di armati, sapeva che al centro di quella massa di uomini si trovava colui che doveva assolutamente vedere.
Fermatevi, in nome del re! url al di sopra del frastuono del vento, imprecando sottovoce quando non ottenne risposta. La colonna continu ad avanzare al trotto, senza dar segno di voler rallentare; se luomo al comando non avesse dato lordine di fermarsi, Derry sapeva che sarebbe piombata sul suo piccolo gruppo, disperdendolo. Cera una diffidenza diffusa e sembrava che tutti i baroni e i cavalieri stessero radunando uomini e comprando armi. Il pentolone pareva sul punto di scoperchiarsi con tutto quel fuoco sotto.
Quando la prima fila di cavalieri fu a pochi passi da lui, si ud una voce impartire un secco ordine che si propag lungo la colonna: i cavalieri si fermarono prima di mandare Derry a gambe allaria, cos vicini a lui che avrebbe potuto toccare il muso di un cavallo.
La pioggia scrosciava con maggiore violenza, senza tuoni, come se il cielo si fosse spalancato per rovesciare in un solo giorno lacqua di un mese intero, allagando il terreno e facendo risuonare la armature sotto gli scrosci fragorosi.
Chi siete per bloccarci la strada? grid un cavaliere nella seconda fila. State intralciando il passo al duca di Somerset! Fatevi da parte.
Derry sent che quegli uomini armati non avrebbero esitato a usare la violenza, innervositi e irritati comerano. Dato che nessuno si era alzato la celata era difficile capire chi di loro avesse parlato, avrebbero potuto essere statue dargento seminascoste dai mantelli blu, resi quasi neri dalla pioggia.
Vorrei parlare con Henry Beaufort, duca di Somerset disse Derry con voce chiara e forte. Conoscevo bene suo padre, un tempo ero suo amico. Parlo a nome del re e della regina Margherita. Come vedete non ho con me armigeri che possano minacciarvi, ma per ordine del re devo parlare con Somerset prima che entriate nel castello.
I cavalieri pi vicini a lui lo osservarono attraverso le fessure della visiera, mentre gli altri si voltarono indietro e Derry allung il collo per vedere chi fra loro portasse i colori dei Somerset sotto il mantello infradiciato, dalla fascia blu e bianca con i gigli dorati inquartati con i leoni dInghilterra. Derry fiss lo sguardo su quella figura snella, provando una stretta al cuore al ricordo del padre. Uno dei cavalieri si pieg verso il suo signore e gli mormor qualcosa che Derry non pot udire, ma con suo sollievo vide il giovane duca scuotere la testa e spronare il cavallo da guerra per portarlo in testa alla colonna. Come il suo padrone, lenorme animale aveva la testa e il petto protetti da piastre di metallo, che seguivano i movimenti del cavallo e in grado di resistere praticamente a ogni colpo. Contro un uomo disarmato larmatura era unarma in se stessa e Derry prov un certo disagio, sapendo che un passo falso avrebbe potuto significare la morte.
Mentre Derry lo osservava, il nuovo duca di Somerset si alz la celata, scoprendo gli occhi e strizzandoli subito sotto la pioggia battente.
Vostra grazia, mi chiamo Derry Brewer. Conoscevo vostro padre.
Mi parlava di voi replic Henry Beaufort corrucciato. Diceva che eravate degno di fiducia, anche se intendo farmi un mio giudizio. Che cosa volete da me?
Una parola in privato, milord, ve lo chiedo per lonore del mio nome, il mio giuramento di fedelt e la mia posizione come servitore di sua maest il re.
Derry attese sotto lo sguardo freddo del giovane, ma prima che Somerset potesse rispondere, parl uno dei suoi cavalieri: Milord, c qualcosa che non va. Fermarci in strada sotto questo diluvio? Entriamo nel castello della regina, sentiremo l che cosa ha da dire questuomo.
 urgente, milord insistette Derry, aggiungendo: Sono disarmato.
Il dubbio che Somerset potesse farsi trattenere da cautela o timore fu sufficiente a farlo incollerire. Smont da cavallo e si avvicin a grandi passi a Derry, sovrastandolo minacciosamente. Per tutta risposta Derry si volt e condusse il giovane a qualche passo di distanza dai suoi uomini, che rimasero a osservarli, pronti a piantare gli sproni nei fianchi dei cavalli alla prima mossa falsa.
Che volete? sibil Somerset, piegandosi su Derry. Sono stato convocato qui con un documento che porta il sigillo reale. Che cosa avete da dirmi perch io vi ascolti sotto la pioggia?
Derry respir di sollievo: C un uomo nella vostra compagnia, milord, che ha passato dei documenti al conte Salisbury meno di un mese fa. I miei uomini lo hanno visto dare le pergamene a un uomo che poi hanno pedinato.
Un traditore? esclam Somerset sorpreso. E perch non mi avete informato prima?
Derry si sent arrossire nonostante il freddo.
Milord, qualche volta  utile sapere chi tradisce senza esporlo pubblicamente. Cos facendo lo si pu usare per dare false informazioni al padrone, non so se mi sono spiegato.
Per ora mi avete fermato per informarmi fece notare Somerset, fulminando con lo sguardo il malandato capo delle spie.
A Kenilworth vi saranno rivelati dei piani che quelluomo non deve conoscere, milord. Ho pensato che sarebbe stato pi semplice risolvere il problema per strada, senza chiasso, anzich alla presenza della regina.
Capisco. E qual  il nome di questuomo che dovrebbe essere condannato soltanto perch lo dite voi?
Derry trasal al tono diffidente del giovane duca.
Sir Hugh Sarrow, milord. E non esiste alcun dubbio in proposito. Rimandatelo a casa, se preferite, anche se lui capir e andr direttamente dai vostri nemici, se lo farete.
Somerset lanci unocchiata ai cavalieri in vigile attesa: Sir Hugh? Era uno degli uomini di mio padre, lo conosco fin da bambino!.
Eppure  cos, milord. Non pu entrare nel castello e venire a sapere cose che sono destinate alle vostre orecchie soltanto. Vostro padre si fidava di me, milord. Il re e la regina si fidano ancora di me. Il mio compito  questo, scovare i traditori e utilizzarli. O distruggerli.
Mio padre vi conosceva, mastro Brewer. Io no. E se rifiutassi?
Mi dispiace di dovervi dire che sarete fermato sulla porta. Derry respirava a fatica, ben sapendo che gli uomini come Henry Beaufort erano abituati a unubbidienza assoluta. Non potete entrare con quelluomo lasciandolo libero, milord. Su vostro ordine potrebbe essere legato e rinchiuso in una cella mentre voi parlate con la regina. A me sarebbe gradito poterlo interrogare, ma  un vostro uomo. La decisione spetta a voi.
Derry sussult quando Somerset si gir verso i suoi e rugg: Sir Hugh Sarrow! Qui da me!.
Vi fu un movimento fra i ranghi e un cavaliere si port in testa alla colonna, smont e si diresse con passo rigido verso il suo signore e Derry Brewer.
Toglietevi lelmo, sir Hugh gli ordin Somerset. Il cavaliere mostr un volto lungo, preoccupato, nascosto in parte dai baffi: gli occhi saettavano dalluno allaltro dei due uomini.
Somerset si chin su Derry, cos vicino da fargli sentire il calore del suo alito: Io sono fedele al re, mastro Brewer. La morte di mio padre grida vendetta e vendetta io avr. Se con questo avete voluto mettere alla prova la mia fedelt al sovrano, ecco la mia risposta. Senza alcun preavviso, trasse la spada e, girando il busto, con un fendente formidabile colp il collo nudo del cavaliere. Prima di tranciare la carne, la lama colp il metallo della gorgiera facendo scaturire una scintilla spenta immediatamente dalla pioggia e dal sangue.
Sir Hugh barcoll per la forza dellurto, il volto si fece cereo, una mano si accost alla gola e un istante dopo, con gli occhi sbarrati, luomo croll nel fango.
Derry fiss il giovane che gli stava davanti, scorgendo sul suo viso una furia che mai avrebbe immaginato.
Ecco fatto disse Somerset. Avete altro da dirmi, mastro Brewer? Sono bagnato fradicio, fa freddo e vorrei sapere che cosa mi aspetta a Kenilworth.
Vi ringrazio della fiducia, milord disse Derry scosso. Fece un gesto ai suoi compagni, che si allontanarono dalla carreggiata, misero ostacolo sulla strada dei cavalieri. Somerset torn con passo deciso alla sua cavalcatura, mont in sella e la colonna si mosse, gli elmi girati verso Derry con sospetto e antipatia. Il capo delle spie si allontan dalla strada, il suo compito portato a termine.
Quando i cavalieri furono passati, fece un cenno ai suoi, che legarono il cadavere nella sua armatura ai cavalli da tiro e se lo trascinarono nel fango, diretti al castello.
Margherita fiss con unespressione intensa Derry e un altro uomo che le si inchinavano davanti. I capelli del capo delle spie erano ancora bagnati, ma Derry si era cambiato dabito prima di presentarsi alla regina. Per quanti avvertimenti poteva aver dato al suo compagno, questi era palesemente terrorizzato nel trovarsi sottoposto allo scrutinio della sovrana dInghilterra. Era un individuo magrissimo, con un ciuffo di capelli castani ribelli che sembravano lisciati con lo sputo. Tremava mentre cercava di imitare Derry, allungando una gamba davanti a s e inchinandosi profondamente. Con divertimento di Margherita, Derry dovette sostenerlo per impedirgli di cadere rovinosamente.
Nonostante un temporale si fosse abbattuto sul castello quel giorno, la lunga e torrida estate del 1459 aveva aperto delle crepe nellintonaco del castello e aveva bruciato lerba dei prati tutto intorno. Margherita amava Kenilworth.
Tre anni prima, ventisei potenti cannoni erano stati issati sugli spalti, sufficienti a difendere il castello e tutti i terreni intorno. Margherita non aveva dato nessun preavviso delle sue intenzioni, nessun segno di non essere assolutamente appagata dalla sua sorte. Ne aveva parlato soltanto con Derry Brewer, lunico di cui si fidava. Insieme avevano fatto in modo che il re lasciasse i suoi appartamenti a Westminster, convincendo i medici che aveva bisogno di stare in campagna, e non appena usciti da Londra Margherita lo aveva portato in tutta fretta al Nord prima che qualcuno venisse a sapere che cosa aveva in mente. Nei tre anni seguenti la regina aveva ricevuto da Londra centinaia di missive indignate e di araldi, ma che cosa poteva fare York? Senza il re non si poteva convocare il parlamento. La legge e lordine cominciavano a venir meno in Inghilterra, ma Kenilworth era una fortezza e perfino York non avrebbe osato assediarla con un esercito per sottrarre il sovrano alla moglie.
Avvicinatevi, mastro Brewer, e fate avvicinare anche il vostro... compagno, in modo che possa giudicare la qualit degli uomini che impiegate a nome di mio marito.
Raddrizzandosi, Derry not lo sguardo malizioso della regina e sorrise.
Questo splendido campione  Wilfred Tanner, altezza. Mi  stato utile in questultimo anno. Era un contrabbandiere, anche se non molto bravo...
Derry! sibil Tanner inorridito per quella rivelazione del suo precedente mestiere.
...ma ora  al servizio del re, continu tranquillamente Derry viaggia con me per tutta lInghilterra e raccoglie le adesioni. Tenne alta una borsa di cuoio piena zeppa di pergamene. Unaltra cinquantina, altezza. Dichiarazioni firmate sul loro onore da uomini che si uniranno ai vostri Prodi.
Voi mi servite bene, mastro Brewer. Mio marito parlava spesso della vostra lealt. Se fosse qui, so che vi esprimerebbe la sua gratitudine per tutto ci che avete fatto per lui in questi ultimi anni.
La menzione del re aveva fatto corrugare la fronte a Margherita, not Derry. La regina non aveva ancora trentanni e si era fatta straordinariamente bella dal giorno del suo matrimonio. I capelli neri erano pettinati in una treccia lucente che le scendeva quasi fino alla vita. Mentre la contemplava Derry si domand se Margherita si rendesse conto delleffetto che faceva sugli uomini. Sospettava di s. In quel momento troneggiava sulla sedia di legno intagliato in un vestito di seta blu scuro che metteva volutamente in risalto la sua figura snella, nessuna nuova gravidanza allorizzonte. Derry la osserv attentamente, senza nessun fremito di passione, solo con il piacere quasi reverenziale delluomo che contempla una donna bella e affascinante. La luce proveniente dalle grandi finestre illuminava la regina facendole brillare gli occhi e avvolgendola in un pulviscolo dorato.
Questi uomini che si uniscono alla nostra causa, domand Margherita sono Prodi della regina? O di mio marito?
Questi quarantasei hanno giurato fedelt a voi, mia signora. Wilfred ha distribuito i vostri distintivi con il simbolo del cigno e vi assicuro che vengono portati con grande orgoglio. Credo che ne occorreranno molti altri quando percorrer di nuovo il paese. In alcuni luoghi sono di gran moda e i mariti li regalano alle loro mogli.
Ma dovranno essere gli uomini a portarli quando saranno chiamati, il mio o quello di mio marito, lantilope.  cos? Qualunque sia la moda, i nostri Prodi dovranno riconoscersi a vicenda grazie ai distintivi.
Derry agit la mano con noncuranza: Prodi della regina o Prodi del re, servono tutti la Corona, altezza. Per me  stata una gioia constatare lentusiasmo che avete suscitato ovunque sia andato. Io stesso vengo accolto come un nobile in visita quando arrivo caracollando sul mio Riscatto.
Sul vostro...? Ah, gi! Non  un nome curioso per un cavallo, mastro Brewer?
In verit  un animale vendicativo, mia signora. Wilfred, qui, si  conquistato non pochi cuori femminili solo per il fatto che mi segue portando le carte e i distintivi.
Margherita rise e Wilfred Tanner si fece paonazzo.
Uno dei valletti della regina entr nella sala delle udienze avanzando alle spalle dei due uomini senza far rumore e, quando si rivolse alla regina, Derry e Wilfred Tanner trasalirono, colti di sorpresa. Margherita sapeva che in sua presenza le armi erano proibite, perci not con interesse le mani dei due portarsi rapidamente su varie parti delle tuniche e delle maniche. Ma si ripresero entrambi in fretta, scambiandosi unocchiata imbarazzata.
Altezza, Henry Beaufort, duca di Somerset, e sir John Fortescue, giudice supremo del tribunale del re annunci, facendosi da parte per ammettere i due uomini alla presenza della regina.
Derry si inchin di nuovo: Posso rimanere, mia signora? Vorrei sentire che cosa hanno da dire, in qualit di vostro consigliere.
Margherita acconsent e Derry si ritir in un angolo con Wilfred Tanner, a testa bassa, anche se riusciva a guardare di sottecchi i due uomini che entravano nella sala, molto diversi tra loro.
Henry Beaufort, duca di Somerset, aveva solo ventitr anni. Avendo conosciuto molto bene suo padre, Derry non vedeva molte somiglianze con il vecchio duca, pur sapendo ormai quanta rabbia si nascondesse dietro lespressione blanda del giovane, una rabbia terribile che dopo quattro anni ancora lo consumava. Beaufort, forse poco pi alto del padre Edmund, avanz verso la regina a passo veloce. Nei quattro anni trascorsi dalla battaglia di St Albans barba e baffi erano tornati di moda e il giovane Somerset evidentemente voleva farseli crescere, con scarso successo, a quanto pareva.
Altezza disse Somerset facendole un inchino assai pi elegante di quello di Derry. Per un istante il giovane si sofferm con lo sguardo su Brewer mentre si rialzava, facendogli un cenno di saluto.
Milord Somerset, sono lieta di vedervi disse la regina. Vi prego di aspettare un momento, mentre saluto il vostro compagno.
Derry vide le guance di Beaufort farsi rosse e inarc le sopracciglia, interessato. Il duca non aveva moglie e Derry si domand se non dovesse consigliarlo di usare prudenza nel guardare la regina con quegli occhi quando si trovava in presenza di altri: alla fine decise di no, ripensando alla scena di violenza alla quale aveva assistito sul viale del castello. Il duca poteva essere considerato bello, anche se a parer suo poco interessante. Derry si sorprese a lisciarsi i riccioli e scosse la testa, divertito al pensiero dellidiozia degli uomini.
Sir John Fortescue, che aveva accompagnato il giovane duca, aveva abiti neri e voluminosi che si stringeva addosso. A sessantadue anni non aveva ancora rughe, le guance piene. A Derry ricordava un appartenente a un ordine monastico, uno di quegli uomini che trascorrevano cos tanto tempo immersi nella preghiera, i volti immobili, da non invecchiare come gli altri. Fortescue non aveva la barba, ma dei baffetti che gli conferivano unespressione beffarda e gli erano utili per mascherare la mancanza di denti da un lato del viso; i denti giallastri che restavano erano forti, ma una buona met della bocca era solo gengive. Derry vide Fortescue lanciare unocchiata nella sua direzione; il giudice supremo del tribunale del re era un grande osservatore e sicuramente aveva gi inquadrato lui e Tanner. Senza dubbio anche Fortescue aveva osservato i segni dellinfatuazione di Somerset.
Posso avvicinarmi, altezza? La voce di Fortescue era forte e ferma, come conveniva a un uomo abituato a parlare nei tribunali. Derry not il leggero sibilo prodotto dal vuoto nella dentatura.
Certamente, sir John. Margherita vide Fortescue lanciare unocchiata agli altri nella sala e lo precedette. Potete fidarvi completamente di chi incontrate qui. Per quanto poco vi conosciate tra voi, io so che siete tutti uomini leali.
I quattro visitatori tacquero per qualche istante, ognuno valutando gli altri e tanto il duca quanto Fortescue arricciarono il naso davanti a Wilfred Tanner, il quale, dal canto suo, avrebbe voluto essere ovunque tranne l: aveva gi conosciuto qualche giudice nella sua vita.
Margherita perse la pazienza: Milord Somerset, signori, amici. Ognuno di voi svolge una parte in nome del re in una grande impresa. Mastro Brewer ha trascorso due anni a girare lInghilterra per radunare uomini fedeli al re, addolorati per il trattamento riservatogli dai suoi nobili pi potenti. York, Salisbury e Warwick si sono fatti beffe del trono, dellInghilterra e della Corona. Hanno preso le armi per assassinare gli stessi consiglieri del re eppure il Cielo non li ha fulminati, prosperano ancora, si pavoneggiano indisturbati mentre uomini migliori di loro sono coperti di fango.
Margherita si accorse di aver stretto il pugno e allarg la mano, osservandosi le dita che si aprivano come un fiore.
Non  passata una sola notte da allora senza che io non abbia pensato a una punizione per loro. Sir John  venuto qui per spiegarmi le leggi, ma che cosa sono le leggi, perfino quelle inglesi, se non possono essere applicate? Quanti hanno prestato giuramento come Prodi della regina, mastro Brewer? Quanti sono finora?
Derry guardava affascinato la donna che sedeva immobile e regale mentre pronunciava quelle parole. Rivide davanti a s la giovane regina quando aveva ricevuto la notizia che suo marito era stato ferito e che York aveva sconfitto i nobili del re. Non aveva visto dolore in lei, ma una furia gelida. Anche se certamente il suo cuore era a pezzi, si trattava di pezzi cos acuminati da poter tagliare qualsiasi cosa.
Novemila uomini porteranno il simbolo del cigno, altezza. Io... per la maggior parte non posso rispondere della loro qualit sul campo. Anche se allincirca ottocento cavalieri vi hanno giurato fedelt, il resto  composto da contadini, fabbri e piccoli proprietari. Hanno bisogno di bravi comandanti, ma tutti hanno giurato che appoggeranno la vostra causa.
E la vostra seconda grande impresa, mastro Brewer? Dite a sir John quanti intendono portare il simbolo di mio marito, lantilope, quando il re  minacciato dai suoi nemici.
Ottomila, altezza. Dal Dorset al Northumberland sono stati addestrati a marciare e a combattere. Aspettano soltanto lordine del re.
Grazie, mastro Brewer disse Margherita. Allora, sir John, siete soddisfatto? Queste cifre vi rallegrano?
Sir John Fortescue aveva ascoltato affascinato. Si inchin unaltra volta, un sorrisetto sulle labbra: Altezza, sono sopraffatto. Credo che sia un numero sufficiente. Anzi, ne sono sicuro.
Il giudice avrebbe forse continuato, ma Beaufort si schiar la voce. Anche se era duca solo da quattro anni, Derry constatava che possedeva gi tutta larroganza del titolo: gli bast alzare un dito perch il giudice pi alto in carica del regno chiudesse la bocca allistante.
Altezza, queste sono buone notizie disse Somerset e sono onorato di essere incluso in questo circolo. Lanci unocchiata a Wilfred Tanner, lasciando che unespressione di dubbio fosse visibile sulla sua faccia. Sono pronto ad accettare qualsiasi posizione di autorit in questa... come lavete chiamata, mia signora? Questa grande impresa. Potete fare affidamento sulla mia lealt, fino allultimo suono del corno.
Oh, certamente, milord Somerset replic Margherita con una certa freddezza. Non esistono mezze misure qui, troppo tempo  stato necessario per studiare questo piano. Proprio stamani ho visto i lord Buckingham, Clifford, Grey e Audley. I nobili di mio marito saranno con lui o lo seguiranno. Posso dirvi fin dora che il re non avr nessuna piet per chi far la scelta sbagliata.
Con divertimento di Derry, Henry Beaufort alz di nuovo il dito, chiedendo il permesso di parlare, e la regina, pur a labbra strette, glielo concesse.
Altezza, se queste armate marceranno quando il re sar minacciato, io chiedo, dov la minaccia? Anche senza parlamento, non sembra che York voglia qualcosa di pi di quanto ha gi. Warwick  a Calais, Salisbury va a caccia e offre banchetti, ma non si pu affermare che qualcuno di loro minacci direttamente sua maest.
Lespressione di Margherita si fece scura.
S. Ritengono di aver vinto su tutta la linea.  un punto importante che ha preoccupato molto anche me. Pensavo che non sarei mai riuscita a risolverlo fino a quando sir John non mi ha spiegato il decreto di Spoliazione.  questa la scintilla che li far bruciare, milord, la pietra che spaccher le loro teste.
Somerset annu incerto. A Derry era chiaro che il giovane duca non aveva idea di che cosa significasse quel termine. Tutti gli uomini presenti si girarono verso Fortescue, che si mostr compiaciuto della loro attenzione.
 una legge che riguarda chi si macchia di alto tradimento, da lungo tempo negli annali, ma applicata raramente, forse per il potere che concede. Con il sigillo reale su un decreto di Spoliazione un nobile viene spogliato di ogni titolo e nessuno pu succedergli. Tutte le sue propriet tornano al re. Insomma,  la fine definitiva di un casato.
York non permetter mai che venga applicata disse Derry immediatamente, come era stato deciso con la regina in un incontro privato. Con sua esasperazione sir John lo minacci col dito, sorridendo: La legge  stata ideata per i casi di minacce estreme alla casa reale, mastro Brewer. Coloro che lhanno inserita tra le leggi inglesi avevano previsto situazioni nelle quali il tempo sarebbe mancato e i traditori sarebbero stati pericolosamente vicini al successo. Le prove da addurre sono poche e anche se deve essere portata davanti al parlamento, per dare inizio allazione  sufficiente il sigillo reale e laccordo di un certo numero di lord e del sovrano.
A beneficio di Somerset, Derry si pass la mano sulla fronte perplesso, come se ascoltasse quelle parole per la prima volta.
Sir John ha preparato il documento intervenne Margherita e mio marito  pronto ad apporre il sigillo. Come molti altri, i lord Percy ed Egremont hanno perso molto con la morte del loro padre. Con voi, milord Somerset, comanderanno i Prodi di mio marito. Il tono di voce non offriva modo di rifiutare e Somerset chin il capo. Una volta dato inizio allazione, signori, il decreto di Spoliazione non pu essere revocato.  una chiamata alle armi. La casa di York finir o combatter... e finir lo stesso. Le trem la voce, come era normale, pens Derry: York si sarebbe avventato come un cane rabbioso non appena lo avesse saputo, questo era certo. La regina avrebbe scatenato una guerra con una semplice pergamena.
Margherita riprese a parlare, gli occhi scintillanti, emozionata per essere arrivata a quel punto dopo mesi e anni di preparativi: Mio marito convocher un concilio di nobili a lui fedeli a Coventry, dove sar letto il decreto. Basta con Londra, signori. Coventry dista soltanto cinque miglia da qui e sar il cuore del paese. Mastro Brewer, voi radunerete gli uomini che hanno giurato di servire la Corona a costo della vita. Usate le parole che volete, ma portateli dal primo fino allultimo sul campo per essere addestrati. Per i Prodi della regina ho un comandante, James Tuchet, barone Audley. Mio marito sar al comando del suo esercito.
Conosco lord Audley, disse Derry  un veterano, altezza, e non ho niente da obiettare sulla scelta. Tuttavia sono costretto a chiedere se sua maest il re stia sufficientemente bene per il compito che lo aspetta.
Parlando, Derry aveva abbassato lo sguardo, imbarazzato. Lui e Margherita si erano messi daccordo perch facesse questa domanda, ma non gli piaceva la parte che stava interpretando e ancor meno gli piacevano le bugie che la regina avrebbe detto: il re brillava per la sua assenza mentre venivano affrontate questioni cos gravi. A Derry parve che lo sguardo di Margherita lo perforasse: Mio marito  ansioso di cominciare, mastro Brewer. La sua salute  stata incostante, ma si rafforza di giorno in giorno. Non abbiate nessun timore. La regina scacci il problema con un gesto della mano. Ho comprato unaltra partita di picche e mazze di piombo per i miei Prodi, sono immagazzinate qui a Kenilworth. Vorrei che le ispezionaste e studiaste il modo di farle arrivare dove sono necessarie. Fra un mese comincerete a far trapelare la notizia del decreto di Spoliazione in modo che arrivi alle orecchie di York e di Salisbury. A quel punto verranno. E saranno ricevuti.
Altezza disse Derry, preparandosi a eseguire i suoi ordini. Mentre era l in piedi non pot fare a meno di ricordare lultimo grande piano ideato dalla casa reale: assicurarsi la pace con la Francia e una moglie per il re in cambio del Maine e dellAngi. Derry era stato uno degli architetti di quel piano e la regina che gli stava davanti ne era parte. Ma lord Suffolk era stato ucciso, Londra era stata invasa e quasi tutti i territori inglesi in Francia erano andati perduti. Non riusc a trattenere un brivido di paura al pensiero di ci che era accaduto. Le conseguenze di quella prima catastrofe li avevano portati dove si trovavano in quel momento: e non si erano ancora esaurite.
Mettendo da parte per il momento le sue apprensioni, Derry pieg il ginocchio a terra, copiato allistante da Wilfred Tanner, mentre Somerset e Fortescue stavano a guardare.
Margherita si fece di nuovo lieta, cancellando dal viso lespressione severa dellautorit: C una tavola imbandita per tutti voi, sarei felice che vi uniste a me. Senza dubbio avrete altre domande che devono avere una risposta. Per favore, seguite il mio ciambellano, io vi raggiunger fra un momento.
Quella sera, dopo che le campane della cappella ebbero suonato, Margherita conged lultimo visitatore della giornata. Aveva parlato con numerosi soldati e nobili oltre ai mercanti che avevano il compito di approvvigionare i due eserciti e le sembrava di vedere tutte quelle facce ondeggiare davanti a lei mentre percorreva i corridoi con una piccola candela in mano verso gli appartamenti del marito, in alto sulla torre orientale del castello.
Mormor un saluto alle guardie davanti alla porta del re, sgusciando allinterno e attraversando le camere esterne, unico rumore il fruscio della gonna e il ticchettio sommesso dei tacchi sul pavimento di pietra.
Chi ? chiese Enrico. Margherita sorrise debolmente nelludire la sua voce. Era stata una buona giornata per lui, se era sveglio e vigile a quellora. Il re dormiva moltissimo, anche per un giorno intero. Le poche ore di veglia le passava spesso nella cappella con le mani giunte in preghiera. Potevano trascorrere settimane, mesi, senza quasi un segno di vitalit al di l di quei movimenti, cibo e bevande assunti senza accorgersene, gli occhi spenti. I momenti migliori erano lenti a venire, era come un risveglio da un sonno profondo. Ormai Margherita aveva perso il conto delle occasioni nelle quali a Enrico era tornata lenergia facendo rinascere le sue speranze, solo per vederle svanire di nuovo. Le capitava di vederlo in piedi una mattina, gi vestito e pieno di vita, che parlava animatamente del loro piano, episodi che potevano durare un giorno, una settimana, perfino un mese prima che lintontimento lo riafferrasse, sommergendolo. Margherita la mattina non sapeva mai che cosa avrebbe trovato la sera.
Era ancora triste per la fine del suo amore per lui. Non era svanito in una sola notte e in qualche momento provava ancora una scintilla di affetto tra le ceneri fredde. Pi che una moglie era stata per lui una madre per troppo tempo: come tutto il resto, anche il suo amore per Enrico le era stato portato via, strappato un tormentato filo alla volta finch non ne era rimasto pi nulla. La cosa strana era che non aveva importanza per lei, sia che fosse una madre o una moglie per il re, sapeva che non avrebbe avuto pace fino a quando i suoi nemici non fossero stati sottoterra. York non le aveva lasciato altro e Margherita lo incolpava di aver fatto sprofondare di nuovo il re nelle acque paludose che risucchiavano il suo spirito. Quando ricordava come era stato Enrico prima di St Albans, come gli brillavano gli occhi pieni di vita e di speranza, le si spezzava il cuore. Gli era stata data una possibilit di vivere, di essere vivo... e York glielaveva rubata e lo avrebbe tenuto sommerso nella sua sofferenza finch non si fosse spento del tutto.
Sono io, Margherita. Con sua sorpresa lo trov seduto sul letto tra libri e pergamene sparsi intorno a lui.
Prima ho udito voci di uomini. Volevo alzarmi e raggiungerli, ma... scosse la testa, incapace di spiegare la letargia che toglieva ogni forza alla sua volont e gli rendeva impossibile la pi piccola incombenza.
Margherita sedette accanto a lui sul letto, guardando le carte sparse sulle coperte, e il re si accorse del suo interesse: Decreti di Spoliazione, mia cara. E quella, l vicino ai miei piedi  la Magna Charta. Me li sono fatti portare, anche se non ricordo di averlo chiesto.
Margherita nascose la sua irritazione raccogliendo le pergamene sparse, ripromettendosi di rimproverare il servitore che le aveva date al re. In assoluta segretezza si era fatta mandare dagli archivi di Londra una quantit enorme di documenti, nascondendo quelli che le interessavano veramente fra centinaia di altri. Ed ecco che le pergamene pi importanti, vitali, erano state date a Enrico anzich a lei.
Le ho chieste io, Enrico. Non volevo che tu fossi annoiato dalle scartoffie, visto che non stai ancora bene.
No, mi hanno interessato molto invece! ribatt Enrico con vivacit. Ho passato la giornata a leggerli. Questi decreti di Spoliazione raccontano storie di orrore, mia cara. Mi vengono ancora i brividi al pensiero di ci che hanno causato. Hai letto dellesecuzione dei Despenser? Il padre fu tagliato a pezzi e dato da mangiare ai cani, il figlio...
Non voglio sentirlo, Enrico. Sono sicura che hanno meritato ogni supplizio, visto che si sono messi contro il loro sovrano.
Io credo invece che fossero dalla sua parte, Margherita. I Despenser avevano appoggiato il secondo re Edoardo, ma dopo il decreto di Spoliazione il figlio fu trascinato dai cavalli, gli incisero sulla carne con il coltello dei versetti della Bibbia, poi...
Enrico, per piacere! Basta cos. Mi fai rabbrividire con questi racconti. Dovresti riposare, non infiammarti la mente con certe immagini terribili. Come farai ora a dormire?
Il re parve avvilito.
Hai ragione, Margherita. Mi dispiace, non volevo farti inquietare.
Margherita continu a raccogliere i documenti, mettendoseli sotto il braccio. Un fascio di pergamene era chiuso da un fermaglio di ferro arrugginito che le punse il dito, strappandole un gemito. Gocce rosse di sangue sgorgarono dal polpastrello e Margherita ud il marito trattenere il fiato mentre si girava dallaltra parte. La regina si succhi il dito, arrabbiata con se stessa nel vedere che una goccia rossa era caduta sulla sovraccoperta bianca. Dopo St Albans suo marito aveva un vero terrore del sangue. Se Enrico avesse visto la macchia non sarebbe pi riuscito a dormire.
Margherita mise da parte le pergamene e frug nella cassa ai piedi del letto tirando fuori coperte e un copriletto nuovo imbottito e caldo.
Resta fermo ora, amore mio disse, muovendosi con efficienza e rapidit; tolse coperte e lenzuola, intravedendo le gambe nude del marito, e rifece il letto completamente. Enrico si acquiet, la tensione allentata. Sbadigli e Margherita sedette di nuovo accanto a lui per accarezzargli la fronte.
Vedi? Ti sei stancato.
Lascia la candela accesa, per, vuoi? Non mi piace svegliarmi al buio, Margherita.
Te la lascio accanto al letto. I tuoi servitori sono qui fuori.
Continu ad accarezzargli la fronte e gli occhi di Enrico si chiusero.
Mi sei tanto cara, Margherita.
Lo so. Senza nessun motivo al mondo, gli occhi le si riempirono di lacrime.
Quando il respiro di Enrico si fece regolare e fu certa che dormisse, port le pergamene in unaltra stanza e l, avvicinata una lampada al tavolo, si accinse a scorrere il documento sul destino della famiglia Despenser e sul risultato dellapplicazione del decreto di Spoliazione emesso contro di loro. Quando ebbe letto che a volerlo era stata una regina francese venuta in Inghilterra per sposare Edoardo II, Margherita si raddrizz di colpo sulla sedia. La storia dei popoli aveva molte cose da insegnare e quasi le sembrava di udire la voce della sua compatriota di un secolo prima. Margherita non si mosse da l, rapita e affascinata, fino al sorgere del sole.
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19.
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Salisbury si pass sulla faccia sbarbata di fresco un panno bagnato con acqua fredda, per chiudere i pori e alleviare il bruciore causato dal rasoio del suo valletto. Quella mattina non aveva scommesso con lui, sopportando il fastidio della lama in perfetto silenzio finch non aveva potuto alzarsi e congedare Rankin. Richard Neville cominciava a sentire il peso dei suoi sessantanni, anche se passava unora tutte le mattine a esercitarsi con la spada per mantenere il braccio vigoroso e le articolazioni sciolte. Non era mai stato grasso e le guance, ora solcate da rughe profonde, non erano certamente paffute. Let, per, rendeva inesorabilmente deboli anche gli uomini pi robusti a dispetto di tutto ci che si poteva fare per frenare il declino. Un tempo era stato rapido e lungimirante nel prendere le sue decisioni, aveva sempre saputo ci che voleva e come ottenerlo. Non pot fare a meno di scuotere la testa al ricordo dellagilit mentale della giovinezza, la vita tanto pi semplice allora, quando il suo solo compito era stato quello di mantenere forte il suo casato e di diffondere il sangue dei Neville in tutte le famiglie nobili dInghilterra.
Sua moglie Alice, entrata rapidamente nella stanza dalla quale Rankin si era affrettato a uscire, si rese conto immediatamente dello stato danimo del marito mentre posava una terrina di mele appena colte su una credenza. Il castello di Middleham era famoso per i suoi frutteti e il sidro che vi si produceva era cos buono da poter essere venduto con profitto: suo marito, per, lasciava che la servit lo facesse invecchiare nelle botti per proprio uso e consumo.
Alice rimase a guardare Salisbury che finiva di asciugarsi la faccia e il collo; lo vedeva distratto, lo sguardo vago mentre cercava un posto dove posare il panno, tanto che Alice si avvicin e glielo tolse di mano.
Sembri inquieto gli disse, toccandogli il braccio. Sposati da quasi quarantanni, erano invecchiati insieme sotto ci che lui chiamava il dolce giogo, unespressione che usava spesso per farla sorridere. Con il passare degli anni forse Alice non lo trovava pi cos divertente, ma il ricordo e laffetto erano rimasti vivi in lei.
Ti meravigli, con tutti i pensieri che ho? borbott Salisbury. Dalla finestra poteva vedere la bella campagna intorno a Middleham, campi che si stendevano fino allorizzonte popolati da figurine di uomini, donne e cavalli impegnati nel raccolto del frumento dorato. In un altro momento quella vista lo avrebbe rallegrato, immagine di un mondo che andava come sempre, con gli uomini che traevano dalla terra i beni necessari alla vita e aspettavano il boccale di birra del tramonto. I primi tocchi dellautunno coloravano gli alberi, ma lo sguardo di Salisbury attraversava quel paesaggio senza vederlo, fissandosi molto pi lontano.
Alice non avrebbe dovuto chiedersi il motivo dellaria preoccupata del marito. Da quando era arrivato il messaggero, due giorni prima, il castello era stato in subbuglio, con numerosi uomini che partivano su cavalli veloci per chiamare a raccolta cavalieri e uomini darme ovunque si trovassero.
Richard di York  il feudatario al quale ho prestato giuramento di fedelt. Parlava quasi a se stesso, anche se si era voltato per accarezzare la guancia della moglie. Io lho portato in alto, tanto da poter arrivare al trono. E alla fine lui non ha voluto impadronirsene. Se lo avesse fatto ora non saremmo minacciati, non si sentirebbe parlare di questo decreto di Spoliazione dei diritti e dei titoli che potrebbe distruggerci tutti. Maledette le sue indecisioni, Alice! Quante volte bisogna offrire la corona a un uomo prima che lafferri? York avrebbe potuto farsi re a St Albans e tutto sarebbe finito l.  stato troppo debole, troppo intimorito dallatmosfera della cattedrale. E ora? Questi quattro anni di pace sono serviti soltanto a far rafforzare il re... o meglio, a permettere alla regina di tenerlo ancora pi stretto tra le sue grinfie. E adesso questo! La casa di York scossa dalle fondamenta per decreto reale e io non ho scelta, Alice. Devo scendere in campo di nuovo, devo prendere le armi e mettere a repentaglio tutto ci che ho realizzato fino a questo momento!.
Tu vincerai, Richard afferm Alice convinta. Hai sempre vinto. Grazie a ognuna delle tue imprese i Neville hanno prosperato, il loro successo  dovuto alla tua mano e alla tua intelligenza. Sei stato un buon pastore per tutti loro e, s, anche per altri che non portano il nostro nome. Tu stesso hai detto che hai pi soldati di qualsiasi altro casato. Non sei stato in ozio in questi quattro anni di pace! Deve rincuorarti il fatto che tu abbia radunato cos tanti uomini sotto le tue bandiere mentre altri dormivano!
Salisbury grugn, compiaciuto che sua moglie gli parlasse cos. Non era mai stato un uomo pieno di s, ma gli faceva piacere che lei apprezzasse le sue capacit, anche se certe cose venivano dette solo in privato.
Alice, mio padre mi diceva sempre di non combattere due volte la stessa battaglia. Mi aveva messo in guardia: dovevo essere sicuro di distruggere completamente i miei nemici, cos che non potessero pi risorgere.
E se tu avessi perduto?
Salisbury sorrise al ricordo.
Glielo avevo domandato anchio e lui mi aveva risposto che una sconfitta voleva dire mettere il proprio destino nelle mani di altri. La risposta era sempre: non perdere. Sospir, scuotendo la testa. Eppure adesso sono qui, impegnato ad appoggiare York in una guerra dove un solo fendente o una sola freccia possono voler dire la fine. Sono troppo vecchio per questo, Alice. Ho le giunture rigide, il pensiero lento. La guerra  per uomini pi giovani di me. Preferirei restarmene qui in pace a guardare la mietitura.
Alice conosceva suo marito e sapeva scegliere le parole giuste per solleticare la sua vanit e risollevarlo dal suo abbattimento.
Forse allora dovresti lasciare il comando a tuo figlio. Sai se Richard sta tornando da Calais? Se fosse qui, tu sai che non rifiuterebbe di sostituirti, amore mio. Guiderebbe le schiere dei Neville insieme a quelle dei Warwick.
Alice lo vide contrarre i muscoli della mandibola, lo sguardo vivo.
 un bravo condottiero disse Salisbury. Mi si allarga il cuore quando penso a come ha comandato i suoi uomini a St Albans.
E i tuoi, mio caro. Lo hanno seguito quando ha suonato il corno. Mi hai detto che stava cos bene vestito di rosso!
Immerso nei ricordi, Salisbury si mordicchi un labbro, prima di rialzare la testa.
Per  ancora giovane... e forse, per questo, non abbastanza astuto. Alice nascose un sorriso e annu. E ha passato tre anni in Francia, mentre io ho tenuto le orecchie aperte sui bisbigli di questa corte Lancaster. No, devo stare io al comando, Alice, Warwick lo sar a suo tempo, non ci vorr molto, ormai. Non ha saputo darmi la notizia di questi Prodi della regina che marciano e si addestrano, di questi Prodi del re che scorrazzano nel Nord e ammassano picche e mazze di ferro. Che succederebbe senza gli uomini che pago per informarmi? Saremmo perduti, Alice. Dio sa se il re lascer mai pi il letto, ma non ho nessuno a Kenilworth che mi riferisca sul suo stato di salute, non lo vedo da un anno. Due giovanotti robusti tutti e due morti? Il giovane John Donnell trovato impiccato, suicida, mentre io lo conoscevo come un tipo sempre allegro, senza un pensiero al mondo. Sir Hugh Sarrow trovato morto in una casa di cattiva reputazione. Piuttosto strano per uno come lui farsi ferire in quel modo nel letto, Alice. Gi due anni fa sapevo che dovevo radunare cavalieri e armati, anche a un costo rovinoso. Hanno cercato di rendermi cieco, ma io avevo capito: se volevano che io non vedessi, voleva dire che cera qualcosa che non dovevo vedere. No, c la regina dietro tutto questo, c quella lupa, non Enrico. Quel povero rottame duomo  nelle sue mani... e nelle mani dei cortigiani e dei consiglieri di sua moglie. Io non dubito che i figli di Percy stiano ancora smaniando per vendicare la morte del padre, hanno complottato per questo e io devo reagire se non voglio vedere lopera di una vita andare in fumo.
Molto bene, Richard, sono contenta di sentirti parlare cos. Terrai tuo figlio al sicuro, non  vero?
Meglio che potr. Se Dio vorr metteremo fine a tutta questa storia. Chin il capo un istante e le ombre giocarono sul suo volto. Ti dico una cosa, Alice: se Enrico deve cadere, io non mi tirer indietro come ha fatto York. Non quando la mia casa e i miei titoli sono in pericolo. Io sferrer il colpo che metter fine a questa guerra di bisbigli e di segreti. Perch se York sar rovinato, Salisbury lo seguir e poi Warwick. Lapplicazione del decreto di Spoliazione in un caso, condurr allapplicazione dello stesso decreto in altri e noi saremo cancellati dallInghilterra. Morir piuttosto che permetterlo.
Vecchia volpe! Alice gli venne vicino e si strinse al marito, che la circond con le braccia e le pos il mento sulla testa. La sent tremare. Non devi avere paura per me, amore mio! Ho tremila uomini e York ne ha altri duemila. Nostro figlio porter con s duemila tuniche rosse, quasi la met provenienti dalla guarnigione di Calais. Settemila armati, Alice! E non contadini, ma bravi soldati in cotta di maglia. Una lama di ferro che trancer o fermer le forze della regina. Non siamo forse stati invitati a un Gran Consiglio a Coventry? Per ordine del re io ho il permesso di marciare con il mio esercito attraverso lInghilterra, peggio per loro che lhanno voluto. Non ci muoveremo di notte, ma alla luce del giorno, sar un raduno ordinato dal re. Io ti dico che prima delle gelate dinverno avr distrutto questi nemici, li metter in rotta e li disperder come meritano. Sul mio onore, Alice, io lo far.
Il mare era venti miglia dietro di lui, anche se Warwick ne sentiva ancora lodore negli abiti, quel miscuglio salmastro antico e sempre nuovo che non mancava mai di esaltarlo. Gli spruzzi lo avevano investito durante la traversata dalla Francia e poteva ancora sentire il sapore sulla pelle. Nel cerchio di torce alz il boccale di peltro e brind con i suoi alla salute di Edward di March, che aveva scaraventato a terra un altro cavaliere. La prima sera sul suolo inglese dopo quasi quattro anni era stata molto lunga per i seicento uomini della guarnigione di Calais. Qualcuno di loro aveva pianto e si era messo a saltare dalla gioia quando erano sbarcati sulla terra dei loro padri, chinandosi per raccoglierne una manciata, per toccarla o conservarla. Avevano sofferto la perdita dei territori inglesi in Francia dieci anni prima, oltre a intere stagioni senza paga, quando sembrava che tutta lInghilterra si stesse sollevando. Non erano giovani, nessuno di loro lo era, ma veterani dai capelli brizzolati rimasti troppo a lungo lontani da casa. Il loro capitano, Andrew Trollope, aveva dovuto asciugarsi gli occhi quando Warwick gli aveva detto che finalmente sarebbe tornato in patria.
Warwick osserv con piacere il figlio di York che evitava il colpo di una mazza e afferrava una gamba delluomo con la mano libera, mandandolo a sbattere contro altri due. Una mischia era sempre pericolosa, perfino usando mazze di legno anzich di ferro, o le spade. Eppure, non ancora diciottenne, il conte di March faceva sembrare bambini cavalieri esperti e gli spettatori erano entusiasti di lui. Warwick lo ud ridere dentro lelmo, un suono forte e profondo che soprendeva in un ragazzo della sua et. Warwick desider vedere la faccia di York quando si sarebbe trovato davanti il gigante che era diventato suo figlio. Alto un metro e novantatr e di struttura possente, superava perfino laltezza leggendaria del re di cui portava il nome, soprannominato Longshanks, Gambelunghe. Warwick era stato costretto a rivolgersi ai migliori armaioli di Francia per avere unarmatura che lo contenesse. Altri ragazzi forse sarebbero stati indeboliti da una crescita come la sua, ma Edward si era fatto uomo tra i veterani di Calais, allenandosi con loro ogni giorno e imparando tutte le mosse e i trucchi che potevano essergli utili sul campo di battaglia.
Warwick vedeva i due compagni pi fedeli del giovane conte applaudire con gli altri e osservare ogni suo movimento con occhi esperti. Jameson, il fabbro, era uno degli uomini pi grossi che Warwick avesse mai visto, ma perfino quel gigante doveva alzare la testa per guardare in faccia Edward di March, mentre sir Robert Dalton aveva messo al lavoro tutta la guarnigione di Calais con la spada, sostenendo di non aver mai visto uomini cos arrugginiti e fiacchi in vita sua. La devozione mista a orgoglio di quei due per il figlio di York era palese nel modo in cui lo guardavano combattere. Il giovane conte, che superava la maggior parte degli adulti in altezza, cos forte che un solo colpo in genere era sufficiente a farlo vincere, sarebbe stato il terrore dei campi di battaglia, Warwick ne era certo.
Seduto accanto a Warwick, il capitano Trollope aveva un gran sorriso sulla faccia; era gi sbronzo grazie alla birra e allidromele che avevano trovato nella prima taverna incontrata lungo la via quella mattina. Gli uomini di Calais avevano fatto presto a far rotolare i barili sulla strada.
Ormai contro di lui non scommette pi nessuno disse Trollope, toccando il boccale di Warwick col suo. Alla vostra salute, signore. Io ho gi vinto un bel gruzzolo allinizio, ma ora...
Lultimo dei cavalieri che si erano battuti con il giovane conte vide la possibilit di afferrargli una gamba e si tuff per prenderla, solo per trovarsi sollevato in aria e scaraventato a terra in un gran rumore di ferraglia, rimanendo stordito e con le dita che si muovevano inutilmente, simile a uno scarafaggio rivoltato zampe allaria. Tra le grida e gli applausi dei soldati, March si avvicin barcollando a Warwick e si lasci cadere sullerba accanto a lui. Era ansante e larmatura emanava un tale calore che sembrava di stare vicino a un forno. Warwick vide sir Robert e Jameson alzarsi dal loro posto nel cerchio illuminato dalle torce per raggiungere il giovane conte e fece cenno di portare altra birra per tutti e tre.
Il figlio di York armeggi con lelmo, che a suo dire si era bloccato, finch non riusc a toglierselo, rivelando un volto arrossato e una criniera di capelli neri arruffati.
Perdio, credevo che non sarei mai riuscito a levarmelo! Dovr farlo vedere allarmaiolo prima di rimettermelo di nuovo. Hai visto, Richard? Capitano Trollope? Ah, sir Robert, venite a sedere qui accanto a me. Avete visto lultimo? Avrei potuto farlo volare sopra a un fienile. Per mi avrebbe preso per una gamba se fosse stato abbastanza forte da sollevarla.
Warwick gli mise un boccale pieno tra le mani chiuse nei guanti di metallo, osservandolo divertito bere la birra tutto dun fiato e leccarsi la schiuma sulle labbra. Era strano per lui dover alzare la testa per guardare qualcuno che gli era seduto accanto. Edward si era fatto cos muscoloso e imponente che molti esperti guerrieri abbassavano istintivamente lo sguardo in sua presenza e il suo aspetto avrebbe potuto terrorizzare, se non fosse stato per il suo buon carattere. Trollope lo aveva paragonato a un mastino di Calais, una razza di cani enormi portati dallInghilterra un centinaio di anni prima, animali che facevano paura a vederli ma che in realt erano mansueti, forse perch nessun altro cane poteva spaventare quelle brave bestie.
Mentre Warwick era agitato per le lettere di suo padre che lo aveva richiamato in Inghilterra, sembrava che per il figlio maggiore di York quella fosse una bella avventura, rallegrato comera dal desiderio di rivedere i genitori. Warwick sussult quando Edward rutt sonoramente e si chiese se non fosse il caso di ricordargli che i modi di una guarnigione forse non erano adatti agli ambienti della corte. Scosse il capo con un sorrisetto ironico: a trentun anni non poteva certo fare il padre di Edward n di nessun altro giovanotto, anche se non gli sarebbe dispiaciuto. Aveva due figlie affidate alle cure della moglie e quando guardava quel gran cavallo da tiro che era il figlio di York gli era difficile non provare un certo rimpianto. Ma se lo scroll di dosso, aveva ancora tempo per mettere al mondo un bel po di maschi e in quanto a March, Edward era per lui come un fratello minore che cercava in tutto la sua approvazione.
Warwick e il capitano Trollope si scambiarono unocchiata divertita nel vedere che Edward si stava scolando altri due boccali di birra.
Edward, domattina dovremo metterci in marcia presto gli ricord Warwick nonostante i suoi buoni propositi. Farai fatica a stare in sella con tutta quella birra in corpo.
Ho una sete feroce replic Edward, facendo segno di portargli un quarto boccale. Viene la gola secca a mandare gli uomini a gambe allaria.
Warwick ridacchi, rinunciando a insistere. Sapeva per esperienza che il giorno dopo il giovane conte si sarebbe lamentato, esigendo di sapere come mai non gli avevano impedito di bere, anche se la verit era che difficilmente si poteva impedirgli di fare qualcosa, perch, nonostante la sua amabilit, aveva un temperamento focoso che teneva bene a freno; ma certamente nessuno aveva voglia di vederlo perdere il controllo, proprio come nessuno avrebbe fatto arrabbiare un mastino di Calais.
Con sorpresa di Warwick, Edward rovesci il quarto boccale sullerba e mand via il servitore pronto a riempirlo di nuovo.
Va bene, basta cos. Mi gira la testa e non voglio essere io il poltrone che ci far tardare domani. Quanti giorni mancano per rivedere mio padre a Ludlow?
Otto o dieci, dipender dal terreno. Ma le strade sono buone e possiamo fare venti miglia al giorno, di pi se tagliamo a ovest prima di Londra.
Otto allora afferm il giovane conte, chiudendo un attimo gli occhi, stordito dalla birra. Mio padre ha bisogno di questi uomini e io sar al suo fianco. Dovrete stare al passo con me: Warwick, tu cerca di non restare indietro.
Warwick non fece commenti, sapendo che March diceva sul serio. Gli archivisti di Calais avevano spiegato che cosa fosse un decreto di Spoliazione e la minaccia alla casa di York poteva riguardare il figlio oltre che il padre. Potevano essere tolte a Edward le propriet e i redditi che gi possedeva, per non parlare della ferita pi grave, cio la perdita del titolo e del ducato, che March sperava di ereditare.
Il capitano Trollope mosse le gambe, irrigidite dalla posizione. A cinquantanni si sentiva vecchio in confronto a Warwick e al figlio di York, ma i due giovani lo avevano riportato a casa in Inghilterra e di questo era molto grato a tutti e due.
Milord, spero che questo decreto possa essere cancellato senza far ricorso alle armi. Anche in Francia abbiamo saputo di St Albans, di come York abbia salvato il re dalle grinfie dei suoi consiglieri e lo abbia portato al sicuro nellabbazia.  stata una nobile azione. Il padre del re sarebbe stato riconoscente alluomo che ha salvato suo figlio, ne sono certo.
Avete conosciuto Enrico Quinto?
Il capitano scosse il capo. Ero poco pi di un bambino quando mor, milord, ma vorrei averlo conosciuto. Non c mai stato un uomo migliore di Enrico Quinto, che conquist la Francia per noi.
La Francia che uomini come Somerset e Suffolk hanno perso. La verit  quella che vi ho raccontato. Questo re Enrico  solo un ragazzo nonostante laspetto esteriore.  circondato da cortigiani e lord che agiscono a suo nome, ognuno di loro re a suo piacere. Mio padre aveva capito quale fosse la verit quando ha distrutto Percy e Somerset. Ora sono di nuovo baldanzosi, damerini solleticati e raggirati da una regina francese.
Il capitano Trollope arross e si gir dallaltra parte, preferendo non rispondere. La regina Margherita era considerata assolutamente al di sopra di ogni critica e censura, molto pi rispettabile dei lord e dei cortigiani inglesi, e il capitano si sentiva a disagio. Prima che Warwick potesse tentare di lisciargli le penne arruffate, Edward parl, a voce un po troppo alta dopo tanta birra, gli occhi chiusi: Decreti come quelli devono essere emanati contro Percy, Egremont e Somerset. I nostri padri hanno tagliato la testa di quei serpenti, ma i figli hanno preso il loro posto. Sarebbe meglio se quei nomi venissero cancellati definitivamente, in modo che non possano risorgere. Io non ripeter quellerrore. Apr gli occhi cerchiati di rosso e fece scorrere lo sguardo truce su quanti gli stavano vicini. Mio padre ha salvato il re e lo far di nuovo, ma  stato pietoso con quei casati che invece avrebbero dovuto sparire per sempre. Io non lo sar.
Segu un momento di silenzio durante il quale Warwick serr le labbra, sebbene il tono arrogante del giovane lo avesse irritato profondamente. Con sua sorpresa fu il capitano Trollope a parlare: Gli inglesi di Calais saranno con voi, milord. Lo abbiamo giurato. Non contro il re, certamente, quello sarebbe un tradimento, ma contro chi usa il suo nome.
Warwick comprese la preoccupazione del capitano, confuso da quei discorsi di politica e di casati nobiliari. Era tutto complicato, non cera un nemico chiaro da affrontare e sconfiggere.
Il re non scender in campo afferm Warwick con decisione.  come un bambino o un monaco, non fa che pregare e dormire dallalba fino al calare del buio. Non dovete temere di essergli infedeli o di mancare alla parola data. Tutto ci che ci aspetta  affrontare e distruggere quelli che regnano al suo posto, come si  detto. Andremo a Ludlow e loro verranno da noi. Sar un lavoro duro e cruento, ma quando sar finito noi saremo rimasti in piedi.
Li distruggeremo disse Edward, sdraiandosi per terra e sbadigliando e gli York cresceranno. Allora io mi ricorder degli amici. E dei nemici.
Il messaggero raggiunse Kenilworth durante la notte, svegliando il castello e buttando gi dal letto la regina. Ancora in veste da camera ricevette il giovane nella sala delle udienze, in piedi, con i capelli raccolti e il viso arrossato dal sonno.
Altezza, un messaggio del barone Audley. Mi  stato detto di dirvi questa parola: Riscatto.
Nonostante la tensione, Margherita non pot fare a meno di ridere: soltanto Derry Brewer poteva suggerire di dare il nome del suo amato ronzino a unimpresa tanto seria.
Va bene, potete parlare.
Il messaggero, che aveva molta esperienza, chiuse gli occhi e recit le parole che gli era stato raccomandato di imparare a memoria per non correre rischi. Senza che lui lo sapesse, entro unora sarebbe arrivato al castello un altro messaggero con lo stesso annuncio: precauzione di Derry nel caso uno fosse andato perduto.
Altezza, Salisbury si sta muovendo. Ha cominciato la marcia verso Ludlow. I Prodi della regina lo intercetteranno per impedire che unisca le sue forze a quelle di York. Non si sa ancora dove siano esattamente Warwick e March. Lord Audley chiede rispettosamente che Buckingham, Percy, Egremont e Somerset siano informati e che i Prodi del re siano pronti a scendere in campo. Invoca su di voi la benedizione di Dio e vi augura buona fortuna.
Il messaggero apr gli occhi, grondante di sudore per il sollievo di aver portato a termine la missione.
Dovete tornare da lord Audley? si inform Margherita. Luomo annu, cercando di stare dritto nonostante la stanchezza. Riferitegli che i Percy e Somerset sono a Coventry con i Prodi del re, in armi e pronti a marciare. Buckingham e mio marito scenderanno in campo con loro. Per Audley la benedizione di Dio e gli auguri di ogni fortuna.  tutto. Ora vi farei riposare e rifocillare, ma non c tempo. Il ciambellano vi trover qualcosa da mangiare strada facendo.
Siete molto buona, altezza ringrazi luomo stancamente, chiudendo gli occhi e mormorando le parole che doveva imparare a memoria. Usc dalla sala quasi di corsa, lasciando Margherita a mordersi il labbro, pensando a ci che avrebbe dovuto dire per riscuotere suo marito. Enrico era la chiave di tutto e dopo St Albans non aveva pi indossato unarmatura.
...
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20.
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I Prodi della regina erano unaccozzaglia curiosa, pensava tra s il barone Audley. Molti di quegli uomini provenivano dalla sua contea del Cheshire, cos come dallo Shropshire e dai territori l intorno, arruolati nei villaggi a grandi gruppi. Alcuni tra questi erano cavalieri erranti, senza stemmi, n livree a parte il cigno dargento della regina appuntato sul petto. Perlomeno quegli uomini erano addestrati, per quanto poveri e mal equipaggiati, mentre il resto era composto da contadini, fabbri, muratori, macellai e piccoli proprietari. Provenivano dagli ambienti pi diversi, uniti soltanto dalla fedelt al re e dallo sdegno contro York.
Derry Brewer era il legame tra loro, riflett Audley osservando il capo delle spie trottare sul suo cavallo ossuto attraverso laccampamento. Era stato Brewer a percorrere villaggi e paesi per impiantarvi dei posti di reclutamento, chiamando a raccolta gli uomini pronti a difendere il re e la regina. Derry Brewer e Wilfred Tanner si erano recati a cavallo fino alle fattorie pi isolate, per accogliere le iscrizioni di figli, fratelli, padri, chiunque fosse in grado di tracciare una croce e accettare in cambio il distintivo dargento. Nei mesi successivi il compito di Audley era stato quello di trasformare in soldati quei ragazzi e quei gentiluomini di campagna. Una parte di quei soldati era con lui da quasi un anno, mentre le reclute pi recenti non sapevano ancora come si usava una picca. Si rischiava il caos e Audley aveva trovato in Brewer un aiuto prezioso. Era un peccato che quelluomo non avesse alcuna idea di tattica sul campo, la sua esperienza da quel punto di vista era limitata. Forse per questa ragione Derry aveva rifiutato una posizione formale tra i Prodi, dicendo ad Audley che aveva gi molto da fare. Il barone sorrise nel vederlo tirare le redini della sua cavalcatura.
Stanno migliorando molto, milord osserv Derry smontando di sella. Non ne ho pi visti tanti dal tempo delle guerre in Francia. Ho saputo che avete ricevuto le armi e le cotte di maglia inviate dalla regina. Siete soddisfatto?
No. Non sar soddisfatto finch non avr visto la testa di Salisbury rotolare per terra. Audley era sicuro che molti dei suoi uomini fossero a portata di voce e lalz ancora di pi per farsi sentire. Ma questi Prodi sapranno battersi. Siamo tre volte pi numerosi degli uomini di Salisbury e il conte non sa che cosa lo aspetta. Scommetterei la mia vita su questi armati. Quanti lo udirono sorrisero contenti al loro comandante, un veterano di molte battaglie con baffi e barba bianchi, e ripeterono agli altri ci che aveva detto.
In verit preferirei portarli contro Ludlow e lo stesso York continu Audley a voce molto pi bassa. Alz una mano per impedire a Derry di protestare. S, capisco che sia utile alla causa distruggere Salisbury prima che possa unire le sue forze a quelle di York e di Warwick,  una questione di semplice buon senso, tuttavia la cosa mi infastidisce.  York la vera minaccia contro il mio re,  lui luomo che costoro vorrebbero veder seduto sul trono al posto del loro giusto sovrano. C York a capo di questa fazione ribelle e io vorrei vederlo punito e privato di ogni diritto e titolo.  quattro anni che aspetto.
Se si fosse trattato di un altro comandante, Derry gli avrebbe battuto la mano sulla spalla, ma Audley era un vecchio gentiluomo rigido, non abituato a manifestazioni di questo genere, perci si limit a fare un cenno col capo.
Sar cos, milord, senza dubbio. Non appena avremo sconfitto Salisbury, andremo a sud per unirci ai Prodi del re. Prima della fine dellanno ci saremo tolti questa spina.
Siete avventato, mastro Brewer, lo rimprover Audley scuotendo la testa questa non  una gita di piacere. I soldati di Salisbury sono perfettamente addestrati e bene armati, se non fossimo di forze tanto superiori io non sarei cos sicuro di vincere.
Ma lo siamo. E voi lo siete. Gli occhi di Derry brillarono e lanziano barone grugn: S, s, vedremo. Salisbury non pu raggiungere Ludlow senza scontrarsi con noi. Per quelluomo  astuto, Brewer. Ho visto che cosa ha fatto al Nord e non  certo uno sciocco. In quanto a me, la mia regola  non contare mai le bandiere finch la battaglia non  finita.  tutto quanto ho da dirvi.
Mentre i due uomini parlavano, capitani e sergenti avevano suddiviso il vasto esercito dei Prodi della regina in tre gruppi, un lavoro non certo perfetto agli occhi di Audley, con troppi soldati che non riuscivano a restare in posizione. E tuttavia la grande forza che si stava disponendo in formazione su Blore Heath era perlomeno fiduciosa e ben nutrita, novemila giovanotti robusti impegnati a battersi per la regina. Allinizio il loro fervore aveva sorpreso Derry. Il distintivo con il cigno dargento era nato come mezzo per distinguere i due eserciti. Nel mezzo di una campagna era difficile dividere una grande forza e la guerra richiedeva rapidit di movimenti e di reazioni. Ma il distintivo con il cigno dargento era stato accolto con entusiasmo e fierezza. Ai giovani dei villaggi e delle citt piaceva lidea di combattere per una regina in difficolt, facevano propria la sua causa. Derry era stato costretto a rifiutarlo a centinaia di uomini che chiedevano di portarlo, dando loro invece il distintivo del re con lantilope.
Milleduecento tra quei Prodi avevano buoni archi di tasso, diversi a seconda dellaltezza di chi li portava e che erano costati un anno di paga o anche pi. Derry avrebbe voluto avere degli arcieri come Thomas Woodchurch, ma ne era sprovvisto. In ogni villaggio inglese, per, se ne trovavano, ragazzi che si esercitavano ogni domenica ad abbattere i loro bersagli. Gli arcieri dei Prodi sarebbero stati in grado di oscurare il cielo con le loro frecce al momento opportuno. Altri settemila di quegli uomini, protetti da cotte di maglia, erano armati di asce e di mazze di ferro per sfondare gli elmi e finire i nemici una volta a terra. Dietro di loro ottocento cavalieri avanzavano maestosamente al passo. Derry ne avrebbe voluti avere tre o quattro volte di pi, ma i cavalli da guerra costavano moltissimo e il re e la regina avevano speso una fortuna per fornire quegli animali ai cosiddetti cavalieri erranti, uomini che possedevano le capacit ma non i mezzi. Derry aveva esaminato i conti un anno prima e si rifiutava di farlo ancora mentre un fiume di denaro scorreva dal tesoro reale. Solo per le cotte di maglia e gli elmi erano state spese somme enormi, tali da far sudare freddo Derry, ma le mezze misure non erano possibili. York era un uomo dalla ricchezza leggendaria che certamente non avrebbe lesinato nellequipaggiare i suoi uomini.
Audley fece un cenno e gli scudieri gli portarono lo sgabello per montare in sella al suo cavallo, un castrone dal manto scuro che sbuffava e scalpitava. Derry fu sollevato nel vedere che lanimale era notevolmente pi giovane del suo padrone, mentre lui era felice in sella al suo Riscatto.
Ho scelto questa localit con cura, mastro Brewer gli spieg Audley. Andando a Ludlow Salisbury deve necessariamente passare di qua. Vedete laggi? Quel rilievo del terreno pi o meno a mezzo miglio di distanza con la sua corona di querce e cespugli spinosi? Noi aspetteremo al riparo di quella magnifica siepe e quando usciremo allo scoperto circonderemo i tremila uomini di Salisbury e li faremo a pezzi.
Sembra un po avventato, milord.
Audley alz gli occhi al pallido cielo autunnale: Pu darsi. Ma ho aspettato tanto tempo questo momento. Lonore del re  stato macchiato da traditori, lhanno costretto a ritirarsi a Kenilworth quando tutta lInghilterra  sua. A me basta essere la sua mazza, Brewer, il suo strumento. Se Dio vorr, noi li fermeremo qui. Il barone spron la sua cavalcatura e si mosse a lato dei Prodi in marcia perch tutti potessero vederlo.
Sugli spalti del castello di Ludlow, York guardava verso nord, dove sperava di veder comparire lesercito di Salisbury. A ovest udiva scorrere il fiume. Il castello sorgeva in unansa del Teme attraversato dal ponte di Ludford e con il villaggio a sud. York fece il giro completo delle mura, inspirando profondamente laria umida e cercando di trovare pace. Il castello era stato in subbuglio da quando erano arrivate le lettere di Salisbury, e York strinse i pugni fino a farsi male pensando al tradimento perpetrato ai danni del suo casato e del suo nome. Era certo che il re non avesse avuto parte in quel complotto: era stata la regina francese a tessere i suoi fili di seta per far ballare tutti quanti. Aveva capito che era sua nemica fin da quando si era portata via il re e lo aveva nascosto a Kenilworth, una mossa cos audace da essere assolutamente imprevedibile, dettata da un odio furibondo e antico. Non poteva essere che linfluenza della regina a dare a uomini da nulla la forza di agire contro di lui. Decreto di Spoliazione! Solo il suono di quelle parole era veleno, una minaccia alla quale doveva rispondere senza piet e senza badare alle persone. La brezza fresca della sera lo calm, ma sapeva che non si sarebbe trattenuto come aveva fatto a St Albans, se il re fosse caduto unaltra volta nelle sue mani: la spada di York avrebbe parlato per lui, dando la morte a tutti coloro che osavano minacciare il suo nome e il suo casato. York provava ancora lorrore che lo aveva assalito quando gli scrivani, dopo aver frugato negli archivi, gli avevano descritto gli effetti tremendi di quellunico documento sigillato dal re. La fine di una stirpe reale, la fine di un pronipote di un re, per non parlare dei titoli che York non avrebbe potuto trasmettere ai suoi figli.
Il pensiero and al suo straordinario ragazzo tornato a casa con Warwick due sere prima. Lorgoglio paterno gli aveva fatto gonfiare il petto al punto che York aveva temuto di scoppiare quando aveva visto luomo eccezionale che era diventato Edward, un gigante muscoloso. Il penultimo dei suoi figli a sette anni era ancora un misero storpio, anche se aveva imparato a trattenere i suoi strilli. Il contrasto tra i due figli non era mai stato tanto palese e mentre York lodava Edward durante un banchetto, aveva sorpreso per un istante Richard a osservarli imbronciato. Aveva mandato via con un gesto il bambino corrucciato, le questioni da discutere erano troppo gravi. Il casato di York non era mai stato cos forte con un tale guerriero come erede... e proprio nel momento in cui il pericolo era maggiore.
York allung la mano verso la caraffa di vino di Malmsey che aveva posato con cautela sulla pietra degli spalti merlati. Era ubriaco, lo sapeva, ma per una volta gli sembrava giusto allentare la morsa delle sue preoccupazioni, lasciare che scivolassero via mentre stava l al fresco e vuotava una coppa dopo laltra. Pareva che la guarnigione di Calais avesse riportato in patria molte cose buone. Anche Warwick sembrava migliorato: il figlio di Salisbury aveva impiegato bene quegli anni, razziando il naviglio straniero nel canale della Manica, mercantili provenienti dalla Spagna o da Lubecca o da qualsiasi altra nazione che osasse avventurarsi lungo quella costa. Secondo York, al suo ritorno Warwick era un capo, anzich semplicemente uno che aveva ereditato il titolo grazie al suo matrimonio. Nessuno che lo vedesse ora avrebbe messo in dubbio la sua capacit di comandare.
E contro di noi soltanto cigni e antilopi borbott. Sulla strada per Ludlow, i duemila uomini di Warwick avevano avvistato delle colonne in marcia, ma non erano stati disturbati, data la loro superiorit numerica; era chiaro, per, che la nazione era in armi e York non aveva idea di quanti avversari si sarebbero trovati di fronte. Grazie a Dio, lui e Salisbury ne avevano reclutati e addestrati tanti durante gli anni di pace. Con Salisbury a Ludlow, avrebbero avuto un esercito di settemila uomini, sufficienti ad affrontare quei Prodi, idioti imbottiti di idee romantiche e ammaliati dalla regina.
Mentre il vino faceva il suo effetto, York si domand se Margherita avrebbe legato il marito alla sella per farlo sfilare tra due ali di folla plaudente. Lo infastidiva il fatto che Kenilworth fosse una fortezza impenetrabile non solo per le spie, ma anche per i messaggeri. Per quanto ne sapeva, il re si era ripreso al punto da poter cavalcare in testa alle sue truppe, un pensiero che era come una lama gelida tra le costole, tanto insopportabile che York bevve di nuovo, vuotando la caraffa e lasciando che la sua mente si intorpidisse. Su Salisbury e Warwick poteva fare affidamento, cos come su suo figlio e sugli uomini che aveva portato con s a Calais, ma il resto dellInghilterra avrebbe visto soltanto il re minacciato di nuovo da un traditore di nome York: avrebbe dovuto impossessarsi del trono per uscire da quella situazione? Fece segno di s con la testa e gir su se stesso, scrutando di nuovo lorizzonte.
Vieni, amico mio, bofonchi con la voce impastata, alzando la coppa in un brindisi a Salisbury vieni e aiutami a fare quel che avrei gi dovuto fare. Questa volta non mi tirer indietro.
Il re piangeva, accecato dalle lacrime, mentre la regina e due servitori si sforzavano di farlo entrare nellarmatura. Margherita era gi rossa in viso e imbarazzata per la reazione del marito, anche se i due uomini erano al servizio di Enrico da anni, a Windsor e a Kenilworth. Era lei la pi sgarbata, tirando le braccia e le gambe del re da una parte e dallaltra senza tanti complimenti e chiudendo con forza le cerniere una alla volta.
Lasciateci ora disse, scostandosi irritata una ciocca di capelli dal viso. I due servitori si affrettarono a scomparire senza voltarsi indietro e il re e la regina rimasero soli.
Larmatura cigol quando il re sedette di nuovo sulla sponda del letto. Margherita gli si inginocchi davanti e allung la mano per toccargli la guancia mentre lui batteva le palpebre e soffocava i singhiozzi come un bambino.
Non ci sar spargimento di sangue, Enrico, te lho gi detto! Esasperata, Margherita dovette resistere alla tentazione di schiaffeggiarlo. Tu devi cavalcare con i tuoi Prodi. Devi farti vedere nella tua armatura e con i tuoi vessilli sventolanti. Somerset e Buckingham comanderanno con il conte Percy e il barone Egremont. Io rester accanto a te per tutto il tempo.
Non posso, non sai quel che mi chiedi bofonchi Enrico scuotendo la testa.
Io chiedo soltanto che tu ti comporti come dovrebbe fare il re dInghilterra! Le parole di Margherita trafissero Enrico, che tuttavia si sentiva annegare sempre di pi: il volto si rilasci e la scintilla della coscienza si spense nel vuoto dei suoi occhi. A quel punto Margherita perse la pazienza e scosse il marito con tale forza da fargli sbattere la testa di qua e di l.
Svegliati, Enrico! Ho smosso tutta lInghilterra per portarti fin qui, lho fatta girare intorno a Kenilworth come un sasso legato a una cordicella, ho corrotto e promesso e minacciato uomini pericolosi, ma ora tu devi trovare la forza di volont o perderai tutto! E quanto varr la vita di tuo figlio allora? Quanto la fiammella di una candela nella tempesta, Enrico. Meno ancora. Non abbandonarmi adesso. Alzati e stai dritto nellarmatura. Impugna la spada!
Enrico non si mosse, guardando nel vuoto. Margherita si rialz e abbass lo sguardo sul marito, furiosa e disperata. Ottomila uomini si erano impegnati a combattere per il re, seimila di questi erano soldati che appartenevano ai suoi nobili. Erano accorsi tutti, da Somerset e Northumberland ad altri lord minori, come John Clifford, fatto barone dopo la morte del padre a St Albans. Ma un quarto dellesercito del re era composto da uomini senza esperienza, come i suoi Prodi, i Prodi della regina. Margherita sapeva che la semplice presenza del re avrebbe reso di ferro le loro schiene, li avrebbe fatti resistere quando i cannoni sparavano, volavano le frecce e il terrore prendeva piede. Si era attaccata alla speranza che indossando larmatura Enrico si sarebbe ridestato, in qualunque stadio della malattia si trovasse. I medici del re avevano parlato di pozioni risveglianti mescolate al brandy che avrebbero eccitato il sangue, strappando il re al buio nel quale si nascondeva. Margherita aveva sperato di non doverle usare, ma forse non cera scelta.
Oh, resta l, allora! Fatti arrugginire larmatura dalle lacrime! La rabbia rendeva sprezzante il tono di Margherita. Io star via tre giorni, quattro al massimo. Quando sar tornata i medici ti metteranno il fuoco nelle vene. Ti faranno stare dritto loro! Mi senti, Enrico? Anche se passerai il resto della vita in questa sonnolenza, questo mese tu marcerai contro York! Lo farai per me e per tuo figlio, se non per te stesso.
Enrico alz lo sguardo su di lei, gli occhi grandi e innocenti: Lo far, se me lo chiedi, Margherita. Come dici tu, se devo farlo, lo far.
Margherita era cos furibonda che fu certa di volerlo schiaffeggiare. Senza aggiungere una parola usc velocemente dalla camera. Un gruppetto di servitori aspettava a met corridoio e Margherita si diresse verso di loro con passo fermo: Sar assente per qualche giorno. A parte voi, nessuno deve parlare con il re durante la mia assenza. Dite al dottor Hatclyf che sia pronto a purgarlo e a somministrargli le sue medicine marted mattina. Poi il re raggiunger i suoi lord e i suoi Prodi.  chiaro?.
I servitori si inchinarono e farfugliarono il loro assenso, intimoriti dalla collera che sentivano nella voce della regina. Margherita si allontan diretta alle scuderie dove tre cavalli erano sellati e in attesa. I Prodi della regina avrebbero affrontato il nemico molto presto, un esercito di uomini che avevano giurato fedelt a lei: tutto il resto poteva aspettare. Avrebbe assistito alla battaglia, sarebbe stata presente al primo trionfo di Lancaster, un fuoco cos a lungo covato sotto la cenere. Era venerd sera e lei sarebbe corsa a vederli distruggere Salisbury a Blore Heath, cavalcando con due soli armati di scorta per proteggerla dai briganti di strada. Nemmeno Derry Brewer sapeva che sarebbe stata l.
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21.
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Blore Heath era una vasta distesa di terreno ondulato, miglia e miglia di cespugli spinosi e di erba secca. I tremila uomini di Salisbury erano avanzati velocemente nei sei giorni precedenti, tagliando attraverso la campagna e usando le strade principali solo nei tratti che portavano direttamente a sud-est, al castello di Ludlow. Se avesse avuto con s soltanto la cavalleria e le truppe a piedi avrebbe coperto la distanza in quattro marce forzate, ma i carriaggi avevano rallentato moltissimo il viaggio sul terreno acquitrinoso. Aveva previsto fin dallinizio che non si sarebbe trattato di una semplice incursione o di ununica battaglia; perci avanzava al passo del pi lento dei suoi carri, trasportando con s equipaggiamenti e viveri, utensili, cavalcature di riserva e piccole forge, tutto quanto sarebbe potuto servire in una lunga campagna. Lalternativa era di precipitarsi impreparato contro il nemico o dipendere da York per aiuti e materiali. Ogni mattina Salisbury si innervosiva per il tempo perduto, ma decideva comunque di procedere al passo con i carriaggi. Una buona met del giorno precedente era stata impiegata a far attraversare ai pesanti veicoli un corso dacqua, sebbene le centinaia di uomini allopera avessero reso pi facile limpresa.
Finalmente ora si trovava su un terreno asciutto con bassi rilievi di terra bruna che si susseguivano a perdita docchio verso sud. Salisbury aveva con s delle buone mappe e aveva scelto la strada pi corta per Ludlow, procedendo al massimo della rapidit consentita. Quando uno dei suoi ricognitori torn al galoppo, il suo esercito era gi a met strada nella brughiera, disperdendo le greggi davanti a s e dirigendosi verso un torrentello senza ponti segnalati sulla mappa. Salisbury era concentrato sul modo di attraversarlo e corrug la fronte nel vedere luomo tirare le redini davanti a lui. Altri due si stavano avvicinando e il polso di Salisbury acceler i battiti.
Uomini in armi, milord. Ho visto picche e vessilli oltre un avvallamento nel terreno sulla nostra strada.
Quanti? Salisbury guard davanti a s come se potesse vedere attraverso le pieghe e i rilievi della piana.
Non sono riuscito a calcolarlo, milord, anche se erano molti. Non appena li ho avvistati sono tornato a riferire la notizia.
Si voltarono entrambi allarrivo del secondo uomo inviato in perlustrazione che si arrest ansante, toccandosi la fronte in segno di saluto.
Quanti sono? lo invest Salisbury. Nel frattempo il terzo stava sopraggiungendo al galoppo e la notizia cominci a diffondersi tra i ranghi.
Due o tre volte pi dei nostri, milord.
Il secondo ricognitore punt il dito in una direzione.
Sono nascosti su quel rilievo del terreno al riparo della vegetazione che si vede da qui.
Salisbury ferm le truppe, il comando ripetuto dai capitani lungo i ranghi finch la massa di uomini non rimase immobile sulla distesa erbosa, tutti ben consapevoli della mancanza di una protezione naturale l intorno. Il terzo ricognitore conferm la forza del nemico e Salisbury imprec mentalmente. Aveva sperato che si fossero sbagliati, che i suoi nemici non avessero potuto radunare un tale esercito contro di lui.
Bene. Torna l e perlustra il terreno tra noi e loro. Trovami un guado per attraversare il corso dacqua. Voi due, soggiunse rivolto agli altri avvicinatevi pi che potete, ma se vi inseguono allontanatevi in fretta, ho bisogno dei vostri occhi per osservare le loro mosse. Andate!
I tre partirono al galoppo e Salisbury rimase solo ad arrovellarsi. Se non avesse mandato nessuno in avanscoperta sarebbe caduto dritto in unimboscata pericolosissima. Avrebbe voluto battere in ritirata, data la superiorit numerica degli avversari, ma non poteva farlo, si disse: se non lo avesse raggiunto per dargli manforte, gli eserciti del re avrebbero assediato e distrutto York, il suo alleato pi stretto, e non sarebbe passato molto tempo prima di vederli arrivare a Middleham con i loro decreti di Spoliazione. Salisbury si pass la mano sulla faccia, riflettendo ansiosamente. Ormai suo figlio Warwick doveva essere gi a Ludlow, facendo svanire come neve al sole le alternative di Salisbury. Sebbene le probabilit fossero contro di lui, doveva assolutamente combattere. Borbott sottovoce una preghiera, poi chiam a raccolta i suoi capitani.
Sessanta uomini si diressero verso lavanguardia dellesercito, i volti gravi e tesi. La notizia era gi arrivata a tutti e Salisbury vide alcuni soldati chinarsi a toccare il suolo e aggrott la fronte davanti a quel gesto superstizioso con cui quegli uomini volevano dire al terreno di essere pronto ad accogliere il loro sangue.
Fate disporre i carri sul vostro fianco destro ordin, parlando con sicurezza deliberata. Abbiamo scoperto in tempo la trappola. Gli torn in mente in quel momento la comitiva di nozze del figlio e larmata di Percy che quel giorno aveva cercato di distruggerlo. Allora aveva vinto ritirandosi, facendo in modo che il loro attacco fallisse. La tensione dentro di lui si allent: non aveva bisogno di sconfiggere lesercito che si trovava di fronte, doveva soltanto sopravvivere allimpatto e deviare aggirandolo. I carri potevano essere abbandonati e sapeva di poter combattere ritirandosi fino a Ludlow, a non pi di due giorni di marcia verso sud. Se gli avesse mandato dei messaggeri, York avrebbe potuto perfino inviargli dei rinforzi. Avrebbe potuto trovare una via di uscita, se solo avesse colto il momento giusto per disimpegnarsi e proseguire.
Dalla retroguardia avanzarono rumorosamente quarantadue carri pesanti con il loro carico di armi, armature, viveri, ferri di cavallo e tutto ci di cui larmata di Salisbury avrebbe potuto avere bisogno, utilizzati ora per proteggere il fianco. Anche se Salisbury sapeva ormai che non avrebbe potuto attestarsi l, che avrebbe dovuto raggiungere Ludlow a tutti i costi, vide che gli uomini si rallegravano nel vedere la solida barricata di carri prendere forma e ne fu contento. Per anni aveva messo in fuga gli scozzesi nelle Marche settentrionali, aveva combattuto molte battaglie nella sua vita, sufficienti a sapere che la superiorit numerica non era la sola chiave per la vittoria, disciplina e tattica contavano altrettanto. Forse era il momento di accertare la qualit delle truppe che si battevano per il re.
Arcieri avanti! Avanzare lentamente fino a portarsi a tiro! Faremo vedere a quei contadini come combatte un vero esercito!
Gli uomini acclamarono doverosamente, anche se molti di loro toccarono lerba e si fecero il segno della croce, borbottando preghiere. Per proteggere con solido legno, ruote e ferro il loro fianco destro, i carrettieri frustarono i cavalli e fecero avanzare i carri al passo con gli arcieri, che approntavano archi e faretre, e flettevano il braccio per sciogliere i muscoli. Salisbury sleg lo scudo assicurato ai fianchi del cavallo e lo infil al braccio, provando una certa soddisfazione nel sentirne il peso. Doveva solo passare, dopodich quei bastardi potevano prendersi i carri e inseguirlo fino a Ludlow, per quel che gliene importava. Salisbury fu costretto a dare di nuovo lalt, imprecando a bassa voce, quando furono pi vicini al corso dacqua, che chiss per quanto tempo aveva scavato il terreno, lasciando un salto di quattro piedi sulle due rive, dalla sponda allacqua turbinosa. Sarebbe stato un ostacolo difficile da superare anche se fossero stati soli nella brughiera. Salisbury alz lo sguardo e vide una nuvola di frecce alzarsi in volo come uno stormo di uccelli dagli alberi sul rilievo del terreno davanti a lui.
Audley era soddisfatto. Larmata che stava per affrontare era un terzo della sua. Meglio ancora, il posto che aveva scelto era il migliore da difendere in quella zona. Per raggiungere la sua posizione Salisbury avrebbe dovuto attraversare il corso dacqua e affrontare una ripida salita; e doveva farlo sotto una pioggia di frecce. Audley osserv i dardi volare da entrambe le parti, dando allinizio limpressione di galleggiare in aria, per poi accelerare e piombare sul bersaglio. I tiri dei suoi avversari erano per lo pi troppo corti e i pochi che raggiungevano la cresta della montagnola svanivano tra i cespugli senza che un solo grido di dolore si levasse dalle sue schiere. Gli angoli della bocca di Audley si piegarono allins in unespressione di cupa soddisfazione. Aveva unaltra carta da giocare e quello era il posto giusto per metterla sul tavolo.
Squadre ai cannoni. Fuoco sul nemico! ordin Audley. Sussult suo malgrado allo schianto ruggente che segu poco dopo. Vide due lampi neri piombare sulle truppe di Salisbury, svanendo tra i ranghi di armati al di l del corso dacqua. Un tiro parve non avere alcun effetto, mentre laltra palla di cannone probabilmente aveva centrato il bersaglio. Audley fischi sommessamente, rimpiangendo di non avere soltanto due cannoni.
Ancora! Fuoco di nuovo! rugg. Mirate al centro! Le squadre si agitarono come formiche su una carcassa, ma i minuti passavano e i cannoni non erano ancora pronti a sparare.
Rendendosi conto di essere completamente esposto, Salisbury non era rimasto in ozio e tutta la sezione centrale delle sue forze si stava ritirando, lasciandosi indietro i caduti l dove le palle di cannone e le frecce avevano colpito.
Con una smorfia sulla faccia Audley segu la traiettoria del tiro successivo, meno fortunato del primo, perch una palla spar nel terreno e laltra uccise un solo soldato mentre stava fuggendo. Le forze di Salisbury per accelerarono il passo ritirandosi, cominciando a farsi prendere dal panico. Audley si volt bruscamente nelludire il clamore tra i Prodi della regina, esaltati dalla vista dei nemici che fuggivano davanti a loro.
Fermateli! url Audley. Capitani! Non fateli muovere! Furibondo, vide che i capitani non riuscivano a trattenere gli uomini, molti dei quali stavano correndo gi dallaltura verso il fiume. Audley imprec, la voce roca mentre urlava agli altri di restare doverano.
Migliaia di uomini gli passarono davanti, ebbri per lesaltazione della battaglia.
Maledizione! Il mio cavallo, presto! rugg Audley. Fu quasi travolto dalla folla incontrollabile che era diventato il suo esercito, che stava gettando al vento tutti i vantaggi del terreno nella sua smania di inseguire e uccidere il nemico in fuga. Audley stava per scoppiare dalla rabbia per la stupidit e lindisciplina dei Prodi, ma non cera rimedio. Aveva novemila uomini contro i tremila del nemico e non poteva permettere che i suoi si trasformassero in una massa sfrenata e urlante davanti alla quale stavano soldati ben addestrati. Mentre montava a cavallo vide il primo Prode saltare nel fiume sollevando grandi spruzzi dacqua.
Nel frattempo sul terreno elevato oltre il corso dacqua le forze di Salisbury si erano fermate e stavano riprendendo la formazione. Audley si sent mancare nel vederle marciare ordinatamente verso i suoi uomini che ancora stavano sguazzando nel corso dacqua o risalendo faticosamente la sponda opposta.
In un solo impeto folle i suoi Prodi avevano perso tutti i loro vantaggi, tranne uno: la superiorit numerica. Ma i soldati di Salisbury stavano marciando contro uomini che erano gi stanchi.
Audley spron il cavallo e, urlando ai Prodi di fermarsi, raggiunse a una velocit pericolosa il piccolo fiume; questo era pi ampio e profondo pi di quanto i suoi uomini si fossero aspettati e ora stavano lottando per attraversarlo, esaurendo le loro forze mentre centinaia di altri si premevano contro di loro, bagnati e infreddoliti in attesa di poter risalire a loro volta la sponda opposta.
A quel punto la prima fila dellesercito di Salisbury pass allattacco, una muraglia di scudi irta di spade e di asce. Alle ali Audley vedeva lesperta cavalleria di Salisbury pronta ad affrontare i suoi uomini a cavallo, cavalieri e soldati, che stavano scendendo verso il corso dacqua lentamente. Audley non poteva permettere alla sua cavalleria di non battersi, anche se imprecava contro la sfortuna e la mancanza di disciplina dei giovani idioti al suo comando. Prese il corno e suon due note per ordinare la carica. Serv anche a calmare un po i soldati, che avevano visto il barone Audley al comando.
Le forze di Salisbury si erano spinte avanti un passo alla volta e ora dominavano la sponda opposta del corso dacqua, uccidendo chiunque riuscisse ad attraversarlo. Per un po il massacro fu spaventoso e il terrore serpeggi tra i Prodi, che vedevano la morte aspettarli sullaltra riva. Migliaia di loro non avevano ancora toccato lacqua e gridavano rabbiosamente. Audley era riuscito a farsi largo tra loro e aveva radunato capitani e uomini in grado di ragionare. Salisbury si avvide del pericolo e fece suonare i corni, mentre i suoi soldati aumentavano la pressione sui Prodi e una pioggia di frecce faceva arrossare lacqua del fiume.
Gli uomini intorno ad Audley furono abbattuti inesorabilmente da una colonna impenetrabile di soldati in cotta di maglia, poi si ud il rombo di tuono della cavalleria di Salisbury che impegnava la sua in un cozzo che fece tremare il terreno. Un gruppo di cavalieri di Salisbury fece breccia tra i suoi e si lanci contro il fianco dei Prodi, travolgendoli e arrivando fino ad Audley, che ebbe appena il tempo di alzare lo scudo e la spada prima che unascia lo colpisse in pieno petto. Audley sent le forze venirgli meno mentre abbatteva il suo avversario con la spada, un fendente che gli tranci il collo, ma altri due gli si precipitarono addosso e lui fece appena in tempo a vedere una mazza alzata prima che la pesante arma di ferro gli fracassasse lelmo, spaccandogli il cranio e facendolo crollare a terra.
I Prodi della regina erano assaliti da ogni lato mentre le frecce continuavano a mietere vittime. Quanti di loro avevano gi attraversato il fiume persero ogni desiderio di fare un altro passo contro un nemico cos terribile e cominciarono a indietreggiare. Duemila di loro combattevano ancora intorno al cadavere di Audley e qualcuno chiamava disperatamente in aiuto i compagni che si stavano ritirando. Sapendo che sarebbero stati uccisi comunque se fossero tornati verso il fiume, continuarono a battersi, cadendo trafitti dalle frecce o abbattuti dai colpi dei loro avversari meglio armati. Nella loro furia riuscirono a creare dei vuoti tra le fila dellarmata di Salisbury, ma questo non fu sufficiente ad avere la meglio.
Le fresche acque si portarono via il sangue dei morti, cos ammassati che sarebbe stato possibile attraversare il piccolo fiume camminando sui cadaveri. Gli uomini di Salisbury, per, si accontentarono di massacrare i nemici sulla loro sponda e ignorarono gli altri.
Quando il combattimento cess, Salisbury scese sul greto. Il sole stava cominciando a tramontare e, guardando il rilievo del terreno oltre il fiume, Salisbury si domand senza grande interesse se i cannoni fossero ancora lass. Ma dei Prodi non si vedeva traccia. Erano tutti fuggiti.
Si massaggi il collo, indolenzito sebbene non avesse mai messo mano alla spada durante tutto lo scontro. Un migliaio dei suoi uomini erano stati uccisi, una perdita che non poteva permettersi di subire, anche se gli avevano dato la vittoria e almeno tremila dei suoi nemici giacevano morti sulle sponde del fiume o dentro lacqua. I suoi stavano gi raccogliendo bracciate di distintivi dargento con il cigno, ridendo soddisfatti del bottino e incitando i compagni a raggiungerli per prenderne di pi.
Radun i capitani lontano da quella scena e li fiss con espressione severa, decidendo di ignorare le loro tasche gonfie.
Fate attraversare questo dannato fiume ai carri prima che faccia buio. Daremo unocchiata allaccampamento dei Prodi, ma dobbiamo proseguire senza indugio. Sapeva che quegli uomini si aspettavano qualche parola di congratulazione, ma aveva perso un terzo del suo esercito, soldati di importanza vitale per lui e per York. Non provava alcuna gioia.
Milord, possiamo avere il tempo di occuparci dei feriti? gli domand uno dei capitani. Salisbury lo fulmin con lo sguardo, furioso per le decisioni che era costretto a prendere.
Tra i nemici non vedo uomini di Percy e nemmeno di Somerset. Ci vuol dire che c un altro esercito in campo e che io devo raggiungere Ludlow. I feriti in grado di camminare ci seguiranno a passo pi lento. Lasciate un buon coltello a quelli che non supereranno la notte. Abbiamo perso qui mezza giornata, signori. Non possiamo perderne di pi. State pronti a marciare.
I capitani annuirono, di nuovo seri in volto mentre assumevano una volta di pi le responsabilit del loro rango. Si allontanarono alla spicciolata, voltandosi a guardare il mattatoio in cui avevano trasformato la brughiera e il corso dacqua che sarebbe rimasto rosso di sangue per giorni e giorni.
Margherita si rimise in piedi dopo essere stata rannicchiata a lungo, perfettamente immobile. Erano trascorse ore da quando si era nascosta sullaltura dalla quale poteva vedere chiaramente lesercito di Audley e larmata di Salisbury che attraversava la brughiera. Era pallida come una morta dopo gli orrori dei quali era stata testimone, scene di crudelt e di violenza che continuavano a lampeggiarle nella mente, facendole venire voglia di scacciarle come mosche fastidiose. Quella mattina nella sua immaginazione aveva visto formazioni ordinate luna di fronte allaltra, non il caos, le urla, la follia, gli uomini sfracellati, annegati in un fiume, fatti a pezzi e trafitti dalle frecce da nemici che ridevano e li schernivano. Scosse la testa, cercando invano di liberarsi la mente. Quegli uomini avevano prestato giuramento di fedelt a lei e avevano portato il suo cigno, erano venuti l pieni di fiducia e di spirito marziale, pronti a battersi per lInghilterra contro ignobili traditori. Si sforz di distogliere lo sguardo dal campo di battaglia, ma non pot fare a meno di vedere il colore scuro delle acque che si portavano via la vita. Margherita rabbrivid, si sentiva piccola, fragile e aveva freddo nel crepuscolo ormai vicino. Non sapeva se Salisbury si sarebbe fermato a seppellire i morti o se avrebbe ripreso la marcia verso Ludlow. Nel terreno circostante si aggiravano ancora molti uomini a cavallo e allimprovviso fu presa dalla paura che qualcuno di loro potesse scoprirla e inseguirla.
Le si secc la gola e fremette al pensiero. Due uomini la stavano aspettando ai piedi dellaltura: non aveva voluto farli salire con lei, sapendo che essere avvistati avrebbe potuto significare il disastro. Le erano sembrati guerrieri forti e temibili, ma le parvero fragili come quelli che aveva visto morire quel giorno mentre scendeva dal suo nascondiglio.
Margherita mont a cavallo senza aprire bocca, non fidandosi di dire una parola. Alle sue spalle ud nuovamente il suono del corno e si rannicchi sulla sella con limpressione di essere gi inseguita mentre si allontanava dalla brughiera, guardandosi indietro pi di una volta.
Nel primo villaggio che incontrarono Margherita vide una luce nella bottega di un fabbro ancora al lavoro, nonostante lora tarda. La sua mente era ancora occupata dal pensiero del giubilo di Salisbury se lavesse catturata. Aveva quasi superato la bottega, ma tir improvvisamente le redini al suono del martello sullincudine.
Chiamate il fabbro ordin, sollevata nel sentire che la sua voce roca era pi ferma di quanto si fosse aspettata.
Luomo usc dalla bottega pulendosi le mani su un panno sporco dolio. Not il mantello fine della bellezza che lo stava guardando e prefer inchinarsi profondamente.
Avete bisogno di ferrare il cavallo, signora? Allung la mano per accarezzare il collo dellanimale, ma si immobilizz quando una delle guardie sguain la spada, un rumore metallico che conosceva bene.
Voglio che leviate tutti i ferri e ferriate i cavalli alla rovescia ordin Margherita. Quando era piccola, a Saumur, sua madre si lamentava sempre che i bracconieri facessero la stessa cosa per confondere gli inseguitori, un trucco abbastanza semplice, anche se il fabbro la guard sorpreso lanciando subito dopo unocchiata alla strada alle loro spalle. Margherita capiva che luomo si stava domandando se i tre non provenissero dalla battaglia che era stata combattuta quel giorno, la paura e la confusione chiaramente visibili sul suo volto.
Date a questuomo mezzo noble per il suo lavoro ordin Margherita. Il fabbro sgran gli occhi e afferr al volo la moneta doro, che ripose con cura. Margherita smont da cavallo e il fabbro, ammutolito, sostitu i dodici ferri, rimontandoli alla rovescia. Non si trastull, innervosito dalle occhiate che il piccolo gruppo gettava nella direzione dalla quale era venuto. In pochissimo tempo tutti i cavalli erano stati ferrati e i tre rimontarono in sella. Margherita esit, ma non riusc a tacere: Avete servito bene la casa reale, mastro fabbro. In nome del re chiedo che nessuno sappia che cosa avete fatto questa sera.
Luomo era perfettamente conscio degli armigeri che lo stavano osservando. Arretr, inchinandosi e tenendo alzate le mani finch non fu rientrato nella bottega, al calore della forgia.
Margherita spron il cavallo. Nel frattempo era scesa la notte, ma la luna splendeva nel cielo limpido e la strada era buona. Presto sarebbe stata a Kenilworth, al sicuro nella sua casa.
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22.
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Gli uomini di Salisbury entrarono zoppicando a Ludlow, stanchi al di l di ogni immaginazione e con i piedi doloranti. Il conte loro signore li aveva costretti a marciare per cinquanta miglia, spinti dalla paura terribile di trovare Ludlow sotto assedio. Erano arrivati a malapena capaci di reggersi in piedi, figuriamoci poi di combattere, ma non avevano visto nessuna traccia di forze assedianti. Salisbury ringrazi i suoi capitani, permettendo loro di accamparsi accanto ai quattromila gi presenti l.
Gli armati di York rimasero a guardare gli uomini di Salisbury affollarsi affamati intorno alle pentole sui fuochi dellaccampamento o semplicemente lasciarsi cadere sullerba e dormire. I nuovi arrivati non avevano carriaggi, data la marcia forzata e quando nel cielo comparve la luna centinaia di sergenti di York si avvicinarono ai gruppi di uomini sfiniti offrendo coperte, acqua, birra e carne, qualsiasi cosa avessero da dare in cambio di notizie sulla battaglia.
Con larrivo dellarmata di Salisbury la tensione aument nel vastissimo accampamento intorno a Ludlow. Nuove file di pali appuntiti furono piantate e molti tra i soldati benedissero il fiume che circondava a ovest e a sud il castello, costringendo tutti gli eventuali nemici ad arrivare da est.
I carri di Salisbury giunsero il giorno seguente, permettendo allarmata di accamparsi e di restituire parte del materiale che avevano avuto in prestito. Il giorno dopo i carri, arrivarono a Ludlow i feriti che erano riusciti a camminare e che si lasciarono cadere sullerba, immensamente sollevati alla vista degli acri di tende intorno alla fortezza di York. Ottocento uomini risultarono mancanti allappello e molti altri potevano essere utili soltanto per consumare le scorte di medicinali.
La sera del terzo giorno i ricognitori di York rientrarono con la notizia che tutti si aspettavano: i Prodi del re erano stati avvistati a dodici miglia di distanza. Ognuno dei seimila armati presenti consum un pasto sostanzioso prima di approntare le proprie armi; quanti avrebbero combattuto a cavallo si occuparono dei loro animali e gli arcieri presero posizione sui fianchi del castello. Una volta di pi i carri di Salisbury servirono per erigere barricate destinate a bloccare la via da Ludford a sud, attraverso il ponte.
Quando scese la notte lesercito di York si coric per dormire un sonno disturbato da incubi. Ludlow era la fortezza, ma il fiume li proteggeva alle spalle tanto quanto le mura di pietra dietro di loro. I soldati sapevano che, se le cose si fossero volte al peggio, avrebbero potuto rifugiarsi allinterno della fortezza, ma sapevano anche che ci avrebbe significato che la battaglia era perduta e che il castello sarebbe certamente caduto. Loro stessi, non i bastioni di pietra, erano lo scudo e la spada del castello di Ludlow. A mezzanotte, quando cambi il turno di guardia, la brina aveva gi fatto brillare laccampamento e le sentinelle in attesa dellalba battevano i piedi e si soffiavano sulle mani per riscaldarle.
La luna svan a sud, la sua luce spenta rapidamente. Mentre il cielo nero e stellato cominciava a tingersi di grigio, Salisbury e Warwick salirono sul punto pi alto della fortezza per guardare a oriente. York e Edward di March erano gi l e parlavano tra loro a voce bassa quando padre e figlio arrivarono in cima.
Venite a vedere disse York, invitandoli ad avvicinarsi. Salisbury scrut nel buio e intravide dei puntolini luminosi che si muovevano in lontananza.
Quanti saranno? domand Salisbury, rivolgendosi ai due giovani dalla vista acuta oltre che a York.
Tutti quelli che avete lasciato in vita voi... pi le forze del re gli rispose York. Si era arrabbiato la sera dellarrivo di Salisbury nellapprendere a quanti Prodi della regina Salisbury avesse permesso di salvarsi, ma il suo amico aveva sopportato senza fiatare il suo scatto dira, sapendo che era causato dalla paura. S, Salisbury avrebbe potuto inseguire e macellare i Prodi della regina in fuga davanti a lui, ma avrebbe potuto essere sopraffatto a sua volta se si fossero raggruppati e avessero combattuto; aveva preferito invece procedere con il piano originale e portare rinforzi a Ludlow. Non aveva senso recriminare sulle scelte fatte.
La fila di torce lontane cresceva, allargandosi allorizzonte finch i quattro uomini non poterono che stare a guardare in un silenzio cupo. York, che conosceva il terreno a est meglio di chiunque altro, si massaggiava la nuca e scuoteva la testa, pi preoccupato degli altri.
Potrebbe anche essere un trucco, disse uomini molto distanziati tra loro che portano le torce per far sembrare lesercito pi grande di quello che .
Non credeva a ci che diceva e nessuno degli altri apr bocca. Sarebbe stato il sole a rivelare la consistenza delle forze del re davanti a Ludlow.
Nessuno  mai riuscito a fare breccia nella fortezza di Ludlow riprese York dopo un po. Queste mura rimarranno in piedi ancora a lungo quando tutti noi non ci saremo pi, non importa quanti artigiani e contadini abbiano messo insieme per marciare contro di noi questanno.
Il cielo alle spalle dellesercito che si stava avvicinando cominciava a schiarirsi lentamente. York trattenne il fiato nel vedere delle sagome scure che gli parevano cannoni e quando li ebbe riconosciuti ne cerc altri, sporgendosi tra i merli al punto che Salisbury stava per afferrargli il braccio per impedirgli di cadere. Una dozzina di colubrine pesanti erano state trasportate fino a Ludlow, ognuna capace di far volare una palla di ferro per un miglio in linea daria. Potevano distruggere le mura di un castello, perfino quello di Ludlow.
Sono venuti per distruggerci mormor Salisbury. Parole che fecero arrabbiare York, Salisbury se ne rendeva conto, ma la luce che precedeva il sorgere del sole era abbastanza forte perch si vedesse tutta lestensione delle forze del re. Era difficile distinguere i vessilli nel morbido grigiore dellalba, ma il loro numero era spaventoso: con il re si era schierato almeno il doppio degli uomini riuniti intorno a York.
Vedo i colori dei Percy disse Edward, puntando il dito. C lord Grey, Exeter, Buckingham l a sinistra, vedete? Quello non  lo stendardo dei Clifford?
S gli rispose York. A quanto pare un bel gruppo di cuccioli orfani di padre. Avrei dovuto uccidere Buckingham a St Albans quando era l con la faccia spaccata. Cercate i leoni del vessillo reale o il cigno della regina. La lupa sar tra loro, certamente.
A una distanza di mezzo miglio lesercito del re si arrest e il suono dei corni si lev cos forte da svegliare i morti o quanto meno quei soldati di York che ancora dormivano nonostante il frastuono. A giorno fatto le torce furono spente e York e Salisbury osservarono sgomenti le dozzine di cavalieri nelle loro armature cavalcare avanti e indietro lungo la prima linea, con i vessilli sventolanti dei loro casati dietro i tre leoni doro in campo rosso. Unesibizione che intimoriva e impressionava....
In prima fila le squadre ai cannoni sollevarono i colossali fusti di ferro per incunearvi sotto dei blocchi di legno. York strinse i pugni nel vedere che venivano accesi i bracieri mentre gli uomini correvano su e gi portando sacchetti di polvere. Sottili fili di fumo si levarono nellaria pulita, gli uomini sugli spalti udirono il comando, ununica voce alla quale rispose un rombo spaventoso e una tale esplosione di fumo che met dellesercito reale svan dietro di esso.
Nessuna palla di ferro vol alta verso il castello, la fiamma e il fumo erano stati un avvertimento e una dimostrazione di potenza. Nessuno tra quanti videro lesplosione rimase con il dubbio che i colpi successivi potessero sfracellare gli uomini e martellare le mura. Ma i cannoni tacquero. Al suo posto un solo araldo avanz a cavallo, accompagnato da sei uomini, che suonavano i corni e portavano i vessilli reali, i leoni sventolanti. Giunto davanti alle forze di York, laraldo declam a gran voce parole che non giunsero fino agli spalti, sebbene lass gli uomini tendessero lorecchio spasmodicamente. York osserv cupo laraldo procedere diretto al castello, dove avrebbe riferito il suo messaggio al signore di Ludlow.
York, impallidito, si volt verso i Neville che erano con lui e li guard, posando per ultimo lo sguardo sul figlio che torreggiava su tutti gli altri nella sua armatura. Sapendo che laraldo sarebbe stato accompagnato alla sua presenza, parl in fretta finch erano soli: Non avevo previsto che il re in persona avrebbe combattuto contro di me, ma lha fatto e ora non so pi se i miei uomini saranno con me o no. Cominciava a prendere piede una certa angoscia: una cosa era prendere le armi contro un altro feudatario, specialmente contro quelli che York accusava di tradire e manipolare il re e la regina, unaltra farlo contro il re dInghilterra in persona. Avevano visto tutti il padiglione con i vessilli e gli stendardi eretto al centro dello schieramento.
Met di quegli uomini sono figli di contadini disse Edward rompendo il silenzio. Possono essere messi in fuga, proprio come a Blore Heath. Lasciate che Warwick e io attacchiamo il loro fianco con i nostri duemila uomini mentre il resto sfonda in centro. I nostri sono veterani, signore. Ognuno ne vale due di loro e anche pi. Mentre parlava, il conte di March avvertiva tutta la disperazione di Salisbury e di suo padre. Guard Warwick in cerca di un aiuto, ma perfino lui scosse la testa.
Salisbury lanci unocchiata alla porta che dava sulla scala per accertarsi che nessuno potesse udirli: Mio padre ha subito molte razzie nelle sue terre, disse allimprovviso tutte per mano dello stesso laird scozzese. Ralph Neville era un uomo cauto, ma una volta fu sorpreso allaperto in condizioni di inferiorit. Se avesse affrontato in combattimento il suo nemico, sapeva che avrebbe perso tutto.
I tre uomini con lui attesero che Salisbury riprendesse a parlare dopo aver controllato di nuovo la scala.
Mand avanti i suoi servitori, tre ragazzoni con due ceste di monete dargento che rimasero fermi sul prato mentre gli uomini del clan si avvicinavano cauti come lupi. Forse fu la loro fortuna inaspettata a renderli ancora pi cauti o forse sapevano che il conte era un nemico astuto, ma pensarono a una trappola e quando si furono accertati che non era cos, mio padre si era gi ritirato in una fortezza fuori dalla loro portata.
Che ne fu dellargento e dei servitori? volle sapere Edward. Salisbury scroll le spalle: Largento fu preso e gli uomini uccisi. Gli scozzesi portarono le ceste piene di monete alla casa del laird e si ubriacarono. Russavano ancora quando mio padre piomb su di loro in piena notte. Aveva portato con s uomini in numero sufficiente e aveva seguito le tracce degli scozzesi attraverso i campi e le foreste. Uccise il capo del clan nella sua stessa casa e tutti i suoi prima che potessero difenderlo. La mattina seguente riattraversarono il confine con le ceste piene. Mio padre negli ultimi anni ricordava volentieri quellimpresa, diceva che lo teneva al caldo dinverno ricordare la sorpresa degli scozzesi.
Al rumore di passi Salisbury alz una mano in segno di avvertimento e si interruppe di colpo. Laraldo del re indossava un abito rosa e blu, una ghiandaia fra i corvi su quella torre. Ansante, fece un inchino elaborato ai tre conti e per ultimo al duca di York.
Miei signori, parlo a nome di sua maest il re Enrico Sesto dInghilterra, Irlanda e Francia, Protettore e Difensore del regno, duca di Lancaster e di Cornovaglia, Dio benedica il suo nome. Laraldo fece una pausa, a disagio sotto lo sguardo freddo degli uomini ai quali si rivolgeva. Miei signori, sono incaricato di riferirvi che il re perdoner tutti coloro che hanno preso le armi contro di lui. Dimostrer la sua clemenza a chiunque accetti il suo perdono senza indugi... Dovette fare appello a tutto il suo coraggio per proseguire: ...tranne che al duca di York, al conte di Salisbury e al conte di Warwick. Costoro saranno dichiarati traditori e dovranno essere consegnati allesercito reale e alle autorit del re.
E il conte di March? domand Edward, sinceramente offeso di essere stato ignorato. Laraldo guard con una certa ansia il gigante e scosse la testa: Non mi  stato detto di fare questo nome, milord. Non... non posso farlo.
Potete andare, signore disse York allimprovviso. Far avere la mia risposta a mezzogiorno per mezzo di un mio messaggero. Ritornerete subito dal re?
S, milord. Sua maest aspetta la risposta che vorrete dargli.
Il sovrano  l, dunque?  presente sul campo?
Lho visto con i miei occhi, milord, lo giuro. Posso aspettare la vostra risposta, se credete.
No gli rispose York congedandolo con un gesto brusco. Ritornate dal vostro padrone.
Laraldo si inchin di nuovo e svan, scortato fuori dal castello dalle guardie di York.
Salisbury cap che York stava per dare ordini in preda alla furia e non appena laraldo si fu allontanato parl rapidamente: Il racconto di mio padre  la chiave di questa situazione. Oggi non siamo in grado di vincere, non abbiamo i mezzi, n mura in grado di resistere a questo attacco.
Dovrei scappare? York si gir di scatto verso il suo pi vecchio amico.
Il re non ha forse offerto il suo perdono? replic allistante Salisbury. Laraldo lo aveva aiutato senza saperlo, ma Salisbury doveva trovare le parole giuste per placare lira di York, offeso nellonore. Di ai capitani di aspettare il tuo ritorno, di loro che il re  solo un burattino in mano ai Percy o alla sua regina francese. Alz una mano per impedire a York di ribattere, parlando a voce pi alta: Di loro che tornerai in primavera e che un condottiero sceglie il luogo dove battersi e non permette ai suoi nemici di sceglierlo per lui! Dio sa che il re non gode di popolarit. Non ha pi lasciato Kenilworth da... da quanto? Da tre anni il parlamento non si riunisce pi, in Inghilterra regna il disordine. Il re non  amato... tu lo sei di pi. Richard, lascia che i tuoi uomini e i miei approfittino del perdono reale! Lasciali tornare alle loro case, sapendo che questa  solo una pausa e che presto faremo a pezzi questa marmaglia reale, un signore dopo laltro, un uomo dopo laltro!.
York lo fissava quasi a bocca aperta. Pareva lottare con se stesso e il figlio di Salisbury aggiunse la sua voce a quella del padre: Qui non possiamo vincere, voi sapete che  cos. Qui possiamo morire, s, certamente, ma io preferirei lasciare che credessero di aver vinto e poi piombare su di loro mentre dormono, ubriachi per il successo. Ci che conta  vincere, milord York, non come si vince.
La collera era andata sbollendo nellanimo di York, che chin il capo sul petto, appoggiandosi al muro di pietra. Ignorando Warwick, guard con aria implorante Salisbury.
Credi che possiamo ritornare dopo una tale sconfitta? disse, la voce rauca per langoscia.
Oggi ci hanno colto di sorpresa. Domani saremo noi a sorprenderli. Non c disonore in un simile modo di agire, Richard. Se ci fosse, suonerei il corno con te e finirei tutto qui e oggi in un modo o nellaltro. Vuoi che io butti via la mia vita in questo posto? Salisbury rialz la fronte. Se darai il comando noi combatteremo fino allultimo uomo. Picchieremo duro sugli uomini del re...
Un rumore di passi cadenzati di uomini in cotta di maglia lo interruppe e tutti e quattro si sporsero a guardare gli eserciti lontani gi in basso. A Warwick sfugg unesclamazione nel vedere i colori delle truppe in marcia.
Ma che fanno? Quello  il capitano Trollope! Sta portando via i miei uomini! Che cosa...? Si zitt quando tra i ranghi dei seicento veterani di Calais che si stavano avvicinando alle forze del re fu issata una bandiera bianca. Furono accolti da un ostile siepe di picche oltre che da cavalieri e nobili. Mentre Warwick guardava la scena disgustato i ranghi dei soldati del re si aprirono per lasciar passare la colonna in marcia.
Per la barba dellOnnipotente, questa  la fine disse Salisbury. Avevamo bisogno di quegli uomini. Si gir verso York. Non  cosa da poco prendere le armi contro il re, amico mio. Se te ne andrai di qui, potremo preparare i capitani per il nostro ritorno. Io non star in ozio, lo giuro. Mander una lettera a ognuno di loro proclamando la mia fedelt al re e chiedendogli soltanto di difendere Enrico dagli uomini malvagi.
Non posso andarmene cos! grid York zittendolo. Non capisci? Se ce ne andiamo via stanotte tutti noi saremo colpiti dal decreto di Spoliazione, tutti! York e Salisbury, cancellati! Warwick, cancellato! March, cancellato! Lopera della mia vita, il mio casato, il mio nome, insudiciati dalle loro pergamene, distrutti, infranti! Dannazione a te. Dannazione a Enrico e alla sua sgualdrina francese. Preferisco morire, qui, con queste mura intorno a me.
Io preferisco vivere afferm Warwick con sicurezza. Preferisco vivere per abrogare tutte le loro leggi, preferisco vivere per prendere in mano il parlamento e far cancellare quei loro decreti di Spoliazione. E vorrei vivere per vendicarmi dei miei nemici insieme a chi sa che anche York  di stirpe reale. Questo farei, milord. Eppure mio padre ha detto una cosa vera: se lo vorrete, anchio sar al vostro fianco quando i soldati distruggeranno la vostra casa e i vostri affetti. Io rimarr al vostro fianco quando saranno lasciati liberi di stuprare e torturare, di bruciare e di annientare tutto ci che vi  caro. Questo  il mio giuramento, sul mio onore. Il mio destino  con voi.
York fece vagare lo sguardo sui tre uomini che aspettavano la sua decisione. Era in trappola, davanti a s aveva due strade, entrambe terribili, e non riusciva a fare altro che guardare. Dopo un lungo silenzio, annu.
Ho amici in Irlanda, uomini ai quali non importa niente dei decreti e che mi proteggerebbero nelle mie propriet. Volete venire con me?
Io no gli rispose Salisbury. Calais mi terr lontano dalle grinfie del re, ma  anche vicino al Kent, abbastanza da poter riattraversare la Manica in una notte buia lanno prossimo.
Warwick?
Calais rispose Warwick senza esitazione.
Edward? York guard suo figlio, l in piedi, svettante come un albero tra loro. Il giovane si agit, combattuto.
Se me lo permettete, padre, preferirei la Francia. Non c posto migliore per radunare un esercito e tornare in Inghilterra.
Se la scelta del figlio fu un altro colpo per lui, York non lo dette a vedere. Annu, battendo la mano sulla spalla di Edward.
C un sentiero con un ponte attraverso i prati a ovest di Ludlow.  una strada tranquilla e ci porter lontano da qui. Devo vedere mia moglie, oltre ai miei capitani, prima di partire. Occorre che sappiano che cosa aspettarsi. Che cosa ne dite di aprile per il nostro ritorno, a sei mesi da oggi?
Datemi nove mesi, milord gli rispose Warwick. Nove mesi e io raduner uomini sufficienti a riprenderci tutto quanto abbiamo perduto.
York annu, fingendosi fiducioso mentre il gelo della disperazione gli si diffondeva nella mente.
Daccordo. Sarete di nuovo in Inghilterra il primo giorno di luglio, tutti e tre. Giuratemi che rimetterete piede sul suolo inglese nel luglio dellanno prossimo, altrimenti sarete uomini infedeli, spergiuri. Con laiuto di Dio li ripagheremo di tutto.
Ognuno dei tre conti prest giuramento, stringendo il braccio di York e piegando il ginocchio sulla pietra degli spalti; poi, scuri in volto, scesero dalla torre per organizzare la fuga.
Al calar della sera nel castello e in tutto il villaggio di Ludlow verso sud furono accese le torce, venne spalancata la grande porta della fortezza e i primi ranghi di cavalieri entrarono a cavallo portando i vessilli dei casati nobili che rappresentavano. La duchessa Cecily di York, dritta in piedi al centro della corte, rimaneva rigida e immobile mentre i soldati a cavallo le passavano accanto cercando qualche segno di suo marito o il primo indizio di una trappola. Frugarono dappertutto nel castello, spalancando a calci le porte e terrorizzando i servitori che tremavano, la testa china, aspettandosi che una spada si abbattesse su di loro da un momento allaltro.
Passarono due ore prima che la regina Margherita entrasse nel castello, cavalcando allamazzone alla testa di un centinaio di suoi Prodi. Fu Thomas, lord Egremont, ad aiutarla a smontare da cavallo. Il viso gelido come ghiaccio, Margherita si avvicin alla moglie di York, fissando laltra donna con freddo interesse: Il vostro coraggioso marito  fuggito, dunque. Vile fino alla fine.
E il vostro non si vede da nessuna parte. Sta dormendo o pregando? ribatt Cecily con voce flautata. Gli occhi di Margherita erano due fessure mentre Cecily continuava: Questa sera avete vinto, mia cara, ma mio marito pretender ci che  suo. Di questo non dovrete dubitare mai.
Non avr questo posto afferm Margherita indicando con un gesto le mura di pietra l intorno e sorridendo alla donna che un tempo laveva intimidita. Ora che York ha perso i suoi titoli, Ludlow sar venduto, il castello e ogni pietra e zolla di terra che possedeva un tempo. Dove poserete il capo allora, Cecily? Senza servit per accudirvi, n un nome se non quello di moglie di un traditore? Ho visto i documenti, con il Gran sigillo di mio marito. Non troverete asilo presso Salisbury o Warwick dopo questo mese. Il decreto colpisce anche loro. Questa trinit del male  stata spezzata.
Cecily di York vacill interiormente, come se quelle parole fossero pietre. Non lontano da l udirono entrambe le grida e le urla nel villaggio di Ludford, dove i soldati imperversavano senza restrizioni eseguendo lordine di cercare York.
Io ho sposato un uomo, cara, disse Cecily non un bambino. Forse, se lo aveste fatto anche voi, capireste perch non ho paura.
Io ho sposato un re! sbott Margherita, infuriata dalla calma superiorit della donna.
S, e in cambio avete perso la Francia. Non mi sembra un grande affare, non credete?
Margherita avrebbe voluto schiaffeggiare Cecily di York tanto era furiosa e forse lo avrebbe fatto se la donna non avesse avuto intorno a s i figli. Il pi grande, Edmund, circondava le spalle di due sorelle pi piccole; a diciassette anni era alto quasi come un adulto, anche se indossava sulle calze solate solo la tunica stretta in vita dalla cintura e non portava armi. Edmund teneva in braccio il penultimo dei figli di York e Richard si aggrappava al fratello come un gattino spaventato, guardandosi intorno con gli occhi sbarrati.
Cecily si gir verso di loro e tese le braccia al pi piccolo.
Vieni qui, Richard disse sorridendo quando il bambino le salt quasi addosso facendola barcollare. Richard emise un lamento quasi animalesco, calmandosi solo quando la madre lo baci sulla fronte. Cecily torn a rivolgersi a Margherita allora, inarcando le sopracciglia: Ora devo portare via i miei figli, se non avete altro da dirmi. Una delle bambine si mise a piangere alla vista di tanti soldati sconosciuti nella sua casa e Cecily la fece tacere con dolcezza, aspettando che la regina le desse il permesso di allontanarsi. Margherita si morse il labbro seguendo con lo sguardo il gruppetto uscire dal castello. Non provava nessuna gioia per aver scacciato la moglie di York, ma si sentiva confusa per linvidia e la tristezza che sentiva dentro di s.
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23.
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Margherita respir profondamente, godendo degli aromi che riempivano il palazzo di Westminster. Natale era trascorso da tre giorni e anche se il ventotto dicembre ricordava il giorno in cui Erode, il vecchio tiranno, aveva ordinato la strage degli innocenti, era anche il giorno in cui le cucine reali avrebbero cucinato focacce ripiene dei resti della cacciagione da distribuire ai poveri: i cuochi prendevano le parti umili, il fegato, il cuore, il cervello, i piedi e le orecchie, trasformandole in un ricco rag per riempirne le focacce cotte in forno che venivano accolte da grida di giubilo quando venivano distribuite fuori dal palazzo. Margherita le aveva assaggiate, trovando il ripieno un po colloso.
Guard la folla radunata in basso, soddisfatta nel vedere la fila di cuochi uscire, ognuno portando un vassoio con una grossa focaccia, un coltello al fianco per affettarla. Tra la folla non cerano bambini, not. Nel giorno che ricordava Erode spesso venivano picchiati in memoria della crudelt del re e i ragazzini di Londra, maschi e femmine, cercavano di passare inosservati pi che potevano, tenendo la testa bassa e lavorando in silenzio, sperando che i loro padroni non si ricordassero della tradizione. Uomini e donne allegri e sorridenti si affollavano intorno ai cuochi, molti con tovaglioli e cesti per portare a casa le fette.
Margherita si accarezz lo stomaco con una sensazione di pienezza, pensando a tutto ci che aveva mangiato nei giorni precedenti. Aveva assistito alla messa di Natale nellabbazia di Westminster, con il marito che lasciava ciondolare il capo sul petto accanto a lei. Allesterno si era radunata molta gente per i balli e i canti di Natale, ma non era stata fatta entrare in chiesa perch distraeva i fedeli presenti. Margherita si ramment che cera stata una baruffa in strada e che erano dovute intervenire le sue guardie per disperdere la folla con le maniere forti.
Alle sue spalle Derry Brewer si schiar la voce e Margherita si volt, sorridendo nel vederlo ben vestito e in ordine; era difficile conciliare limmagine delluomo che le stava davanti con quella del monaco scarno e tremante di freddo che era venuto a Windsor cinque anni prima. Con il passare del tempo Derry si era appesantito ma pareva aver conservato tutta la sua forza. Si tocc di nuovo lo stomaco: dolori e preoccupazioni lavevano aiutata a non appesantirsi a sua volta, forse anche perch, dopo Edoardo, il ventre le era rimasto vuoto. Quel pensiero le caus pena e si costrinse a sorridere per accogliere il capo delle spie.
Che notizie ci sono, Derry? Il ciambellano mi dice che oggi pomeriggio a Londra si picchieranno i bambini. Credo che stesse scherzando, sapendo che ho trascorso linfanzia in Francia.  vero?
Succede, mia signora, quando gli apprendisti non hanno voglia di lavorare e i padroni perdono la pazienza. In questo giorno in passato ci sono state delle sommosse, ma non sempre. Se desiderate vedere una cosa del genere, posso organizzarla per voi...
Margherita rise, scuotendo la testa: Vorrei che i miei desideri potessero avverarsi cos, Derry. Quando ho attraversato per la prima volta la Manica,  questo che mi immaginavo potesse fare una regina. Le torn alla mente luomo che laveva accompagnata in Inghilterra, William de la Pole, duca di Suffolk, e gli occhi le si velarono di tristezza.
Che mi dite, Derry? La flotta  pronta?
Ho messo al lavoro notte e giorno tutti i cantieri navali sulla costa meridionale, sono state costruite nuove navi e sistemate le vecchie. La flotta sar pronta in primavera. Avremo tante navi da trasportare un esercito che in Francia non hanno mai visto. Sar sufficiente a strappare via da Calais Salisbury, Warwick e March, ne sono sicuro. Se si sono spostati altrove in Francia, lavranno fatto da soli, il re francese non permetterebbe mai a soldati inglesi di accamparsi o marciare sul suo suolo. Riporteremo Calais alla Corona, mia signora, non dovete dubitarne, la toglieremo ai nemici del re, qualsiasi cosa abbiano in mente di fare.
E poi York, in Irlanda disse Margherita. La sua era quasi una domanda e Derry le rispose come aveva gi fatto altre volte: Mia signora, voi lo sapete, lIrlanda  un luogo selvaggio... e York  ben visto laggi, dal tempo in cui era luogotenente del re sullisola. Si schiar la voce, molto a disagio: In Irlanda ha molti amici e questi amici pensano che gli York... be, che dovrebbero essere loro a sedere sul trono. Opporranno resistenza. Mia signora, portare una flotta al di l della Manica fino a Calais non presenta grandi difficolt. Possiamo bloccare quel porto e portare a terra uomini e cannoni, anche se io spero che la guarnigione si arrenda prima di costringerci a dare lassalto alle mura. Non vorrei che il re francese pensasse di avere unaltra occasione offerta dalle nostre lotte intestine! LIrlanda...  tutta unaltra faccenda, mia signora. Portare un esercito su quella selvaggia costa orientale vorrebbe dire una vera guerra, un anno o pi lontani dallInghilterra, quando quei soldati potrebbero essere impiegati meglio in patria. Gli irlandesi sono gente rancorosa, i loro nobili si risentiranno di una sfida alla loro autorit e basterebbe una scintilla per far scoppiare la ribellione. Non raccomanderei una simile azione, perlomeno non questanno. Potremo pensare a York una volta che ci saremo impossessati di Calais. A chi troppo vuole Dio ama mostrare il costo delle sue ambizioni.
Frustrata, Margherita fece il broncio: Non riesco a non pensare che ci  sfuggito quando lo avevamo raggiunto, che si  fatto beffe di tutti i miei Prodi. Mi capite, Derry? Ho visto Salisbury massacrare degli uomini buoni che erano scesi in campo con il mio distintivo, per affetto verso di me. Dov la punizione per il male di quel giorno? Che giustizia c nel fatto che Salisbury e suo figlio siano al sicuro in Francia e York in Irlanda? Io voglio che siano portati in Inghilterra in catene, Derry! Per tutto ci che mi sono costati, per tutto ci che hanno messo in pericolo qui.
Vostra altezza, lo so. Sarebbe unaltra volta Natale se potessi vedere York e Salisbury sottoposti a un processo. Ero a St Albans, mia signora, so quanti debiti abbiano accumulato, e devono pagarli tutti, lo giuro. Con sessanta navi cariche di uomini e di cannoni li staneremo come volpi. Vi chiedo solo di essere paziente.
Margherita annu seria, congedandolo con un gesto della mano. Nellinchinarsi Derry sent una fitta alla schiena. Dio, stava diventando vecchio! Pens a quante cose doveva ancora fare quel giorno e si domand se sarebbe riuscito a infilarvi unora per esercitarsi con la spada. Aveva imparato a montare a cavallo avrebbe imparato anche a combattere come un cavaliere, nonostante lo ferisse nellorgoglio essere strapazzato come un ragazzino indisciplinato dalle guardie del re che lo istruivano. Ma rimase fermo nella sua decisione, avrebbe sudato e faticato a ogni costo.
Margherita, di nuovo alla finestra, sorrise alla vista della folla di londinesi. Aveva grandi speranze per il nuovo anno, ormai cos vicino: prima Calais, poi York, ovunque si fosse nascosto. I nemici di suo marito sarebbero stati stanati e il re avrebbe potuto vivere in pace. LInghilterra sarebbe stata pi forte dopo quelle sofferenze, ne era sicura, proprio come era stato per lei. Ricordava ancora la bambina ingenua che era stata, uno scricciolo di ragazzina che quasi non parlava inglese, un niente rispetto alla donna che era diventata.
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Per essere una buia notte di gennaio il mare era calmo. Doveva essere calmo per ci che Warwick aveva in mente di fare. Lui e i suoi uomini avevano aspettato in preda allagitazione che cessasse la terribile burrasca che aveva imperversato sulla Manica, consolandosi soltanto col pensiero che la flotta reale non sarebbe mai potuta uscire dal porto con un mare cos.
Lanno 1460 era appena cominciato e solo tre mesi erano trascorsi dalla loro fuga da Ludlow. Mentre York salpava diretto in Irlanda, Salisbury, Warwick e Edward di March avevano raggiunto la Francia su un peschereccio, il momento pi brutto per tutti loro, anche se i tre conti si erano subito messi a fare piani per il ritorno in Inghilterra non appena avevano messo piede nella fortezza di Calais. Il fratello di Salisbury, William, lord Fauconberg, era venuto a trovarli non molto tempo dopo, portando con s un centinaio di uomini e due robuste caravelle da ormeggiare a un molo riparato. Fauconberg, che era annoverato fra i sostenitori di Enrico di Lancaster, aveva anche riferito la notizia di una flotta che veniva costruita negli arsenali del Kent, navi sufficienti a trasportare oltre diecimila uomini sulle coste francesi in primavera. Se fossero rimasti dei dubbi nella loro mente su ci che li aspettava, questa notizia li fugava completamente. Il decreto di Spoliazione era stato promulgato e certamente essi non sarebbero stati lasciati in pace nel loro esilio.
Il porto di Sandwich era tranquillo e immobile in quelle prime ore della gelida mattina. Warwick e Salisbury sincamminarono lungo la banchina deserta, con Edward di March a un passo di distanza. Una quarantina di soldati li seguiva in gruppetti sparpagliati. Quella notte erano sbarcati sul suolo inglese duecento veterani, vestiti in rozzi abiti di lana e di pelle. Armature e cotte di maglia li avrebbero ostacolati nel genere di lavoro silenzioso che avrebbero dovuto svolgere secondo i piani stabiliti. Col buio potevano essere scambiati per ciurme delle navi del re o per pescatori del Kent. Tuttavia Sandwich era stata razziata molte volte dai francesi nel corso dei secoli, navi nemiche avevano attraversato la Manica senza essere avvistate e Warwick era sorpreso che le campane della chiesa non avessero gi cominciato a suonare per dare lavviso agli abitanti.
Furono assistiti da una fortuna sfacciata. Avevano ormeggiato quattro piccole navi tra la flotta reale, una quarantina allancora, unica luce quella di poche lanterne. La citt stessa era completamente buia sullo sfondo del cielo notturno, con tanti suoi abitanti abituati ad alzarsi prima dellalba. Warwick e suo padre avevano calcolato lora dello sbarco in modo da arrivare quando i pescatori dormivano ancora e i marinai del re stavano smaltendo la birra della sera prima. Warwick si volt bruscamente nelludire un grido strozzato su una delle cocche, i piccoli mercantili che cigolavano sugli ormeggi. Le navi lungo i moli erano cos vicine le une alle altre che i suoi uomini erano riusciti a passare dalluna allaltra, mentre per quelle ancorate nella rada, avevano avuto bisogno di piccole imbarcazioni per essere trasportati fino alle scalette sulle murate. In quel momento stavano balzando a piedi nudi sui ponti bui per colpire con le mazze o pugnalare senza far rumore i poveretti rimasti di guardia. Gli equipaggi erano tutti a terra e su ogni nave erano stati lasciati soltanto pochi uomini per tenere accese le lanterne e stare allerta contro i francesi.
Warwick stava scrutando il mare e sobbalz quando il padre gli afferr un braccio: da una via laterale si stavano avvicinando delle luci dirette verso il porto. Forse a causa della presenza di tanti marinai e soldati in citt, le guardie locali erano meno attente di quanto avrebbero dovuto essere e Warwick e March, che si erano fatti avanti rapidamente, udirono risate e brandelli di conversazioni sul Natale appena trascorso. Warwick era conscio della mole imponente di Edward di March alla sua destra. Travestire il gigante da pescatore era stata unimpresa fallita in partenza, tutti avrebbero capito che era un uomo darme nonostante quegli abiti.
Sei uomini svoltarono langolo e si fermarono di colpo; uno di loro aveva una grossa campanella per dare lallarme alla citt. I due gruppi si fronteggiarono immobili, guardandosi a vicenda con gli occhi sbarrati.
I francesi! sibil una delle guardie alzando la campanella.
Sta zitto, idiota! Ti sembriamo francesi? lo invest Warwick.
Luomo esit, in punta di piedi come se fosse pronto a scattare. Il capo del gruppetto alz la lanterna illuminando qualcuno degli uomini alle spalle di Warwick e si schiar la gola con cautela, sapendo che una parola sbagliata avrebbe potuto farlo uccidere allistante.
Non vogliamo disordini, chiunque voi siate disse cercando di mettere un po di autorit in una voce altrimenti tremolante e tenendo docchio Edward, che sembrava trattenere a stento la sua violenza.
Siamo i conti Warwick, Salisbury e March. A Warwick non interessava che qualcuno lo sapesse, voleva soltanto che le navi fossero al largo prima del sorgere del sole: certamente gli equipaggi del re non avrebbero potuto inseguirli utilizzando i pescherecci.
Il guardiano si sporse verso di lui, osservandolo attentamente, poi, con sorpresa di Warwick sorrise. Senza voltarsi ordin ai suoi di non muoversi.
In questo caso dovrete legarci disse a Warwick. Altrimenti domattina gli uomini del re ci impiccheranno tutti.
Non dire idiozie, Jim! gli sibil luomo con la campana. Ci faranno frustare lo stesso.
Ma resterai vivo! Se suoni quella campana, Pete, ti frusto io.
Warwick aveva seguito lo scambio di battute aggrottando la fronte. Si era aspettato un breve scontro brutale con i guardiani e poi forse una corsa fino alle ultime navi lungo la banchina mentre la citt si destava per respingere gli invasori. Mentre i bisbigli concitati continuavano, Warwick lanci unocchiata a Salisbury e a March. Il figlio di York si strinse nelle spalle.
Frustrato, luomo con la lanterna afferr la campanella e la strapp di mano allaltro.
Ecco qua, milord, non vi daremo pi fastidio.
Io vi conosco? gli domand Warwick.
Jim Wainwright, milord. Non mi conoscete, anche se mi avete inseguito in un vicolo qualche anno fa. Luomo apr la bocca in un largo sorriso sdentato. Ero con Jack Cade a quel tempo.
Ah. Warwick comprese finalmente di che si trattava. Ricordava bene che migliaia di uomini del Kent erano tornati a casa con il bottino dopo quella notte tremenda e si domand quanti di loro pensassero con una certa nostalgia a quella ribellione.
Non  stato giusto quello che hanno fatto a Cade e ai suoi compagni riprese Wainwright rialzando la fronte. Questi ragazzi non sanno come sono andate le cose, ma io s. La regina ci aveva concesso il perdono, milord, sigillo reale e tutto quanto, e poi hanno mandato lo stesso lo sceriffo Iden a darci la caccia. Io ho perso dei buoni amici per via di quel bastardo, uomini che erano stati perdonati, proprio come me. Si interruppe un momento per fulminare con lo sguardo i suoi, accertandosi che non stessero cercando di sgattaiolare via. Tutti abbiamo sentito i marinai del re che parlavano dei ribelli a Calais. Probabilmente eravate dalla parte sbagliata una volta, ma forse ora ci avete ripensato, no?
Pu darsi disse Warwick cauto, suscitando la risatina soddisfatta delluomo.
Proprio come pensavo, milord. Wainwright guard alla sua sinistra la sagoma nera di una nave che si allontanava dalla banchina, la vela alzata da figure silenziose.
Le navi, eh? Volete le navi del re?
Warwick annu, sorpreso di udire la risata sonora dellaltro.
Domattina saranno furiosi, questo  certo. Per io non me la sento di stare dalla parte dei marinai del re, non se ho la possibilit di ripagarli un po per Cade. Wainwright si gratt il mento, meditabondo. E se avete bisogno di uomini, milord, potreste cercarli nel Kent. In molti ce lhanno ancora con gli uomini del re per via di quella notte. E anche per quello che  successo a Ludlow.
Che cosa  successo a Ludlow? domand Warwick a voce bassa. Noi ce ne siamo andati quando non cera pi speranza, non prima. Si accorse che il guardiano era imbarazzato: Dicono che quei bravi ragazzi del re hanno fatto quel che hanno voluto nel villaggio, peggio dei francesi. Non si parlava daltro a Natale, hanno violentato le donne e ammazzato degli innocenti, cose terribili. Il re non li ha fermati, sostengono, non ci ha neanche provato. Vi dico una cosa, milord, pronunciate Kent quando sarete pronto e vedrete cosa succeder. Non ci piace di sentire che i soldati del re uccidono le donne e i bambini. Troverete parecchi volontari che hanno sete di vendetta e non dimenticatevi che noi siamo quelli che hanno assaltato la Torre. Forse non abbiamo le cotte di maglia e roba simile, ma daltronde noi del Kent non ne abbiamo bisogno.
Salisbury aveva ascoltato senza dire una parola. Alz gli occhi alla volta stellata e batt la mano sulla spalla del figlio: Dobbiamo andare gli bisbigli. Fai legare questi uomini e prendiamo le ultime navi.
Le file scure di cocche e di caravelle nel frattempo si erano assottigliate, e un numero sempre pi grande di scafi liberati dalle cime stavano allontanandosi verso acque pi profonde. Ne rimanevano quattro o cinque, le lanterne spente e i ponti sgombri.
Warwick annu. Si era aspettato di dover combattere sul porto e temeva ancora di sentir suonare le campane da un momento allaltro. Era tempo di andare via.
Grazie, mastro Wainwright. Mi ricorder di quanto mi avete detto.
Fatelo, milord. Per una buona causa il Kent si sollever. Forse lo far anche per una cattiva, ma se  buona  meglio.
Occorsero solo pochi minuti per legare e imbavagliare i guardiani e, scusandosi, Warwick colp con qualche pugno in faccia due di loro, risparmiando per Wainwright. Mancava poco pi di unora allalba e sapeva che i guardiani sarebbero stati trovati alle prime luci del giorno con un po di sangue sul naso da esibire.
Salisbury e March salirono a bordo di navi diverse, ognuna con una piccola ciurma, mentre Warwick aspett il pi possibile prima di saltare sullultimo mercantile, mettendosi alla barra per condurlo fuori dal porto. La corrente era favorevole e bastarono sei uomini per alzare lunica vela, che si riemp alla brezza del mattino. Allontanandosi dalla lunga banchina deserta, Warwick rise.
Fuori dal riparo del porto, il mare non era molto calmo e gli uomini di Calais, troppo sparpagliati fra i bastimenti catturati, si servirono delle barche per portare i cavi dalluno allaltro in modo da poterli rimorchiare: una nave ben manovrata poteva rimorchiarne unaltra senza difficolt ora che il sole stava per sorgere e la costa francese era perfettamente visibile al di l della Manica.
Con il vento che gonfiava le vele, Warwick prov il desiderio di cantare una canzone marinaresca che aveva imparato da ragazzo. La sua voce risuon sulle onde e quanti la conoscevano si unirono a lui, sorridendo mentre regolavano le vele e il timone per riportare a Calais le loro prede.
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24.
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La primavera arriv sulla costa francese portando con s brezze gentili e cieli azzurri solcati da voli di gabbiani e cormorani. La flotta rubata si era rivelata vitale per navigare nel canale della Manica e raccogliere soldati e nobili devoti alla causa di York. In giugno la fortezza di Calais era gremita di armati inglesi che ne occupavano ogni pi piccolo spazio. Duemila di loro si preparavano ad attraversare il tratto di mare e invadere lInghilterra, mentre ottocento sarebbero rimasti a Calais durante la loro assenza, perch la fortezza doveva essere sempre ben difesa, qualunque fosse la posta in gioco.
Warwick non era rimasto in ozio nei mesi successivi alla sua impresa nel Kent. Le parole del guardiano lo avevano impressionato e non passava notte che qualche piccolo bastimento non scivolasse sulle acque scure, portando sullaltra sponda della Manica gli oratori pi convincenti che riusciva a trovare, tanto che a primavera gli uomini di Warwick erano ormai presenti in ogni citt e paese del Kent per radunare tutti quelli che desideravano vendicare Jack Cade e i massacri di Ludlow. Erano passati dieci anni da quando Jack Cade era entrato a Londra con quindicimila uomini provenienti anche dallEssex e da altre contee, ma nel Kent il re e i suoi funzionari erano visti ancora come il fumo negli occhi; una nuova generazione era cresciuta sotto il giogo di punizioni crudeli e tassazioni brutali. Dopo il tragico momento della promulgazione del decreto di Spoliazione contro York, Salisbury e Warwick, ogni notizia che Warwick riceveva lo rincuorava sempre di pi.
Alla fine di giugno erano pronti a salpare e solo il cattivo tempo li tratteneva in porto, il mare troppo agitato per tentare la traversata. Memore del giuramento fatto a York, Warwick smaniava per ogni giorno perduto, ma era necessario aspettare che la burrasca si calmasse. La sua flotta di quarantotto piccole navi avrebbe portato tutti i duemila armati in ununica grande ondata sulla costa inglese, mentre era stato difficile convincere una met della guarnigione di Calais a riportare le navi in Francia: dopo il tradimento del capitano Trollope, passato dalla parte del re, quegli uomini cercavano di fare di tutto per restare fedeli ai conti.
Mentre le truppe salivano sulle imbarcazioni che le trasportavano alle navi, Warwick pensava a Giulio Cesare, che millecinquecento anni prima aveva dovuto formare una flotta per portare le sue legioni nel Kent. Warwick non aveva dovuto fare quella fatica, anche se avrebbe desiderato avere con s quei legionari. Il traguardo era lo stesso: Londra. Oltre a non volersi lasciare alle spalle una guarnigione reale, Londra significava il parlamento, lunica fonte di potere che potesse annullare i decreti di Spoliazione: come era sempre stato, Londra era la chiave che apriva le porte dellInghilterra.
Il vento era favorevole quando la flotta prese il largo sotto un cielo grigio e una pioggerella insistente, ma si trattava solo di unora in mare aperto prima di avvistare la terraferma. Una alla volta le navi si avvicinarono alla costa inglese con tutte le vele che i capitani osavano alzare, restando tuttavia in rada per timore di danneggiare gli scafi. Trasportare gli uomini con le scialuppe fino ai moli fu unoperazione lunga e per tutto quel tempo sulle banchine e lungo il porto si vedevano accorrere i soldati della milizia locale, che si radunavano per respingere gli invasori; ma erano troppo pochi contro tanti uomini sbarcati tutti insieme. Dopo una breve lotta, la milizia si dette alla fuga, lasciando dei cadaveri sul molo.
Warwick sbarc poco pi gi lungo la costa, stabilendo una posizione facilmente difendibile su una lunga spiaggia di ghiaia e facendo prendere posizione agli arcieri. Senza incontrare oppositori, marci con i suoi uomini fino al porto, dove rimase a osservare le navi che viravano di bordo e facevano vela, navigando sui bordi con un vento che andava rinfrescando e su un mare grosso, sul quale per altro si vedevano ancora centinaia di barche che avanzavano a remi verso la costa. Alcuni di quei fragili scafi furono sfortunati, si rovesciarono e gli uomini appesantiti dalle cotte di maglia non si videro pi. Vicino al punto in cui Warwick aveva messo piede, due dei mercantili pi piccoli furono portati a toccare il fondo ghiaioso e quando gli scafi furono inclinati e immobili i capitani fecero sistemare dei ponti di assi per far sbarcare sulla spiaggia alcuni dei cavalli da guerra bendati. Quelle navi sarebbero rimaste a marcire l, ma uomini come Salisbury erano troppo anziani per percorrere a piedi le sessanta miglia fino a Londra.
Il sole stava tramontando quando lultima nave della flotta svan nella nebbiolina del canale, lasciandoli soli. Sotto la pioggerella sottile gli uomini accesero dei fal sulla spiaggia e sulla banchina, per sistemarsi il meglio possibile, sperando di dormire qualche ora. Al sorgere del sole una colonna attravers la citt, dirigendosi verso di loro, e i soldati di Warwick balzarono in piedi, pronti a respingere un attacco. Ma non si trattava della milizia e nemmeno di forze del re; si era gi diffusa la voce dello sbarco e centinaia di uomini del Kent armati di asce, picche e scuri erano venuti a unirsi a loro. Si arrestarono sulla banchina e Warwick pot soltanto sorridere e prendere al suo servizio il guardiano Jim Wainwright per una paga di quattro pence al giorno. Lesercito del conte cominci a muoversi verso occidente e quelle prime centinaia di volontari divennero migliaia, con ogni citt lungo la strada che offriva il proprio contributo.
Warwick e suo padre, a cavallo, salutavano la folla che li acclamava, accogliendoli come liberatori anzich come nemici della Corona. Cera da far girare la testa e Warwick non riusciva a credere al successo dei suoi reclutatori, ma la realt era che gli uomini del Kent si erano sollevati di nuovo e questa volta era stato lui la scintilla. Non poteva fare a meno di chiedersi quanti di loro sapessero che aveva combattuto contro i ribelli del Kent nella notte buia in cui erano entrati nella capitale.
Lironia della situazione non gli sfuggiva certamente, perch proprio lui avrebbe ripercorso la strada di Jack Cade, radunando le sue forze a Southwark e attraversando il ponte di Londra diretto alla Torre per affrontare le sole forze in grado di fermarlo.
Raggiunsero la sponda meridionale del Tamigi nel pomeriggio del terzo giorno, dopo tre tappe piuttosto dure. Warwick aveva ordinato che si contassero gli uomini e aveva scoperto che in pi di diecimila si erano uniti a loro lungo la strada; forse non erano armati e addestrati, ma Jack Cade a suo tempo aveva saputo utilizzarli in modo piuttosto efficiente, come Warwick ben sapeva.
Con il padre e Edward di March, Warwick raggiunse a piedi lestremit meridionale del ponte, ignorando le folle di londinesi che stavano a guardare come se si fosse trattato di un giorno di fiera.
Non vedo soldati del re osserv Salisbury. I nostri sono stanchi, anche se i pi deboli sono rimasti indietro gi ieri. Io li porterei dentro le mura. Guard il figlio con orgoglio paterno, accettando che fosse Warwick a decidere: era stato lui a far arruolare quella vasta armata del Kent e gli uomini riconoscevano in lui il loro condottiero, non in suo padre. E il figlio di York faceva lo stesso. Per Salisbury limpresa della cattura della flotta era stata una rivelazione ed era certo di potergli affidare il comando, anche se gli costava un certo sforzo; ma non era il genere di uomo che rimaneva attaccato al potere quando il suo tempo era passato e, nonostante la sua esperienza in guerra, capiva che avrebbe dovuto farsi da parte in favore del figlio, se non di altri.
Warwick sent che suo padre era contento di lui e ringrazi il Cielo per gli anni trascorsi a Calais da solo, che gli avevano permesso di diventare un uomo, lontano da quello sguardo severo.
Stando alle informazioni pi affidabili che abbiamo avuto, la guarnigione della Torre  composta da un migliaio di uomini disse a Salisbury e March. Potrebbero anche arrendersi, ma non ci spero. So soltanto che non possiamo lasciare che ci corrano dietro, perci o riusciamo a fare irruzione nella Torre o li imbottigliamo dentro le loro stesse mura. Conoscete tutti e due i nostri piani. La rapidit  essenziale, se vogliamo avere qualche possibilit di successo. Ogni giorno che perderemo qui  un giorno guadagnato per le forze del re.
Non fece alcuna menzione dei decreti di Spoliazione, entrati gi in vigore: in quel momento, 5 luglio del 1460, non possedevano pi n titoli, n propriet, e sebbene nessuno di loro ne parlasse, sentivano quella perdita come una ferita aperta che li dissanguava. Tuttavia, dopo Ludlow, lesercito del re si era certamente disperso, soldati e nobili tornati alle loro fattorie e castelli. Warwick e suo padre stavano puntando tutto su un attacco fulmineo contro il re prima che i suoi lord avessero il tempo di radunare i loro uomini. Qualsiasi legge fosse stata approvata, poteva essere cancellata, se il re e il sigillo reale fossero stati nelle loro mani.
Edward di March aveva ascoltato e osservato, immobile come una statua nella sua armatura, senza elmo sulla testa. Aveva cavalcato anche lui fino a Londra su un cavallo pi adatto a tirare laratro che a portare un uomo, mentre linquieta marea di uomini del Kent scalpitava fra i ranghi di soldati in cotta di maglia. Laria vibrava in unattesa ansiosa; una volta attraversato il ponte, la piacevole marcia nella campagna sarebbe giunta alla fine.
Non passer unaltra notte allaperto dormendo per terra quando posso riposare in un buon letto e gustarmi un bel piatto di carne annaffiato con la birra afferm Edward. Gli uomini sono arrivati fin qua e, stanchi o no, marceranno per un altro miglio. In confronto a Salisbury era ancora fresco, con forze ed energie apparentemente senza limiti. Ogni giorno allalba era il primo a svegliarsi, balzando in piedi per vuotarsi la vescica tutto allegro prima di sistemarsi larmatura e gridare ai servitori di portargli da mangiare. Warwick non criticava il suo entusiasmo, anche se in verit lenergia del giovane conte a lungo andare poteva risultare stancante.
Daccordo disse Warwick. Vedo che voi due non sarete soddisfatti finch non saremo entrati in citt. Edward, cavalieri e soldati in testa alla colonna. Jack Cade aveva dovuto affrontare gli arcieri e voglio che gli scudi siano pronti.
Sembra abbastanza tranquillo osserv Edward scrutando tra le case e le botteghe sul loro lato del ponte. Ora lo attraverso.
Fece un passo avanti e Warwick lo guard, scuro in volto: Edward, quando sarai tu al comando, farai come meglio credi, ma fino a quel momento ubbidirai a me!.
Il giovane conte lo guard negli occhi senza alcun imbarazzo, lasciando trascorrere i minuti.
Allora manda qualcun altro a chiamare i cavalieri. Credo che a Londra entrer io per primo. In onore di mio padre.
Sotto lo sguardo del gigante, Warwick si era irrigidito, arrossendo leggermente mentre chiamava con un fischio un portaordini. La sua autorit era stata sfidata davanti a suo padre, ma la verit era che sarebbero occorsi parecchi uomini per fermare il conte di March, se avesse deciso di intestardirsi nella sua decisione. Non era quello il momento di litigare e Warwick prefer non insistere, anche se si avvertiva un certo nervosismo nella voce mentre impartiva gli ordini.
I soldati in cotta di maglia si portarono di corsa in testa con scudi e armi alla mano. Dietro di loro avanz la massa ondeggiante degli uomini del Kent, con i veterani di Cade che raccontavano aneddoti sulla loro impresa a chiunque fosse disposto ad ascoltarli. Latmosfera era allegra e soltanto Warwick cammin serio e impettito quando i corni suonarono e le prime file dei suoi armati misero piede sulla larga strada al centro del ponte di Londra.
Erano entrati in citt e la gente li applaudiva e li salutava mentre attraversavano il Tamigi e raggiungevano le vie al di l del ponte. Warwick url un ordine e lavanguardia dellarmata svolt a destra in direzione della Torre e della guarnigione del re.
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25.
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Lord Scales, rosso in viso per lemozione, camminava avanti e indietro sulle mura della Torre di Londra, guardando le vie in basso. Da quellaltezza poteva vedere larmata che si era radunata a un miglio di distanza al di l del fiume e un brivido gli corse lungo la schiena al suono dei corni che annunciavano il suo ingresso a Londra. In quel momento avrebbe dato qualsiasi cosa per avere altri mille uomini.
Il ricordo della ribellione di Jack Cade era ancora vivo nonostante fossero trascorsi dieci anni. Per molto tempo lord Scales aveva rimuginato sul fallimento nella difesa della citt, nonch sulla parte che vi aveva avuto direttamente. Si ricordava perfettamente delle centinaia di morti cruente nelle vie che i rivoltosi avevano trasformato in un carnaio. In quella notte spaventosa ogni parvenza di ordine era sparita e il pensiero che qualcosa di simile potesse accadere di nuovo faceva battere forte il suo vecchio cuore mentre i pugni si stringevano fino a fargli male. Cap che la sua salute era a rischio. Il medico lo aveva messo in guardia a proposito dello squilibrio dei suoi umori ora che let faceva diminuire le forze. Eppure soltanto la rabbia riusciva a controllare la terribile paura che lo faceva sudare freddo.
La ricompensa per la notte di dieci anni prima era stata un vitalizio di cento sterline lanno e luso di un mercantile del re. Scales si era arricchito con quel commercio, comprando e vendendo piccoli carichi di stoffa e di lana. Il comando della guarnigione della Torre era il suo ultimo incarico prima di ritirarsi, una sinecura, con una generosa pensione e una numerosa servit. A sessantatr anni non era pi luomo adatto ad affrontare una massa urlante di rivoltosi con la spada e lo scudo, avvertiva chiaramente la sua debolezza nelle giunture e nel respiro.
Lungo le mura le squadre ai cannoni attendevano il suo comando. Il suo unico conforto era che le difese erano state molto rinforzate dopo la ribellione di Cade e se un nemico avesse cercato di fare breccia nella porta esterna adesso cerano i cannoni per fare una strage e liberare la strada. Sugli spalti erano state predisposte anche catapulte a torsione che qualsiasi legionario romano avrebbe riconosciuto, pronte a scagliare proiettili terrificanti al di l delle mura, ben peggiori delle palle di ferro. Scales si fece il segno della croce e si baci lanello con lo stemma di famiglia: non avrebbe permesso che la Torre fosse assaltata con successo e quasi sorrise al pensiero di che cosa avrebbe scatenato questa volta contro gli uomini del Kent.
Che vengano mormor fissando lo sguardo sulla foschia dove tanti uomini aspettavano di attraversare il fiume. A un miglio di distanza la massa di ribelli del Kent era una larga macchia scura sul terreno, che si andava restringendo sul ponte. La popolazione non faceva niente per fermarli, osserv incollerito. Ci si sarebbe aspettati che ricordassero il terrore e gli scempi causati la volta precedente e invece no, il vento gli portava le acclamazioni di quegli idioti, che sventolavano i berretti agli uomini che avrebbero messo a ferro e fuoco la capitale. Bene, se anche Londra fosse stata data alle fiamme, la Torre non sarebbe caduta. Scales lo giur a se stesso.
Una magra consolazione. Il suo compito era difendere la brava gente di Londra da quella cattiva, ma non poteva aiutarla. Oltre ai pochi consiglieri del Comune e alle loro guardie personali, era lui a comandare gli unici soldati presenti a Londra. Contrasse i muscoli della mascella, gli occhi freddi e calmi. I nobili del re erano tutti al Nord, nelle loro grandiose dimore o nei dintorni di Coventry. Scales non aveva uomini sufficienti per fare una sortita, qualsiasi orrore avesse visto dallalto della Torre. Tutto ci che poteva fare era ubbidire allordine ricevuto e tenere la Torre fino a quando non fossero arrivati rinforzi. Una volta di pi abbass lo sguardo sulla fila di cannoni puntati a ovest. Il fiume scorreva sotto le mura a sud, senza un ponte che potesse fargli temere un attacco sul fianco. La Torre era una fortezza che avrebbe parlato con lingue di fuoco a chiunque si fosse avvicinato.
Tenetevi pronti al mio comando! url e le antiche pietre gli rimandarono leco della sua voce. Ottocento uomini si immobilizzarono nellattesa, le squadre ai cannoni controllarono per lultima volta bracieri e micce a combustione lenta, le palle di ferro e i sacchetti di polvere al loro posto. La torre bianca dominava su tutti loro e Scales ricord il massacro e il sangue che laveva circondata dieci anni prima. Scosse la testa. Non sarebbe accaduto di nuovo.
Warwick, Salibury e March cavalcavano affiancati lungo Thames Street diretti alla Torre. Avanzavano lentamente, la spada sguainata, quasi bloccando la massa di uomini dietro di loro, mentre un numero sempre maggiore di londinesi li circondava e li trascinava in avanti, sfogando la propria rabbia, senza curarsi di ci che i conti o gli uomini del Kent potevano avere in mente. Warwick vide centinaia di uomini accorrere dalle strade laterali, armati di bastoni e di coltelli. Il suo cavallo veniva urtato da quanti cercavano di superarlo e non riusciva capire che cosa stesse accadendo. Aveva voluto, s, essere la scintilla che scatenava una ribellione, ma non aveva previsto di stare seduto su un barile di polvere nera mentre qualcuno accendeva la miccia.
Non si trattava di dover guidare quella folla: tutti sapevano dove andare, si univano allesercito di Warwick e incitavano i soldati a seguirli. Anche donne e bambini accorrevano e Warwick e suo padre si trovarono a dover spingere i cavalli al trotto per non perdere di vista Edward di March, che cavalcava tra sir Robert Dalton e il gigantesco Jameson, i quali lo proteggevano da eventuali pericoli. Edward avanzava incurante di tutto, chiaramente felice di quel caos.
Da pi di tre anni il parlamento non veniva convocato e alle loro spalle il palazzo di Westminster era chiuso e abbandonato allumidit, privo del calore di fuochi e di uomini. Warwick sapeva che il re era rintanato a Kenilworth, ma non sapeva come stesse andando il paese senza il cuore pulsante del governo. A quanto pareva i funzionari del re si erano comportati con crudelt, lasciati soli a far rispettare le leggi: tutto intorno a lui Warwick vedeva esplodere la rabbia e cominciava a dubitare di poter controllare le forze che aveva scatenato. Quando Jack Cade era entrato a Londra, i bravi londinesi si erano tappati in casa. Questa volta, invece, erano loro a guidare la rivolta.
La folla continuava a moltiplicarsi, riempiva ogni strada, ogni vicolo, ogni piazzetta, e convergeva verso la Torre e la guarnigione degli odiati soldati del re. Il terreno era sgombro intorno alle mura, un vasto spazio lastricato che Warwick riconobbe subito come un possibile mattatoio anche prima di arrivarvi, sospinto dalla folla vociante che urlava contro gli spalti della Torre, guardando gli uomini del Kent come se si aspettasse di vederli sfondare la porta a calci.
Warwick e suo padre tirarono le redini, unico punto fermo nel turbine di gente, cercando di non essere sospinti loro malgrado fino alla Torre stessa e di trattenere i cavalli scalpitanti, innervositi dal frastuono e dalla folla.
Salisbury stava osservando il punto pi alto delle mura esterne, scrutando attentamente le figure scure che si muovevano lass e i fili di fumo. Le bocche nere dei cannoni incombevano contro la folla eppure la gente continuava ad affluire disordinatamente, riempiendo tutto lo spazio libero finch fu difficile muoversi.
Hai visto i cannoni? grid Salisbury al figlio. Warwick fece segno di s, cera troppo baccano per poter rispondere a voce. Era il caos e Warwick vide alcuni suoi capitani, rossi in faccia e rauchi per il troppo gridare, farsi largo tra i loro uomini, che cominciavano ad avere paura di quella massa che li premeva da ogni parte.
Distribuiamo le asce ai londinesi! grid Salisbury a squarciagola, tra gli applausi di quanti gli stavano vicino. Lascia che siano loro a sfondare la porta!
Warwick cap a malapena, ma ordin con un gesto ai suoi uomini di portarsi verso il punto pi debole della fortezza: Cade era riuscito ad aprire una breccia una volta e loro lo avrebbero fatto di nuovo.
Ud una voce in alto che dava un comando, ripetuto da decine di altre voci. Warwick guard in alto, di colpo impaurito.
Scales fissava inviperito la folla radunarsi intorno alla Torre, una plebaglia resa folle dal desiderio di distruggere. Per tutta la vita aveva cercato ordine e stabilit e ora ecco quellorda di idioti allucinati pronti a sovvertire, a demolire, ad abbattere. Tra la massa i soldati in cotta di maglia erano sbattuti di qua e di l come sassolini nella corrente. Centinaia di uomini del Kent urlavano il nome di Cade, come se potessero riportarlo in vita solo con la loro furia.
La folla continuava a crescere e Scales era sempre pi inquieto, avvertiva lodio potente di quegli spodestati che urlavano contro di lui, uomini che non davano nessun valore alle leggi del re e che avrebbero scardinato tutto in unorgia di violenza. Aveva temuto per le sommosse che avrebbero potuto verificarsi altrove in citt e invece tutti i rivoltosi erano l davanti a lui.
Si sporse in avanti, guardando in basso sotto di s. Parecchi uomini armati di scuri si stavano raggruppando in una formazione a cuneo diretta al posto di guardia della porta. Scales imprec nel vedere pi indietro due uomini a cavallo, un isolotto tra i frangenti della marea umana. Gli sembr che stessero guardando nella sua direzione e scosse la testa incredulo nel riconoscere i colori di Salisbury e di Warwick. Fu preso da una furia incontrollabile davanti al tradimento dei due conti... no, ricord allimprovviso, conti non lo erano pi.
Tre cannoni lungo le mura erano stati caricati a salve e Scales ordin con quanto fiato aveva in gola: Tiri di avvertimento! A salve!.
Si ud una triplice esplosione, lingue di fiamma uscirono dalle bocche dei cannoni e un fumo greve avvolse le squadre ai pezzi. La folla in basso divenne invisibile, ma quando la nube nera si fu dispersa, Scales vide che le scuri continuavano ad abbattersi sul legno della porta esterna e imprec ad alta voce, senza curarsi di essere sentito.
No. Non avrebbe perso la Torre. Pallido, Scales alz lo sguardo sugli uomini ai cannoni che aspettavano il suo ordine. Avevano paura, e a ragione: se quella folla impazzita fosse riuscita a entrare, nessuno di loro sarebbe sopravvissuto.
Portate il fuoco greco ordin Scales. Gli uomini scesero di corsa ai depositi per tornare a passo molto pi lento, ognuno portando un grosso vaso di terracotta stretto al petto come se fosse un neonato, sudando freddo, terrorizzati al pensiero che potesse cadere.
Con il cuore che gli balzava nel petto, la vista annebbiata e la testa che gli girava, Scales si sporse e grid alla folla di allontanarsi, ottenendo in risposta grida di scherno e imprecazioni. I colpi delle asce e della mazze continuavano. Scales si allontan dai merli, incapace di stare a guardare.
Caricare i cannoni e fare fuoco ordin, a voce troppo bassa, per, e per farsi sentire percorse gli spalti ripetendo il comando a tutte le squadre. Quando i primi cannoni spararono e le urla si levarono dal basso, non si sporse a guardare. Le palle di ferro volarono sempre pi numerose, facendo a pezzi la folla ammassata ai piedi della Torre.
Scales si ferm accanto a una piccola catapulta, posando la mano sul fascio di crini di cavallo grosso come la coscia di un uomo; le sfere di terracotta erano gi al loro posto con un brandello di stoffa attaccato a ogni sfera. Tre catapulte distanziate tra loro erano pronte a lanciare le micidiali sfere e Scales si fece il segno della croce, bisbigliando una preghiera prima di dare lordine.
Il fumo era ancora spesso e Scales osserv le pesanti palle di terracotta innalzarsi nellaria per poi precipitare nella coltre nera, il brandello di stoffa in fiamme.
Sembr che tutto tacesse per un istante, poi le urla ricominciarono e questa volta continuarono, sempre pi acute, la voce della follia. Delle fiamme lampeggiarono nel fumo e si fecero sempre pi alte bruciando ogni cosa. Scales rabbrivid. Aveva supervisionato personalmente la produzione del fuoco greco, quella terribile miscela di nafta, salnitro, zolfo e calce viva che si attaccava a tutto ci con cui veniva in contatto consumandolo, un fuoco che lacqua ravvivava anzich spegnere. Gli parve di udire i tonfi di gente che si buttava nel fiume e urlava, annegando mentre quelle fiamme infernali continuavano a divorare la loro carne.
Scales rialz la fronte. Le squadre ai cannoni lo guardavano in attesa di ordini, ma lui non rispose alle loro occhiate e torn al suo posto sugli spalti. Strinse i pugni nel vedere la gente che correva ovunque, fuggendo come topi, urlando finch il fuoco non spegneva la voce. Lodore era nauseabondo e Scales udiva qualche cannoniere vomitare. Trasse un respiro, soddisfatto: per quanto orrendo fosse stato, ora la plebaglia sapeva che cosa laspettava per la sua follia. La Torre sarebbe stata difesa col ferro e col fuoco. Non sarebbe caduta.
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Warwick vide le prime fiamme volare sopra le teste della folla e di nuovo guard la fila di cannoni puntati contro di loro. Pallido in viso, si volt verso suo padre: Richiamiamo gli uomini! Non  necessario assaltare la Torre, ci basta che la guarnigione rimanga a Londra. Se decidono di sparare sulla loro gente non abbiamo scelta.
Salisbury, inorridito nel vedere quante donne e bambini fossero tra la folla, guard disgustato gli spalti, incapace di credere che il comandante della fortezza volesse massacrare il popolo che aveva giurato di proteggere.
Per ignoranza o terrore la massa continuava a premere contro la porta della Torre. Salisbury vedeva gli uomini armati di scuri colpire il legno e sapeva che bisognava richiamarli. Si port il corno alle labbra, ma scopr di avere il fiato troppo corto per riuscire a suonare. Gett il corno al figlio che annunci la ritirata.
Sopra di loro una nube bianca si gonfi di nuovo, si ud il rombo dei cannoni e altre palle di ferro si abbatterono sulla folla, uccidendo decine di persone. Le grida della gente si trasformarono in un unico gemito angosciato, e tutti cercarono di allontanarsi dalla Torre, ma il rombo dei cannoni continuava e in nessun luogo si poteva trovare la salvezza.
Warwick si gir di scatto avvertendo una fitta alla guancia: una scheggia di ferro lo aveva colpito di striscio e stava ringraziando Dio per essere stato fortunato quando il cavallo toss spruzzando sangue dal muso. Warwick smont in fretta mentre lanimale crollava al suolo. Quando le palle di cannone colpivano la pietra, le schegge volavano dappertutto, trapassando la folla ammassata. Disperato, suon di nuovo la ritirata e fu quasi travolto da un uomo e una donna in preda al panico.
Il frastuono era tale che nessuno sent le catapulte. Warwick vide tre sfere nere balzare dagli spalti in un volo molto pi lento di quello delle palle di cannone, tanto che continu a fissarle confuso. Quando scomparvero nella calca avvert una vampata di calore che si diffondeva nello spazio aperto ai piedi della Torre. Poi tre pozze di fuoco esplosero, fiamme liquide che saltavano e rimbalzavano tra la gente.
Il panico divenne inarrestabile e le urla di quanti erano stati toccati da quel fuoco erano terribili. Warwick si tenne vicino al cavallo del padre, ma tutti e due furono trascinati indietro dalla massa. Intravide Edward di March, appiedato in mezzo a un vortice umano. Anche se Jameson e sir Robert erano ancora al suo fianco, nemmeno loro tre riuscivano a resistere al torrente di folla che cercava di fuggire. March colp a destra e a manca, liberando un piccolo spazio: nessuno dei caduti si sarebbe pi rialzato, calpestato e schiacciato sotto i piedi dei fuggitivi.
Si udirono voci gridare dal limitare della strada, e da quanto Warwick e suo padre potevano capire si trattava di londinesi che indicavano agli altri il ponte. Migliaia di uomini e donne che si erano allontanati dalla Torre si misero a correre in quella direzione e Warwick non pot fare altro che schiacciarsi contro un muro insieme a suo padre ancora a cavallo per lasciarli passare. Il mattatoio che era diventato il piazzale davanti alla Torre si vuot rapidamente come si era riempito, lasciando sul selciato brandelli di carne, cadaveri in fiamme e fumo nero. In alto degli uomini si sporgevano dagli spalti gridando e indicando col dito.
Warwick vide Edward di March barcollare trascinato dalla folla, con Jameson alle spalle, mentre di sir Robert Dalton non si vedeva traccia, e allung un braccio per afferrarlo e tirarlo via dal torrente umano. Jameson riusc a seguirlo e si appoggi al muro, ansante.
March annu a Warwick per ringraziarlo, gli occhi sbarrati. La sua grande forza fisica non gli era servita a nulla in quella calca spaventosa e per la prima volta nella sua vita aveva avuto paura. Il flusso di folla non si era ancora esaurito e ai tre conti non rest che restare fermi a guardare, respirando affannosamente. Una quarantina dei loro soldati riuscirono a raggiungerli, ma molti di quegli uomini erano proprio alla base della Torre quando il fuoco greco era caduto dallalto, fiamme che ancora bruciavano, guizzando sui corpi e sulle pietre come cose vive.
Dovremmo allontanarci di pi sugger Salisbury, pallido e sfinito per la paura e la violenza della folla. Una via laterale si apriva a poche iarde di distanza e i tre conti si diressero in quella direzione, intravedendo in fondo il grigio Tamigi. I soldati li seguirono, guardandosi ogni tanto alle spalle ansiosamente.
Andiamo! disse Salisbury, guidando il cavallo sulla stradina. Perlomeno erano al sicuro dai cannoni della Torre. Sei o sette case pi in l, la via terminava sul lungofiume e tutti videro i cadaveri carbonizzati che galleggiavano sulla corrente.
Qualche soldato indic un punto sullaltra sponda e Warwick vide una massa di uomini che si muoveva: erano i londinesi che avevano gi riattraversato il Tamigi e ora lo stavano risalendo. In un primo momento Warwick pens che stessero ancora fuggendo terrorizzati, ma la cosa non aveva senso.
Sullaltra riva edifici, botteghe e abitazioni erano numerosi, la citt si stava espandendo su quei terreni preziosi nei pressi dellunico ponte e magazzini e mercati delle carni proliferavano. Warwick vedeva a tratti la fiumana umana passare tra quegli edifici in legno e mattoni.
Che stanno facendo laggi? gli domand March. Warwick non pot che stringersi nelle spalle. I londinesi conoscevano la citt meglio di quanto avrebbe mai fatto lui. Stava guardando quegli uomini radunarsi davanti a un edificio di mattoni cercando di forzarne lingresso, un edificio basso e quadrato sulla riva del fiume.
Deve trattarsi di armi disse Salisbury. Che sia un arsenale?
Allimprovviso un soldato si lasci sfuggire una bestemmia. Warwick ricord che quelluomo era di Londra e lo chiam.
So che cos, milord disse luomo con aria stupefatta e sgomenta insieme.  un deposito reale, dove si fabbricano i cannoni!
Tutti si voltarono sbalorditi in tempo per vedere un affusto di cannone tirato e spinto lungo la riva da una folla di londinesi. Nonostante il peso formidabile, quel cannone, che sembrava uguale a uno di quelli che avevano massacrato la folla, venne portato rapidamente di fronte alle mura meridionali della Torre dove non si vedevano bocche da fuoco.
I londinesi avevano trovato sacchi di polvere e palle e si stavano agitando intorno al pezzo. Allungando il collo pi che pot, Warwick scorse delle figure che correvano sugli spalti della Torre. Il letto del fiume, pur largo un quarto di miglio, non poteva offrire alcuna protezione.
La prima palla and a schiantarsi sulle mura, ricadendo insieme a frammenti di pietra e a pezzi di muratura che finirono nel Tamigi, increspandone le acque. Unacclamazione selvaggia si lev sullaltra sponda, ma non era un suono gioioso, bens lurlo di un branco di lupi destinato a terrorizzare. Pass un tempo lunghissimo tra un tiro e laltro, ma dallarsenale era stato trasportato un altro cannone e le palle di ferro colpirono ripetutamene le antiche mura fino ad aprirvi una crepa colossale. Una parte del muro esterno croll.
Warwick guard attonito i londinesi aggiustare la mira e far crollare un altro pezzo di muro grande come un cavallo con una sola cannonata. Per un po il fumo e la polvere nascosero i danni ma, quando si dispersero, gli uomini che avevano faticato tanto per causarli parvero soddisfatti.
Abbandonarono i cannoni e cominciarono a correre verso il ponte di Londra. Warwick era certo che sarebbero ritornati alla Torre e scosse la testa, immaginando il massacro che sarebbe seguito.
Ecco, hanno fatto breccia nelle mura disse al padre. Volete restare voi qui per ristabilire lordine? Ho perso anche troppo tempo e il mio scopo  maggiore di una Torre o di Londra stessa.
Perdio, andate allora! Lo sguardo di Salisbury pass dal figlio a Edward di March. Era sollevato alla prospettiva di poter rimanere l anzich trasportare le sue vecchie ossa per sessanta miglia fino a Coventry. Lasciatemi qualche centinaio di soldati e io terr docchio la folla, anche se credo che questa furia durer quanto un fuoco fatuo. Per la barba dellOnnipotente, non avrei mai immaginato di vedere quella porcheria usata contro la mia stessa gente. Qualcuno dovr pagare per questo.
Lanziano conte rimase seduto in sella mentre suo figlio e March correvano via con una ventina di soldati, il corno gi pronto per chiamare il resto delle truppe. Salisbury sapeva che sarebbe occorso un tempo infinito per riportare allordine i volontari del Kent e poi condurli a nord, ma era orgoglioso di suo figlio. Nonostante quel caos, Warwick non aveva mai perso di vista la meta finale e, per quanti orrori avessero visto, Londra era solo un primo gradino, era solo linizio.
Era quasi buio quando le armate di Warwick e March furono finalmente radunate sul lato a settentrione delle mura della citt. Al crepuscolo una specie di calma torn a regnare tra gli uomini, anche se i volontari del Kent si erano scolati la birra rubata e altri erano anneriti dal fumo e ancora storditi da ci che avevano visto e provato.
I capitani avevano avuto il loro da fare per radunarli, costretti a picchiarne pi duno per convincerli a lasciare Londra dopo che avevano assistito a una tale violenza contro uomini e donne inermi, una violenza che gridava vendetta. Donne e bambini erano morti bruciati tra la folla ai piedi della Torre e in cambio quegli uomini volevano veder scorrere il sangue. Warwick aveva arringato alcuni gruppi di ribelli arrabbiati, ricordando loro che erano venuti per attaccare il re in persona. Questo bast per la maggior parte di loro e quando Warwick li vide impugnare le loro asce li immagin mentre le usavano per restituire in parte ci che avevano visto fare ad altri, con una furia difficile da contenere.
Le campane delle chiese suonavano in tutta Londra a quel punto, per prima la Old Edward del palazzo di Westminster, distante un miglio da l. Faceva caldo e un buio fitto avvolgeva i diecimila uomini. La strada era davanti a loro, una bella strada romana di solide pietre, e Warwick rimpianse soltanto di non potersi portare dietro qualcuno di quei cannoni, ma lo avrebbero rallentato troppo. La rapidit era tutto, lo sapeva bene. Presso le mura della citt i suoi soldati avevano trovato due cavalli da tiro, che nitrivano e sbuffavano niente affatto contenti del peso delle armature sul dorso.
Sessanta miglia! grid Warwick allimprovviso. Soltanto sessanta miglia di buona strada e vi troverete davanti lesercito del re tremante di paura! Affronterete gli uomini che mi hanno tolto tutto, che sono pronti a togliere tutto anche a voi. Il grido di battaglia  Warwick, il grido di battaglia  March, il grido di battaglia  York e Jack Cade! Volete seguirmi?
Con un ruggito gli uomini del Kent si precipitarono in avanti e Warwick si mise alla loro testa verso nord.
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...
26.
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Thomas, lord Egremont, prefer abbassare lo sguardo sulla punta degli stivali pur di non affrontare la collera della regina. Era in piedi sotto le tende di un grandissimo padiglione dove il piccolo principe di sette anni tirava la gonna della madre per reclamare la sua attenzione, rivolgendole una domanda dopo laltra mentre Margherita fulminava Egremont con gli occhi e ignorava il bambino.
Altezza tent di nuovo Thomas. Ho mandato i miei corrieri pi veloci da mio fratello. Non posso metter loro le ali ai piedi, ma certamente sar gi in marcia con il suo esercito per dare manforte a vostro marito. Inoltre ho i miei uomini con me e le mie guardie personali.
Non basta! A un tratto Margherita si gir verso Edoardo, prendendolo per un braccio ma, accorgendosi di essere stata troppo brusca con il figlio, addolc il tono della voce con uno sforzo visibile: Edoardo, caro, per piacere, vuoi trovarti qualche altra cosa da fare oltre a farmi tante domande? Vai da lord Buckingham, voleva farti vedere la sua nuova armatura. Il bambino corse via eccitato a quella prospettiva, lasciando Margherita ad affrontare il figlio minore dei Percy. Thomas gi rimpiangeva la presenza del principino, era stato unutile distrazione per la regina.
Milord Egremont, se non potete promettermi una forza pari a quella che avevamo riunito a Ludlow, non ho scelta. Devo riportare mio marito a Kenilworth e aspettare che venga attaccato l! Il re dInghilterra, Thomas! Costretto a fuggire davanti a un gruppetto di traditori!
Egremont scosse la testa. Aveva il sospetto che Margherita parlasse cos per impressionarlo o farlo vergognare, anche se non poteva essere in disaccordo con quanto aveva detto la regina. Gli uomini mandati in ricognizione erano tornati da Londra correndo a spron battuto con la notizia di un esercito dei Neville sulla riva meridionale del Tamigi. Due giorni dopo erano nellaccampamento reale, esausti per aver cavalcato senza sosta, quasi uccidendo i cavalli sotto di loro. Dio solo sapeva quanto tempo avessero guadagnato: anche se quellarmata non si fosse trattenuta a Londra, doveva pur sempre procedere a passo di marcia. Laccampamento reale era nel panico, corrieri erano stati inviati in ogni direzione a richiamare nobili e soldati.
Mia signora, comprendo la vostra collera, ma se vi ritirerete a Kenilworth, ci sar modo di far accorrere altri Prodi dalle fattorie e dalle case. Mio fratello e lord Somerset sono gi in marcia, fra due, forse tre giorni, raddoppieremo il numero di uomini che abbiamo qui adesso. Allora non importer se le forze di York avranno assediato il vostro castello. Gli assedianti possono essere sconfitti anche dallesterno.
Dunque  questo il vostro consiglio, lord Egremont? Margherita non riusciva a crederci. Dopo il decreto di Spoliazione contro York, Salisbury e Warwick? Dopo lestinzione di quei nobili casati e la dispersione dei loro titoli e dei loro possedimenti? Dopo una grande vittoria del re a Ludlow e dopo aver visto fuggire i suoi nemici nel cuore della notte, voi mi dite di ritirarmi?
Thomas distolse lo sguardo dalla regina.
Mia signora disse alla fine. No, non vorrei dirvelo. Abbiamo tempo... e abbiamo cinquemila uomini. Lord Buckingham, il barone Grey e io possiamo bastare per proteggere il re qui sul campo. Per, se deciderete di portare vostro figlio e vostro marito in un luogo sicuro, sarei pi contento. Non posso prevedere lesito di una battaglia cos come stanno le cose. A questora Salisbury e Warwick saranno gi in marcia verso nord. Non sappiamo quanto tempo sono rimasti a Londra, n se sono andati nei loro vecchi possedimenti per rinforzare i ranghi. Non sappiamo quanti sono, non conosciamo la qualit dei loro uomini, anche se mi aspetto che non sia eccelsa. Provo vergogna nel suggerirvelo, ma Kenilworth  a sole trenta miglia di distanza. Non sarei cos preoccupato se sapessi che la famiglia reale  al sicuro.
Prima che Margherita potesse rispondere, lord Grey entr nel padiglione e si inchin profondamente alla regina, riservando al figlio di Percy solo un cenno del capo, essendo pi anziano di lui. Margherita non sapeva se lord Egremont sapesse degli appetiti sgradevoli di lord Grey, ma qualunque fosse la ragione, tra i due non correva molta simpatia.
Altezza, lord Egremont, i miei ricognitori mi informano sulle forze di Warwick e March. Grey si interruppe per un attimo per calcolare quanta strada avrebbero potuto percorrere nel tempo impiegato dai suoi corrieri per ritornare con le notizie. Sono a circa... dieci miglia a sud e avanzano rapidamente. Sua maest vuole darmi gli ordini?
Sebbene la notizia lavesse impressionata fortemente, Margherita si gir un istante verso il marito, sdraiato su un divano in fondo al padiglione; aveva gli occhi aperti e indossava la corazza, ma non si era mosso, n aveva dato segno di essersi accorto di niente. Una breve espressione di disgusto pass sul volto di Grey mentre la regina non lo guardava: era accorso l per servire un re guarito dalla sua malattia e invece aveva trovato un bambino intontito, assolutamente ignaro di ci che avveniva intorno a lui.
Margherita avvert lirritazione del barone e parl pi aspramente di quanto avrebbe voluto.
Dieci miglia? Guard Egremont e lo vide altrettanto sgomento. Quanti sono, lord Grey? Conoscete il loro numero?
Da otto a dodicimila uomini, altezza. Una parte in cotta di maglia e armatura, la maggioranza senza. I miei uomini hanno parlato di una plebaglia condotta da soldati quasi decenti.
In questo caso i vostri ordini non sono cambiati, milord. Difendete il re. Tenete duro.  abbastanza chiaro per voi?
S, mia signora. Chiarissimo. Grazie. Il barone gir sui tacchi e si dilegu nel sole del mattino.
Vecchio porco borbott tra i denti Egremont. Stava pensando a come fosse possibile avere la meglio su una forza cos consistente, mordicchiandosi un labbro con aria assente.
Dunque, Thomas? Che cosa bisogna fare? Devo far chiamare Buckingham?
Sono molto pi vicini di quanto pensassi, mia signora. Devono aver proceduto a tappe forzate, senza quasi fermarsi a Londra. Saranno certamente stanchi e questa  una buona cosa, ma il loro numero... Non fin la frase e scosse di nuovo la testa. Ci sono quasi addosso, mio fratello non far pi in tempo ad arrivare con i suoi uomini e nemmeno Exeter o Somerset o qualcuno degli altri. A meno che i rinforzi non arrivino entro unora, noi abbiamo soltanto quanti sono qui in questo momento. E, mia signora, non sono sufficienti. Avrebbe voluto richiamare Grey per chiedergli quanti nellesercito che si stava avvicinando fossero a cavallo. Stringeva e allargava i pugni mentre ragionava rapidamente.
Dovreste partire subito, altezza. Prendete vostro figlio e vostro marito e andate a Kenilworth.
Quando mio marito non sta bene non pu stare in sella.
Egremont rivel la sua tensione nel tono con cui le rispose, una rabbia contenuta che impression la regina: Allora salvate voi stessa e vostro figlio, milady. Salvate qualcosa! Prendete un carro dei vettovagliamenti in modo che il re possa sdraiarsi! Mi capite? Sono troppo superiori a noi in campo aperto. Possiamo piantare dei pali e, s, possiamo trattenerli per un certo tempo, ma sar duro e cruento e nessuno pu sapere quale sar lesito della battaglia. Volete che il principe Edoardo assista a una cosa del genere? Io sono vostro, altezza, e ho anche dei conti personali da saldare con i Neville. Lasciate che sia io a combattere per voi e per il re.
Margherita era impallidita, non abituata a sentirsi parlare in quel tono, e fissava Egremont con gli occhi sbarrati, avvertendo la paura e la tensione in lui.
Daccordo, Thomas. Trovate mio figlio e fatemelo mandare qui. Avremo bisogno di tre cavalli sellati. Penso io a mio marito.
Come se fosse stato liberato da una trappola, lord Egremont scapp via e Margherita si avvicin subito al marito, che sembrava osservarla. Lentamente sedette accanto a lui, guardandolo profondamente negli occhi. Dimpulso gli afferr un braccio, sentendo il metallo freddo dellarmatura sotto le dita.
Mi senti, Enrico? Riesci a stare in piedi? Qui non siamo pi al sicuro, dobbiamo andarcene.
Come vuoi. Il bisbiglio del re era quasi un sospiro. Ma non si mosse.
Enrico! Margherita lo scosse con forza. Alzati immediatamente! Devi montare in sella. Andiamo!
Lasciami qui! mormor Enrico scostandosi da lei. Negli occhi era tornata una scintilla di vita e Margherita si domand una volta di pi quanto capisse veramente.
No! Rialz la testa di scatto impaurita nelludire il suono dei corni in distanza. Fu presa dal panico e cominci a tremare. Comera possibile che fossero cos vicini? Lord Grey aveva detto dieci miglia! Lasci il marito e usc nel sole fissando la colonna lontana che avanzava verso laccampamento reale. Grey si era sbagliato oppure gli uomini del Kent avevano corso per le ultime miglia. Margherita scosse la testa, confusa e in preda a un terrore crescente mentre si voltava verso la penombra del padiglione. Tremava senza riuscire a muoversi, divisa tra opposte necessit.
Un rumore di zoccoli e di finimenti annunci larrivo di un servitore con i cavalli e Margherita avrebbe pianto di sollievo nel vedere suo figlio Edoardo entrare di corsa, gli occhi brillanti.
Bucky dice che sta arrivando un esercito! grid esultante il bambino, saltando su e gi. Dice che sono dei veri bastardi! Pronunci lultima parola imitando il difetto di pronuncia del duca, che non parlava pi chiaramente dopo la ferita ricevuta a St Albans.
Edoardo! lo zitt immediatamente Margherita. Lord Buckingham non avrebbe dovuto insegnarti questa bruttissima parola, ma  un uomo troppo buono e non bisogna canzonarlo. Parlava quasi senza sapere quel che diceva, pensando a come portare suo marito al sicuro. Chiudendo gli occhi per un momento, Margherita si sent tremare. Allesterno del padiglione il rumore di passi cadenzati si faceva sempre pi forte, voci si inseguivano nellaccampamento, avvertimenti ai soldati del re di tenersi pronti. Ritorn di corsa dal marito e gli schiocc un bacio sulla guancia.
Ti prego, Enrico, alzati! Stanno arrivando i soldati e ci sar una battaglia. Per favore, vieni con me!
Il re aveva chiuso gli occhi, anche se Margherita pensava che la capisse ancora. Ma non cera pi tempo. Scelse fra il marito e il figlio, con il cuore in pezzi.
Il cavallo di Warwick era stato frustato e spronato fino allo stremo sulla strada per Northampton e Warwick sapeva che avrebbe dovuto combattere a piedi. Il povero animale era abituato a tirare il carro per i birrai di Londra e certamente il cozzo delle armi e lodore del sangue lo avrebbero terrorizzato.
Al suo fianco Edward di March era in sella a un animale ancora pi sfortunato e pur di non veder crollare il cavallo sotto di s aveva preferito togliersi larmatura, ogni pezzo indossato con orgoglio dagli uomini intorno a lui, che si dividevano cos il peso tra loro, mentre il giovane conte cavalcava nella sua veste di lana marrone. Aveva unespressione tale che nessuno aveva osato fare commenti.
Dalla testa della colonna giunse un grido: era stato avvistato lesercito del re. Avevano marciato duramente e a lungo per raggiungere quel luogo, ma ora la ricompensa era in vista. I vessilli con i leoni reali sventolavano su un vasto prato nei terreni di unabbazia. Al confronto della loro imponente armata, lesercito di re Enrico appariva modesto, ma Warwick aveva gi notato che quei soldati indossavano tutti la cotta di maglia e il cuore gli si strinse nel vedere centinaia di cavalieri e di arcieri. I suoi volontari del Kent non avevano picche per contrastare la cavalleria e la superiorit numerica contava solo fino a un certo punto contro soldati ben armati. Sent il sudore sulla pelle e una volta tanto desider che suo padre fosse l con lui, perch aveva decisioni da prendere che avrebbero significato vittoria o sconfitta definitiva. Non era ancora mezzogiorno e non riusciva a scacciare quel senso di paura che lo pervadeva.
Ti fidi di quel che ha detto il barone Grey? gli domand Edward di March, avvicinandosi a lui. Per anzianit di rango era al comando dellesercito Warwick, il quale non aveva dimenticato latteggiamento insubordinato di Edward al ponte di Londra.
 proprio questa la spina nel fianco, Edward. Come posso fidarmi di lui?
I ricognitori inviati da lord Grey li avevano tenuti docchio per tutta la mattina e per parte del giorno precedente finch uno di loro si era avvicinato con le mani alzate per dimostrare che non aveva cattive intenzioni. Aveva trasmesso una proposta straordinaria e Warwick era ancora incerto, temendo che fosse uno stratagemma per indurlo ad attaccare lala pi forte dellesercito reale.
Che abbiamo da perdere? replic March scrollando le spalle. Voleva una bandiera rossa alzata? E noi alziamola. I casi sono due: o terr fede alla sua parola o lo faremo a pezzi come gli altri.
Warwick cerc di non far trasparire la sua irritazione. Edward era molto giovane e non aveva ancora sperimentato tutta la malvagit degli esseri umani.
Se far come ha detto, noi attaccheremo la sua armata sul fianco. Li vedi laggi? Ma se quelluomo ha mentito e si tratta di una trappola, Buckingham avr l le sue truppe migliori pronte a farci a pezzi.
Con sua esasperazione Edward si mise a ridere.
Che ci provi! Io guider la carica quando avr larmatura addosso. In un modo o nellaltro, sfonderemo.
Warwick dette lalt e smont da cavallo, conducendo lesausta cavalcatura sul lato della colonna che si era andata allargando. Aveva messo i capitani a insegnare un po di disciplina ai volontari del Kent e li si sentiva urlare i comandi, consapevoli che i due conti li stavano osservando. Un pezzo alla volta, la colonna si dispose in una nuova formazione, lunghe file e quadrati, schierandosi di fronte allesercito del re distante meno di mezzo miglio di terreno scoperto. Warwick ud i corni suonare per dare lallarme allaccampamento, dove scudieri e uomini a cavallo correvano dappertutto. Ottocento iarde separavano ora i due eserciti, una distanza che permetteva di vedere i larghi vessilli di Buckingham al centro dello schieramento. Poco distante da l sorgeva unabbazia e Warwick poteva vedere le figure nere dei monaci che osservavano le loro manovre.
Alle spalle dellesercito reale scorreva un fiume gonfio per le piogge estive. Warwick non sapeva se vi fosse un ponte su quel corso dacqua, ma significava che ritirarsi non sarebbe stato facile per gli uomini di Buckingham: i vessilli reali sventolavano ancora sul padiglione e, se la presenza del re non fosse stata sufficiente, il fiume li avrebbe costretti a tenere duro e a combattere fino allultimo uomo. Warwick si sorprese a domandarsi se la regina fosse nei paraggi. I sentimenti che ricordava di aver provato per lei erano molto pi teneri di quelli che sentiva per il re, il quale aveva voluto rovinare la sua famiglia. Ma scosse la testa, ricordando come suo padre affermasse che la regina era un serpente avvolto intorno al collo del sovrano, molto pi pericolosa di qualsiasi altro consigliere.
Passo lento per un quarto di miglio ordin quando furono pronti. Avevano impiegato un tempo lunghissimo a mettersi in formazione, ma erano tutti uomini robusti e ansiosi di misurarsi con le forze del re. Lesercito si mosse, gli uomini del Kent tra i ranghi al centro, mentre milleseicento soldati in cotta di maglia erano schierati nelle prime due file, un martello di ferro con il manico di quercia dei ribelli del Kent. Warwick avvertiva il desiderio degli uomini di lanciarsi in avanti e lo represse con un brusco comando, costringendoli a restare in formazione e a camminare a passo lento. Aveva bisogno di avvicinarsi, di osservare lo schieramento del nemico.
Quella parola lo fece trasalire: stava marciando contro il re dInghilterra e lo considerava suo nemico. Soltanto un anno prima avrebbe riso se qualcuno avesse immaginato una situazione del genere, eppure il decreto di Spoliazione era stato promulgato e il casato di Warwick non esisteva pi. I suoi uomini stavano attenti a usare il titolo quando parlavano con lui, ma in realt aveva perso tutto, cos come York e Salisbury. Edward di March camminava al suo fianco, la spada nel pugno, contemplando mentalmente una scena di massacri.
Si arrestarono ancora una volta, con labbazia molto pi vicina sul loro fianco destro. Al di l del fiume Warwick poteva intravedere confusamente le mura e le chiese della citt di Northampton. Scrut in ogni direzione, vedendo la foresta di pali a protezione delle forze del re e gli arcieri alle ali dello schieramento. In un terribile silenzio Edward di March sedette sullerba, lasciando che Jameson gli sistemasse gli ultimi pezzi dellarmatura. Sir Robert Dalton non si era pi visto dopo Londra, March ricordava soltanto di averlo scorto travolto dalla folla, sparito senza nemmeno un grido. Il giovane conte sentiva la mancanza di quelluomo al suo fianco, una sensazione che lo inquietava.
Warwick vide del fumo levarsi dai bracieri tra i ranghi del re e imprec sottovoce: solo pochi giorni prima gli uomini che erano con lui avevano constatato gli effetti di quei grossi cannoni sulla folla, le immagini ancora fresche nella memoria. Per affrontare armi simili senza tremare occorreva una specie di follia, combinata con la convinzione comune a tutti i giovani che a cadere sarebbe stato sempre il vicino. Non aveva senso, ma si era gi accorto che i volontari del Kent disprezzavano i soldati che dovevano affrontare: non cera traccia di paura. Warwick cap che erano prontissimi a lanciarsi in avanti e lo guardavano aspettando un suo cenno, smaniosi di gettarsi sul nemico e uccidere. Allimprovviso cap perch i francesi fossero stati sconfitti tante volte da quegli eserciti. Lo capiva dalle imprecazioni oscene di Edward e da come si muoveva, dal modo in cui i ribelli del Kent stringevano il manico delle loro scuri, come se stessero strangolando dei bambini. Quegli uomini volevano combattere e lui li avrebbe accontentati.
Avanti! grid. Tutti i suoi capitani sapevano gi che cosa fare, gli eserciti erano troppo vicini tra loro per far ripetere i comandi lungo tutto lo schieramento, col rischio di far capire a Buckingham le sue intenzioni, perci Warwick si limit a marciare dritto verso il centro delle forze nemiche, riducendo rapidamente la distanza.
Dai fianchi si lev una nuvola di frecce e Warwick speriment tutto il terrore che incutevano. Soltanto la prima linea era protetta dagli scudi e gli arcieri del re mirarono al di sopra delle loro teste ferendo e uccidendo molti uomini a ogni volata: era quasi peggio del rombo e delle fiamme dei cannoni. Le frecce continuavano a trafiggere la carne e a conficcarsi nel terreno davanti ai loro piedi, sibili e tonfi che si susseguivano sempre pi rapidi, strappando urla di dolore. Ma Warwick non si volt a guardare. A duecento iarde dal nemico ogni suo istinto gli urlava di caricare e uccidere. Sent il respiro affannoso dei suoi primi ranghi che cominciavano a correre.
Drappo rosso! grid, aspettando finch non ebbe visto il suo araldo issare un panno rosso su una picca, tenendolo alto per dieci passi prima di lasciarlo cadere a terra. A Buckingham quel pezzo di stoffa non avrebbe detto nulla, ma era il segnale che lord Grey aveva richiesto e ora Warwick avrebbe saputo se quelluomo si era preso gioco di lui.
A cento iarde dal nemico Warwick dette il comando di girare a sinistra. Le frecce stavano falciando gli uomini a distanza ravvicinata e Warwick ringrazi il Cielo di essere appiedato, dato che a cavallo sarebbe stato un bersaglio troppo facile. Le prime due file di soldati dettero prova della loro esperienza voltandosi ordinatamente e mantenendo la formazione; gli uomini del Kent li seguirono, gettandosi contro il fianco di Buckingham e lasciandosi dietro una scia di morti e di feriti.
Gli arcieri del re erano protetti da un vasto tratto di pali piantati nel terreno che avrebbero potuto fermare la cavalleria, ma non servivano contro gli uomini a piedi, ai quali bastava girarci intorno. Gli arcieri non erano preparati a ricevere lassalto di quasi diecimila uomini che piombavano su di loro urlando. Avvicinarsi al nemico sotto quella tempesta di frecce era stato terrificante, i morti e i feriti erano centinaia, forse migliaia, ma ora gli arcieri venivano travolti da una massa assetata di sangue, fatti a pezzi dalle spade e dalle scuri, gli assalitori troppo infuriati per usare la bench minima prudenza.
Chiunque fosse al comando della cavalleria su quel lato prefer dare lordine di ritirarsi anzich affrontare lassalto; lintenzione del comandante probabilmente era quella di aggirare la massa che affrontava gli arcieri e attaccare il fianco di Warwick, stringendolo fra il grosso dellesercito reale e i ranghi dei cavalieri. Senza una sua cavalleria Warwick non poteva fermarli e ai suoi uomini non restava che ignorarli e, protetti dagli scudi, gettarsi invece contro i fanti, puntando al centro.
Warwick aveva rispettato laccordo con Grey e aspett, mentre i suoi tenevano duro in attesa di nuovi comandi, premendo sugli avversari con un muro di scudi. Vi furono morti in entrambi gli schieramenti e cominciava a essere difficile trattenere gli uomini, anche se le due prime linee mantennero la disciplina e il muro di scudi resse.
A una certa distanza davanti a lui Warwick vide lord Grey voltare il cavallo e ordinare con un gesto ai suoi cavalieri di allontanarsi dalle forze di Warwick e attaccare il centro dello schieramento reale. Un boato si lev da entrambi gli eserciti, un urlo di trionfo selvaggio dagli uomini di Warwick, di orrore per il tradimento dalle truppe di Buckingham. Warwick si ritrov a precipitarsi insieme ai suoi uomini contro il centro nemico che stava ondeggiando. Anche lord Grey era stato ai patti.
Edward di March si lanci al galoppo superando una dozzina di ranghi per piombare a sua volta sul nemico, facendo volare in pezzi molti scudi con i suoi colpi possenti. Per poco Warwick non si ferm a guardare lo spettacolo di quel colosso che si apriva la strada con fendenti terribili, facendo di s e di Jameson la punta di un cuneo di soldati che penetrarono profondamente tra i ranghi del duca di Buckingham.
Warwick si gir verso la cavalleria, solo per vederla immobile in un gruppo compatto a una certa distanza. I cavalieri di Grey, disse a se stesso, respirando di sollievo, non avrebbero preso parte al combattimento.
Di fronte al tradimento di lord Grey, i soldati di Buckingham persero fiducia e dopo aver cercato di ritirarsi in buon ordine vennero schiacciati e travolti, lasciando numerosi morti sul campo. Warwick vide i volontari del Kent abbattere con le scuri chiunque trovassero sulla loro strada, mettendo in fuga gli altri. Fu un massacro folle, ma era impossibile trattenere quei diecimila uomini, venuti da lontano per combattere contro i soldati del re.
Al centro dellesercito reale Warwick vide Buckingham sbalzato da cavallo. Lo sguardo fisso sul duca caduto, Edward di March si precipit in avanti aprendosi un varco con la spada e lo scudo tra un gruppo di cavalieri, disarcionandoli e uccidendoli con i suoi colpi poderosi. Due o tre, sbalzati di sella alle sue spalle, si rialzarono con il desiderio di uccidere negli occhi, ma Jameson era al suo fianco per proteggerlo e nessuno os sfidare direttamente il giovane gigante che li aveva travolti con tanta disinvoltura. Warwick era distante da lui ancora pochi passi quando Buckingham si rialz, sollevando di nuovo la spada. Il volto deturpato del duca era nascosto dietro la celata, ma Warwick not che si premeva il braccio sinistro contro il fianco per proteggere le costole rotte.
Edward di March gli fece un cenno col capo, aspettando con entrambe le mani sullelsa.
Siete pronto, milord? La voce di March rimbomb dentro lelmo. Buckingham fece segno di s col capo e un istante dopo era morto, March gli aveva tranciato il torace con un terribile fendente sulla spalla che aveva sfondato larmatura, penetrando profondamente nella carne. Warwick lo lasci mentre estraeva la lunga lama tenendo un piede sul petto di Buckingham. Sembrava che una parte dei soldati del re volesse arrendersi, ma Warwick aveva visto il vessillo blu e giallo dei Percy e non tocc il corno che aveva appeso al fianco. Tutto intorno a lui si continu a uccidere e March, larmatura rossa di sangue, lo raggiunse con il suo compagno, che sorrideva orgoglioso di lui. Warwick alz lo sguardo su di loro mentre il giovane conte si toglieva lelmo e si passava una mano fra i capelli.
Hai visto che ho ucciso Buckingham?
S. A Warwick Humphrey Stafford era stato simpatico e gli attravers la mente il pensiero che il duca avrebbe meritato una fine migliore per i suoi fedeli servigi, ma cos stavano le cose e non pensava che in tutta lInghilterra quellanno vi fosse qualcuno in grado di sfidare March.
Egremont  mio disse. March gli cedette il passo con un gesto ampolloso, poi si gir su se stesso bruscamente quando Jameson trapass con la spada la cotta di maglia di un soldato che si stava lanciando contro di loro. March rise, battendo la mano sulla spalla del grosso fabbro e inducendo di nuovo Warwick a pensare ai mastini di Calais. Stava per parlare, ma si era appena fatto strada fra i suoi uomini per un centinaio di iarde e proprio in quel momento i colori dei Percy vacillarono e caddero. Warwick imprec, spingendo via i ribelli del Kent che gli ostacolavano il cammino.
Egremont! Mio! url a squarciagola, di colpo preso dalla paura di non potersi vendicare dei nemici della sua famiglia. I suoi uomini si fecero da parte, e lui si accorse di sei cavalieri intorno a lui. Thomas Percy, in piedi con le mani appoggiate sullelsa della spada, stava riprendendo fiato. Si alz la celata: Richard Neville! Un tempo conte. Chi  quel gran bestione accanto a te, Richard?.
Lascia che lo uccida grugn March.
Se cado, s. Non prima gli disse Warwick. Si sentiva ancora fresco, i ranghi di soldati che lo precedevano gli avevano impedito di battersi fino a quel momento; si accorse di aver perso lo scudo chiss dove e accett quello che gli veniva offerto da uno dei suoi. Larmatura non gli pesava addosso e si sentiva fiducioso, anche se Thomas, lord Egremont, era conosciuto per la sua bravura con la spada.
Egremont si fece avanti per affrontarlo. Circondati dai nemici, i cavalieri al suo fianco non erano in condizioni di poter combattere ancora. Da quel nucleo centrale limmobilit si propag sul campo di battaglia finch i contendenti si allontanarono gli uni dagli altri e i soldati del re preferirono gettare le armi piuttosto che farsi ammazzare.
Vuoi arrenderti, Thomas? domand Warwick. Sembra che la vittoria sia nostra.
Me lo permetteresti, se lo facessi?
Warwick sorrise e scosse il capo.
No, Thomas. Volevo soltanto vedere se avresti provato a farlo.
Per tutta risposta Egremont si cal di scatto la celata e venne avanti. Il suo primo colpo, che fin contro lo scudo di Warwick, fu seguito da altri tre che costrinsero Richard ad arretrare; i fendenti si erano susseguiti rapidamente, ma il quarto non fu cos potente e Thomas barcoll. Warwick ne approfitt per scostare con violenza lo scudo dellavversario e colpirlo con forza sul fianco.
Egremont cadde su un ginocchio, il respiro ansante dentro lelmo. Warwick aspett che si rialzasse e Thomas, quando fu di nuovo in piedi, sferr un colpo fulmineo che fin contro il bordo dello scudo dellaltro, quasi strappandoglielo, ma Warwick lo raggiunse di nuovo sullo stesso punto sul fianco, sfondando le piastre di metallo.
Egremont, il ginocchio a terra, si lasci sfuggire un lungo gemito, ma riusc a rialzarsi, proteggendosi il fianco. Warwick lo colp al collo e a quel punto Thomas Percy croll a faccia in gi, lelmo premuto contro lerba. Warwick vide allora il manico del pugnale che gli era stato piantato nella schiena: il sangue aveva continuato a scorrere dalla ferita e certamente Egremont aveva sentito le forze venirgli meno. Non si rialz pi e fu March a togliergli lelmo scoprendo il volto bianco coperto di lividi, privo di vita.
Warwick guard intorno a s le armi gettate a terra e i cadaveri che coprivano il suolo. Sent il sangue pulsargli con forza nelle vene e lanci in aria lelmo gridando a gran voce, esultante per la vittoria, un grido a cui fecero eco migliaia di ribelli del Kent, un boato grandioso che fu udito a miglia di distanza.
Warwick si volt verso March, sentendo che in quel momento niente che il giovane conte potesse dire lo avrebbe irritato.
Il re? disse March, ridendo nel vedere la sua espressione.
S, il re. I due uomini si voltarono simultaneamente per dirigersi verso il padiglione reale alle loro spalle.
Trovarono il sovrano seduto nella penombra della tenda. Si era tolto larmatura e indossava una lunga veste nera e calze solate dello stesso colore, senza anelli, n gioielli, soltanto lo stemma reale ricamato in oro spiccava sul suo petto. Chinandosi per entrare nel padiglione, March rabbrivid al pensiero del re seduto l in silenzio mentre tutto intorno a lui morivano migliaia di uomini.
Maest? disse Warwick. Rimise la spada nel fodero vedendo che non cera nessun altro, n guardie, n servitori. Erano fuggiti tutti. Enrico alz lo sguardo su di loro, la fronte aggrottata.
Mi ucciderete? Warwick si accorse che stava tremando. Scorrer il sangue?
Dovremmo farlo intervenne March facendo un passo avanti e girandosi incollerito quando Warwick gli afferr il braccio; era come afferrare il tronco di un albero e tutti e due sapevano che non sarebbe servito a trattenere il giovane.
Warwick parl rapidamente a bassa voce: Se il re muore qui adesso, suo figlio Edoardo di Lancaster erediter il trono, un ragazzo che certamente non ci amer molto.
March grugn irritato e Warwick spalanc gli occhi nel vedere il pugnale nella destra del giovane conte.
Che me ne importa? ringhi March guardando luomo smagrito che li stava osservando.  una stirpe debole. Non mi fa paura.
Warwick si arrabbi: Pensa a tuo padre, allora! Non sar di nuovo duca di York se il decreto non verr cancellato. Con il re in vita il suo sigillo e il parlamento restituiranno alle nostre famiglie tutto quanto hanno perduto!.
Sollevato, vide March rinfoderare larma con una specie di ringhio cupo: Va bene. Ma credo che presto succeder. Non so che farmene di un re che mi spoglia delleredit.
Warwick lasci ricadere il braccio, sentendosi quasi male al pensiero di come March fosse stato vicino ad assassinare il giovane uomo che ancora li stava fissando con i grandi occhi neri; ma la possibilit di un atto di violenza inconsulta da parte di March traspariva in ogni occhiata torva che il giovane lanciava al re.
Abbiamo ottenuto quello che volevamo, Edward. Sembrava che Warwick stesse parlando a un grosso cane pericoloso che poteva diventare feroce da un momento allaltro. Riporteremo il re a Londra, dove ci incontreremo con tuo padre. Stai sereno. Abbiamo vinto.
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27.
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York fece scorrere la mano sul riquadro bianco e liscio, pronto per essere ridipinto. In quella sala un tempo i pannelli erano stati un susseguirsi ininterrotto di colori brillanti, gli stemmi di tutti i casati nobili dInghilterra, e uno dei piaceri della sua giovent era consistito nel venire a vedere nel palazzo di Westminster il suo stemma che figurava orgogliosamente fra tutti gli altri. Ora non pi. I pannelli dipinti coprivano le quattro pareti, emblemi e storie scritti nei simboli delle antiche famiglie, ma tre riquadri bianchi sciupavano linsieme. Tre di quei simboli erano stati raschiati, lo spazio vuoto imbiancato, un bianco avorio pallido: gli stemmi di York, Salisbury e Warwick erano stati rimossi per ordine del re. Era una magra consolazione il fatto che lo stemma dei conti di March fosse ancora l con i suoi colori blu, giallo, rosso e bianco. A quanto pareva i funzionari del tribunale reale non erano stati certi che il titolo dovesse essere incluso nel decreto di Spoliazione, visto che era un titolo gi trasmesso.
Salisbury osserv il duca sfiorare con la mano lintonaco bianco, immerso nei suoi pensieri.
Ora saranno rimessi al loro posto, Richard gli disse. Il sigillo reale ha cancellato tutte le trame della regina. Per me  stata una grande soddisfazione vedere quegli omuncoli del parlamento precipitarsi a eseguire i nostri ordini.
 stata unazione malvagia che non avrebbe mai dovuto essere tentata. Le nostre famiglie sono lInghilterra, hanno lInghilterra nelle ossa, eppure ho dovuto vedere i nostri stemmi scalpellati dalla pietra e dal legno. Mentre ero in Irlanda quei dannati araldi del re si sono dati da fare. Hai saputo che il castello di Ludlow  stato svuotato completamente? E anche gli arazzi e le statue antiche che erano nel castello di Sandal sono svaniti mentre io non potevo difendere le mie propriet. Ci vorr una vita per rimediare ai danni di quel decreto.
A me  successa la stessa cosa, anche se ho avuto il piacere di ricomprare le mie propriet da chi le aveva acquistate. Parte delle mie terre sono adesso in mano ai Percy, pensa un po! Perlomeno tu hai potuto rientrare in possesso di tutto quanto era tuo, ma in quanto a me, finch Henry Percy rester in vita e mi dar la colpa della morte del padre e del fratello, non rivedr quelle terre senza spargere del sangue.
York si volt verso di lui: A Ludlow mi sono fidato di te e tu hai mantenuto la tua parola. Non lo dimenticher. Tu e tuo figlio mi avete salvato dal disastro e dalla disperazione, un sentimento che non intendo provare mai pi. Ti sar sempre debitore. Gli porse la mano e Salisbury gli afferr lavambraccio.
Le campane di Londra cominciarono a suonare mezzogiorno, un clamore prolungato che fece voltare tutti e due verso la porta.
Come sta il re? domand Salisbury mentre percorrevano il corridoio.
Abbastanza bene. Il vescovo Kempe dice che non ha mai avuto un ospite tanto gradevole. Enrico trascorre il tempo nella cappella o a leggere, mi hanno detto. Devono ricordagli di mangiare.
Hai pensato a che cosa farai di lui ora che i decreti sono stati annullati?
Ho pensato a lungo, ma non sono ancora arrivato a una decisione rispose York seccamente.
I due uomini salirono una rampa di scale, attraversarono la camera dove si riunivano i Comuni e fecero il loro ingresso nella sala allaltra estremit, dalla quale giungeva un brusio di voci che si spensero di colpo quando York entr.
La Camera bianca era poco pi di un luogo di dibattiti, molto pi piccola di quella dove si riunivano i membri del parlamento al piano sottostante. Aveva panche lungo tutte le pareti e un podio per rivolgersi ai presenti. A lato del podio, posto in modo da dominare la sala, il trono del re, molto semplice, era vuoto. York stava ancora pensando a quanto aveva perso e salut a malapena lassemblea dei lord, piuttosto ridotta, come numero e come rango. Mancavano Percy, Somerset, Clifford e tutti quelli che avevano combattuto per il re. York riconobbe una dozzina di baroni, fra i quali Cromwell. Si ferm un attimo sul gradino del podio e salut col capo lord Grey. Il barone aveva messo su un bel po di peso dopo la battaglia di Northampton, not York, aveva un doppio mento e guance paffute pi adatte a un vescovo che a un guerriero. Da suo figlio e da Warwick York aveva appreso tutti i particolari della parte che Grey aveva avuto nella vittoria. Lo aveva divertito immaginarlo mentre diceva ai nobili del re che il nemico era lontano molte miglia quando invece stava per piombare su di loro. Cosa pi importante ancora, Grey aveva mantenuto la parola e attaccato Buckingham al momento giusto. Lessere ingrassato grazie alla ricchezza cos acquistata e la carica di Tesoriere dInghilterra erano una piccola ricompensa per un tradimento tanto importante.
Mentre York stava in piedi accanto al leggio, Salisbury and a sedersi vicino a Warwick, a March e ad altri nobili. Tutti guardarono il duca e Salisbury sgran gli occhi quando York pos la mano sul seggio reale quasi a reclamarlo per s. Annu con forza e York sorrise.
Unespressione che dur solo un istante mentre i lord guardavano la mano sul trono e comprendevano il possibile significato del gesto. York si accigli nelludire qualcuno fischiare e altri ringhiare parole aspre. Alzando lo sguardo sullassemblea, nel gruppo di facce torve vide soltanto March, Grey, Salisbury e Warwick alzare la mano per esprimere il loro sostegno. Erano presenti quattro Lord Spiritual e con sua irritazione vide il vescovo Kempe fare lentamente segno di no con la grossa testa. Per un momento York consider la possibilit di sedere sul trono in spregio ai loro sospiri e mugugni, ma in quellistante William Oldhall, il Lord Cancelliere, entr da una porta laterale e guard la scena inorridito.
York tolse la mano dal trono. Immediatamente la tensione svan e il Cancelliere gli si avvicin per parlargli, la voce un semplice bisbiglio mentre un chiacchiericcio animato si levava dal resto dellassemblea.
Milord York, il re vive gli mormor allorecchio Old-hall. E anche il suo erede. Questi lord non osano accettarvi come sovrano stando cos le cose, ma vi assicuro che la mia opera ha dato i suoi frutti. I nostri bravi parlamentari hanno dibattuto sul miglior modo di muoversi e, se ora prendete posto, milord, sono certo che sarete contento del risultato.
Controvoglia York scese dal podio e and a sedersi fra gli altri. Salisbury gli fece una grande accoglienza, come se non fosse successo niente.
Oldhall li guid nella preghiera iniziale, poi espresse il suo compiacimento per la cancellazione del decreto di Spoliazione contro i casati di York, Salisbury e Warwick, un annuncio che suscit unacclamazione nella sala e serv a migliorare un po lumore di York.
Signori,  con piacere che vi trasmetto il parere dei Comuni su questa materia. I membri hanno pensato a un modo per dimostrare gratitudine a Richard Plantageneto, duca di York, per il suo servizio al re, per aver portato al sicuro il sovrano e averlo sottratto ai traditori. Propongono un Atto di Intesa con la nomina di York a erede al trono dInghilterra. Le votazioni avranno luogo questa sera al tramonto. Se la proposta passer, la nuova legge sar redatta domani per lapposizione del sigillo reale.
La fronte spianata, York sedette dritto, senza quasi prestare orecchio alle congratulazioni di tutti quelli che solo pochi momenti prima lo avevano guardato corrucciati. I codardi di entrambe le Camere non gli permettevano di impadronirsi del trono, ma erano pi che disposti a mettere il destino di Enrico Sesto nelle sue mani e lasciare a lui ogni responsabilit circa le azioni future. Provava soltanto disgusto per tutti loro in quel momento, sebbene avessero soddisfatto la sua massima ambizione. Si gir verso il figlio seduto dietro di lui. Edward sapeva ci che significava quel provvedimento e lo guardava raggiante, afferrandosi al bordo della panca con le grandi mani.
York si rilass, sentendo in s un nuovo flusso di energia e di vitalit. Era stato costretto a correre a Ludlow e aveva visto i suoi castelli e possedimenti dati ad altri o venduti a uomini che non avevano nessun diritto di averli. Il suo nome e il suo stemma erano stati cancellati dalle tappezzerie e dagli scranni, scalpellati dal legno, dal ferro e dalla pietra in tutto il paese. Eppure alla fine lui sarebbe stato re, tutto quanto era successo solo un brutto momento della sua vita. Sapeva che la presenza di un esercito a Londra era la causa principale per cui i membri del parlamento erano allimprovviso cos miti e pronti a sostenerlo.
Scales era sopravvissuto al crollo di una parte delle mura, erigendo barricate allinterno e sfuggendo alla vendetta della folla inferocita. Aveva resistito fino a quando il re era stato portato a Londra e si era arreso a Warwick. Ma questo non lo aveva salvato dalla punizione che si era meritato. Dopo due giorni soltanto qualcuno lo aveva raggiunto nella cella della Torre. York era andato a vederlo, pur non avendo nessuna simpatia per quelluomo, dopo gli ordini che aveva dato. Cera ancora sangue nelle strade di Londra. Ma ci che contava veramente era il fatto che in citt vi fosse un solo esercito e che quellesercito fosse fedele a lui. York aveva Londra e il re e il parlamento lo sapeva.
Chiuse gli occhi un istante, avvertendo lantica pena. Era andato a vedere il re al palazzo di Fulham a valle del fiume, aveva pregato per ore con lui e aveva cercato di comprendere il giovane sovrano e la sua strana debolezza. Durante tutti gli anni di contrasti con lui York non aveva mai trascorso del tempo con Enrico in modo da conoscerne veramente il carattere. Si accorse che stava serrando le palpebre al pensiero di doverlo uccidere, sarebbe stato lassassinio di un vero innocente, il pi terribile dei peccati, non importava in che modo sarebbe avvenuta la sua morte. Sarebbe stato dannato, questo era certo, anche se la dannazione eterna gli avrebbe dato il trono; cercando in se stesso la forza di arrivare fino in fondo, ricord una volta di pi come la misericordia gli fosse quasi costata la vita e la casa. York riapr gli occhi, la decisione presa. Per decenza non avrebbe fatto niente per un po. Il parlamento lo avrebbe reso erede al trono e prima della fine dellanno Enrico Sesto sarebbe scivolato silenziosamente nel sonno e non si sarebbe pi risvegliato. York sarebbe diventato re, come il suo bisnonno Edoardo. E suo figlio sarebbe diventato re dopo di lui.
Un pensiero gli attravers la mente e lo riemp di gioia: suo figlio non sarebbe stato dannato per lassassinio di un innocente. Edward avrebbe regnato sulla casa di York e su tutta lInghilterra. E quale padre si sarebbe rifiutato di fare a un figlio un simile dono, qualunque ne fosse stato il prezzo? York si disse che avrebbe scritto quel giorno stesso a Cecily, occupata a Ludlow con centinaia di artigiani per i lavori di restauro del castello. Sorrise, immaginando la sua reazione. Ancora un atto del parlamento e poi avrebbero avuto tutto ci che avevano sempre desiderato e le cose si sarebbero riequilibrate dopo troppi anni con una stirpe debole sul trono. Chiss, forse sarebbe riuscito perfino a riconquistare i territori francesi perduti. Chi avrebbe potuto contestargliene il diritto quando fosse stato re? Era immerso in fantasie di gloria e fu necessaria la gomitata di Salisbury per riportarlo alla realt e fargli ascoltare ci che stava dicendo William Oldhall: ...non abbiamo ancora notizie della regina Margherita n di suo figlio, no, lord Grey. Secondo un rapporto che ho ricevuto erano stati visti entrare in Galles, ma dove siano ora non lo sappiamo. Oldhall parve a disagio mentre guardava York. In questa sala si notano dei vuoti che parlano a voce abbastanza alta. Se milord York sar fatto erede al trono, non dubito che i nobili che non sono venuti qui si faranno sentire.
York abbass lo sguardo, del tutto disinteressato. Conosceva bene i nomi dei sostenitori della regina: Percy, Somerset, Clifford, Exeter. Gli dava maggior piacere pensare a Buckingham e a Egremont, che non avrebbero pi potuto dargli fastidio.
Alla notizia di un nuovo erede al trono Margherita si sarebbe certamente strappata i capelli dalla rabbia, unimmagine che gli fece piegare le labbra in un sorriso. Dopo tutto ci che aveva dovuto sopportare a causa del decreto di Spoliazione, pensare alle sofferenze dei suoi tormentatori gli procurava un piacere spontaneo come quello di un bambino. Margherita aveva perso il marito e dopo il voto del parlamento anche leredit del figlio sarebbe stata perduta. Rise forte a quel pensiero, interrompendo un anziano barone che smise di parlare e lo fiss allibito. Anche Salisbury scoppi in una risata. Aveva osservato attentamente York e aveva seguito in un certo modo la successione dei suoi pensieri, godendo di ogni momento.
Margherita arross, contenta dellattenzione e dei complimenti. Jasper e Edmund Tudor potevano anche essere stati elevati al rango di conti da suo marito, ma restavano comunque in un silenzio rispettoso in presenza del loro padre.
Owen Tudor le prese la mano per farla entrare, rivolgendole un sorriso cos affascinante che Margherita non fece fatica a capire come una regina francese fosse stata ammaliata da lui. Aveva trentanni pi di lei e pur essendo quasi completamente calvo, bianchi i pochi capelli rimasti, aveva conservato una vitalit rara e una salute eccellente rivelata dal colorito sano, dagli occhi limpidi e dalla mano ferma. Aveva laspetto di un gentiluomo di campagna, non del soldato che era stato un tempo.
Il principe Edoardo li super di corsa, gridando felice nel vedere il banchetto che era stato preparato per loro, saltando e piroettando, anche se un po riluttante a raggiungere il posto a lui riservato mentre Margherita veniva accompagnata a sedere a capotavola. A sette anni per il piccolo principe la cavalcata fino al Galles era stata solo una bella avventura e, cresciuto comera a Kenilworth, il castello di Pembroke non lo aveva impressionato molto. Aveva trascorso la mattina correndo dappertutto e importunando i servitori, che dal canto loro sembravano gi stravedere per lui.
Sebbene Pembroke gli fosse stato donato dal re, con allegra deferenza Jasper Tudor lasci il posto allaltro capo della tavola al padre e Margherita not come i tre gallesi si volessero bene; sent qualcosa aprirsi dentro di s mentre sorseggiava il vino e adocchiava il cosciotto fumante di agnello che veniva posto al centro della tavola: Mi fa bene al cuore vedere una famiglia dove non ci si azzanna alla gola reciprocamente. Se non avessi potuto rifugiarmi qui, non so che cosa avrei fatto.
Owen Tudor la guard con occhi che brillavano di piacere e non pot fare a meno di sorridere di nuovo alla giovane regina, nonostante le sciagure che lavevano portata nelle terre di suo figlio.
Altezza... cominci.
Margherita, vi prego.
Molto bene. Margherita. Sono contento che vi siate ricordata di avere degli amici qui. La mia famiglia deve moltissimo a vostro marito, un debito che non pu essere ripagato con del vino e dellagnello, sia pure un agnello gallese, cio il migliore del creato. Margherita sorrise e il suo ospite fece cenno di servirle unaltra bella fetta di carne gocciolante di sugo.
Quando mia moglie mor, Margherita, si venne a sapere del nostro matrimonio e dei figli che avevamo avuto. Io fui arrestato, lo sapevate? Oh, s! Rimasi per un certo tempo nella prigione di Newgate, per ordine del presidente del parlamento, William Tresham. Fu solo per pochi mesi, ma vi assicuro che non sono mai stato tanto felice di sentire il sole sulla pelle come quando mi hanno fatto uscire di l.
Perch vi avevano arrestato? volle sapere Margherita, interessata nonostante tutte le sue preoccupazioni.
Owen Tudor scroll le spalle: Ce lavevano con me perch avevo sposato la moglie di re Enrico. Era bastato per mandare le guardie a prendermi. Io avrei potuto dileguarmi sulle montagne, suppongo, ma non riuscivo a credere che volessero imprigionarmi per aver sposato una regina che era rimasta vedova. Ma credo che sarei ancora l, se vostro marito non avesse firmato lordine di scarcerazione. Che Dio lo benedica. Ha agito con giustizia nei miei confronti e non ha provato rancore verso un uomo che ha amato sua madre quanto lamava lui. Il vecchio scosse la testa al ricordo.  stata la cosa pi bella della mia vita. La mia Catherine mi ha dato questi due mascalzoni che vostro marito ha fatto conti. Ho avuto ogni benedizione. Quando ero giovane e stupido non avrei mai immaginato di poterne avere tante, anche se lei mi manca ancora molto.
Con sua sorpresa Margherita vide che aveva le lacrime agli occhi, asciugate in fretta. Era difficile non provare simpatia per quelluomo.
Vorrei averla conosciuta disse. Owen Tudor annu.
E io vorrei che vostro marito avesse conservato le forze. Sono dispiaciutissimo di sapere che non sta bene. Ogni anno porta brutte notizie. Quel che ha dovuto sopportare sarebbe stato duro per tutti, ma lo  molto di pi per un re. Margherita, so bene come i cani si radunino intorno a un cervo ferito. Possono essere crudeli.
Fu la volta di Margherita avere gli occhi pieni di lacrime. Guard altrove, giocherellando con la coppa di vino per impedirsi di scoppiare in singhiozzi davanti alla compassione sincera che avvertiva in quelluomo.
Lo sono stati, crudeli mormor. Hanno catturato Enrico e uomini di valore sono morti per cercare di salvarlo.  nelle mani di York adesso, nascosto non si sa dove. Mi si spezza il cuore... Si interruppe prima di essere sopraffatta dallemozione.
Per voi avreste potuto restare a Kenilworth, mia signora continu Owen, e Margherita not che i due figli si sporgevano in avanti, molto interessati. Io sono felice e pi onorato di quanto possiate immaginare che siate venuta da noi, ma non ne conosco ancora il motivo.
Lo sapete invece gli rispose Margherita asciugandosi gli occhi. Se fossi rimasta l al sicuro, sarebbe stata la fine di tutto. Al contrario, io sono venuta da voi perch ho bisogno di un esercito, Owen. Per me  come un ferro rovente sulla pelle doverlo fare ma, se vi sentite in debito verso il re, io devo chiedervi di sdebitarvi.
Ah. Cos stanno le cose mormor Owen, lo sguardo fermo. Ma per me e per i miei ragazzi non si tratta di una scelta, mia signora. Ne abbiamo gi parlato tra noi e non abbiamo mai avuto il minimo dubbio, se voi ce lo aveste chiesto. Avete dubbi, figlioli?
Nessuno! disse con fermezza Jasper Tudor e il fratello Edmund gli fece eco, tutti e tre gli uomini seri in volto nel vedere il dolore della regina. Il principe Edoardo si era fatto silenzioso e si guardava intorno, impressionato dalla gravit degli adulti. Un servitore gli si avvicin con un piatto di frutta tagliata a pezzetti e il bambino tir la madre per la manica per fargliela vedere. Margherita gli sorrise tra le lacrime che non riusciva a trattenere.
Sono grata a tutti voi disse alla fine. Lo avevo sperato quando ho pensato di venire qui, ma dovete sapere che non solo York, ma anche Salisbury, Warwick e March minacciano la mia famiglia. Per affrontarli, avr bisogno di ogni uomo in Inghilterra e nel Galles. E non solo.
Non solo, mia signora?
Se mi fornirete una nave, ho pensato di fare vela per la Scozia e parlare con re Giacomo. In passato ha appoggiato la causa di York, ma credo che potrei fargli unofferta difficile da rifiutare.
I due figli aspettarono in silenzio che il padre riflettesse e dopo un po Owen parl: Non vorrei vedere gli scozzesi scendere dai loro altipiani, mia signora.  gente feroce e seminerebbe certamente il terrore sul campo di battaglia. Ma dovete sapere che il loro re pretender moltissimo in cambio del suo aiuto. Qualsiasi cosa abbiate in mente, e non voglio entrare in questioni tanto private, vorr tutto e un penny di pi, non so se mi sono spiegato.
Non esiste un prezzo troppo alto per la sconfitta dei nemici di mio marito.
Questo non lo direi a lui, mia signora, altrimenti vorr Londra... e un penny di pi.
Margherita vide lo scintillio negli occhi di Owen e non pot fare a meno di restituire il sorriso. Capiva perfettamente come mai la regina Catherine avesse amato quel gallese solido e schietto che laveva aiutata a superare il dolore per la morte del primo marito.
Mia signora, far approntare subito una nave disse Jasper Tudor. Pi in l le tempeste possono essere terribili, ma in estate la navigazione dovrebbe essere tranquilla. Mander con voi venti delle mie guardie personali per impressionare gli scozzesi.
Bravo! esclam suo padre. Non possiamo lasciare la regina e il nostro principe da soli nelle terre selvagge della Scozia. Re Giacomo si aspetter una certa pompa. Non state in pena, gli uomini del Galles saranno con voi, mia signora. Potrei anche unirmi a loro, tanto per far vedere a questi cuccioli che cosa sa fare un vecchio leone.
Jasper finse di sbuffare sprezzante e Margherita fu toccata una volta di pi dallaffetto che traspariva nellatteggiamento dei tre uomini, una cosa che lei non aveva mai sperimentato e che la commuoveva al punto da sentirsi esasperata con se stessa. Probabilmente, per, laver pianto alla loro tavola non aveva compromesso la possibilit di ottenere aiuto: certi uomini erano pronti a smuovere cielo e terra per difendere una donna in lacrime.
Mi date speranza, Owen disse, con la voce rotta. Prego Dio che mio marito sia in grado di ringraziarvi come meritate.
Sarebbe un onore per me replic Owen Tudor.  un uomo buono. Il mondo ne ha abbastanza di individui astuti, Margherita. Non ne vogliamo pi. Mi hai ascoltato, figliolo? disse rivolto al principe Edoardo, che annu. Ho detto che abbiamo bisogno di essere governati da uomini buoni. Un giorno toccher a te essere re, lo sapevi?
Ma certo! gli rispose il bambino con aria di superiorit, facendo sorridere divertito il vecchio gallese. Margherita allung una mano e tir lorecchio del figlio, strappandogli uno strillo.
Cerca di essere rispettoso, Edoardo. Sei un ospite qui.
Vi chiedo scusa, signore disse il bambino, massaggiandosi lorecchio e fulminando la madre con lo sguardo.
...
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28.
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Derry Brewer si domand se al conte di Northumberland non stesse venendo un colpo. Il vento soffiava lamentoso intorno al castello di Alnwick, sibilando note lugubri come corni che suonassero la ritirata. Henry Percy, seduto a capotavola, si era fatto paonazzo, la faccia gonfia come se stesse trattenendo il fiato col rischio di svenire.
Lord Percy, noi ci battiamo per la stessa causa gli ricord Derry. La regina deve mettere insieme un esercito come pu, se vogliamo che la pace torni finalmente a regnare.
Ma gli scozzesi! Tanto varrebbe che si alleasse col diavolo in persona! A bocca aperta, Percy scuoteva la testa, un atteggiamento che lo faceva sembrare un povero idiota, tanto che a Derry venne voglia di ridere. Si limit ad aspettare che il giovane conte avesse ritrovato la calma. Con sua sorpresa fu Somerset a parlare, un uomo che non poteva capire gli odi ancestrali di chi era a guardia delle frontiere.
Milord, mastro Brewer, in quanto a me io accetterei qualsiasi aiuto, s, perfino dai francesi, se ci desse la possibilit di riparare a questi torti. Mi assumo la mia parte di colpa per Northampton. Se avessi saputo che i sostenitori di York stavano marciando verso nord, sarei stato l per affrontarli. Tutti noi abbiamo contratto un debito quel giorno, abbiamo una responsabilit nella cattura del re.
Mio fratello Thomas  morto a Northampton! lo invest Henry Percy. Non credete che io provi dolore per questo? A causa di York ho perso mio padre. A causa di quei traditori conclamati ho perso mio fratello. Forse ho sofferto abbastanza per dover anche sopportare la presenza degli scozzesi in Inghilterra, mastro Brewer. Per me  un sollievo che mio padre non possa vedere una cosa simile. Scosse la testa amareggiato. Credo che il vecchio ne sarebbe morto.
Non so se mai verranno, disse Derry ma davvero io tratterei col diavolo se fossi sicuro...
Non dite cos! lo interruppe il barone Clifford coprendogli la voce. Non ditelo nemmeno per scherzo. Il diavolo prende sul serio certe affermazioni e agisce di conseguenza.
Derry contrasse i muscoli della mascella: ...se fossi sicuro di poter avere da lui la vittoria. Miei signori, io ho visto York, Salisbury e Warwick trasformare un disastro in un trionfo, ho vissuto abbastanza da vedere il re preso prigioniero. Incluse il barone Clifford nello sguardo che fece scorrere sui presenti. Voi tre avete perduto i vostri padri a St Albans e dopo di allora avete perduto fratelli e amici. E in tutto questo tempo quei traditori sono diventati pi forti, ogni volta che hanno lanciato la moneta sono stati fortunati. I decreti di Spoliazione sono stati annullati dal parlamento, York si  fatto nominare erede al trono e per quanto tempo il re rimarr in vita ora che  un sassolino nella scarpa di York? Io vi dico, signori, che questa  la cosa pi amara. Noi abbiamo bisogno di ogni uomo fedele al re e, se falliremo, la casa di York regner per sempre. Non esisteranno pi n i Northumberland, n i Somerset, n i Clifford, non vi perdoneranno mai i decreti di Spoliazione contro di loro, se vi avranno alla loro merc, la piet non  un tratto caratteristico dei Neville. Voi sapete che la verit  questa. Perci vi dico che accetterei laiuto degli scozzesi e dei gallesi e perfino dei francesi... perdio, anche quello degli irlandesi, se potessero rimettere sul trono i legittimi sovrani dInghilterra! Rischierei la mia anima e lultimo anelito di vita per vedere York sconfitto. Niente altro potrebbe bastarmi!
I tre nobili rimasero attoniti davanti a quellesplosione di emozioni da parte di Derry Brewer, che stava in mezzo a loro, sudicio dopo le settimane passate sulle strade; sapevano che aveva girato per il Galles e per tutta lInghilterra passando parola per chiamare a raccolta gli uomini. Era stato cortese e gradevole durante la discussione, ma per un attimo aveva lasciato emergere tutta la sua rabbia e la sua determinazione.
Siete riuscito a sapere dove tengono il re? gli domand Somerset.
Non  nella Torre. Sono in corso i lavori di ricostruzione delle mura dopo che quello sciocco di Scales ha permesso alla folla di demolirne una parte. Mi sorprende che Salisbury gli abbia permesso di arrendersi, quando tutta Londra voleva il suo sangue. Ecco un uomo di cui non piango la morte, anche se una volta ho combattuto al suo fianco. Fuoco greco e palle di cannone contro la popolazione! Mi hanno detto che  stato trovato nella sua cella con la gola tagliata. Vorrei offrire una pinta di birra a chi lha fatto, se mai sar trovato. Scosse la testa disgustato. No, milord, il re  certamente tenuto in qualche posto a portata di mano. Ho degli uomini che lo stanno cercando, ma  come cercare un ago in un pagliaio. Gli torn in mente la sua corsa per tutto il palazzo di Westminster alla ricerca di William de la Pole tanti anni prima, ma non ne fece cenno con i presenti, che non avrebbero capito.
Miei signori, qualche volta mi sembra di aver dedicato tutta la mia vita a quellagnellino, a proteggere il re dai suoi nemici, e per me  un tormento sapere che  in mano loro e che  fragile come il vetro. Chiuse gli occhi un istante, corrugando la fronte. Forse non riusciremo a salvarlo. Ma alla fine vedr York morto, dovessi scalare le sue torri e accoltellarlo nel sonno!
Il conte Percy rise, divertito dalla furia di Derry Brewer, che provava anche lui. Gli strinse il braccio per dimostrargli la sua solidariet, sollevando dalla giubba una nuvola di polvere della strada.
Abbiamo dodicimila uomini, mastro Brewer, veri soldati armati di picche, cavalleria e cannoni. Se la regina riuscir a portarci anche un po di irsuti scozzesi, non credo che sarete obbligati a scalare delle torri. Riusciremo a mettere la testa di York sulle mura di una citt.
Lo spero, milord.
Margherita si strinse addosso il mantello sotto la sferza di un vento fortissimo. La prima parte del viaggio per mare era stata quasi piacevole nel sole di fine estate, una settimana di navigazione lungo la costa senza niente da fare se non ideare piani e guardare il principe Edoardo scorrazzare in coperta a piedi nudi. Allinizio la pelle del bambino si era arrossata, per diventare poi abbronzata, mentre lei aveva tenuto ben coperta la sua. Pi risalivano verso nord, pi la temperatura si abbassava e quando la nave era entrata in porto era stata sorpresa di vedere un velo di ghiaccio sulle onde.
Trov un paese in lutto e nessuna gioia al suo arrivo. I laird dei tre clan che lavevano accolta sulla banchina si erano inchinati profondamente e le avevano spiegato che re Giacomo era rimasto ucciso solo una settimana prima. Non le avevano dato alcun dettaglio mentre laccompagnavano allinterno del territorio insieme alla scorta di soldati in scintillanti armature che le aveva offerto Jasper Tudor. Gli scozzesi non erano particolarmente impressionati da quegli uomini, anche se non riteneva un caso che fossero quattro volte pi numerosi della sua piccola truppa, pi di cento uomini che la scortavano lontano dal confine con lInghilterra.
Occorsero tre giorni per arrivare a un enorme castello ancora in costruzione in alto sulla costa, con neri dirupi su un lato e gabbiani che volavano intorno alle torri lanciando le loro strida. Margherita si sentiva bene, anche se le doleva la schiena dopo tante ore trascorse a cavallo. Ogni sera aveva cenato con i laird in locande lungo la strada, conversando del pi e del meno senza mai un accenno al motivo della sua visita. Vedeva la piet nei loro occhi quando la guardavano e si sentiva in collera con loro: le sembrava quasi di stare andando in battaglia. Pi volte aveva cercato di sapere qualcosa sulla morte del re, ma aveva avuto in risposta soltanto sospiri, spalle scrollate e silenzi finch i laird non ordinavano altro whisky per brindare al caro estinto.
Cominciava a piovere quando Margherita smont da cavallo, i muscoli irrigiditi. Si copr la testa con il cappuccio nel mantello per ripararsi dalla pioggia portata dal mare e corse al riparo, sospingendo Edoardo davanti a s. Allingresso del castello, e davanti a ogni altra porta interna, stavano guardie in tuniche nere che la guardavano affascinate: Margherita cammin a testa alta seguendo i laird fino a una stanza dallaspetto confortevole al centro del castello. Quella parte era stata arredata, ma intere ali e parti delle mura erano ancora da terminare. Il principe Edoardo corse a una finestra e guard il mare mentre sua madre si rassettava le gonne e si ravviava i capelli fermandoli con uno spillone.
Entr nella stanza una giovane donna graziosa dai capelli neri che avanz rapidamente senza farsi annunciare, e strinse le mani di una stupita Margherita, che nel frattempo si era alzata.
Maria di Guelders era portoghese nei colori, anche se parlava con una lieve cadenza scozzese: Vorrei che ci fossimo conosciute in un momento pi felice, ma siete comunque la benvenuta qui. E questo bel bambino  vostro figlio?.
Edoardo disse Margherita, completamente disarmata. Si era aspettata di vedere qualche truce nobile scozzese, non una donna pi giovane di lei, con gli occhi ancora rossi per il pianto.
Ma che bel maschietto! Ma che caro bambino! esclam Maria, inginocchiandosi davanti a lui e aprendo le braccia. Edoardo le si avvicin con una certa riluttanza e si lasci abbracciare. Senti, Edoardo, se scendi nelle cucine troverai mio figlio. Si chiama Giacomo e ha pi o meno la tua et. Ma non devi fare la lotta con lui, capisci? La cuoca ti dar del buon brodo, se glielo chiederai con garbo.
Edoardo si illumin in viso e dopo aver ricevuto un bacio sulla guancia dalla giovane donna, scapp via di corsa.
Giacomo bader a lui disse Maria sorridendo al rumore dei passi che si allontanavano. Sedete, Margherita, dovete dirmi tutto.
Margherita si sistem su un lungo divano, cercando di raccogliere le idee.
Ho saputo della tristissima notizia dai laird, mia signora. Io...
Chiamatemi Maria! Non siamo tutte e due regine? A mio marito piacevano troppo i suoi cannoni, Margherita. Quante volte gli ho raccomandato di stare attento a quei brutti arnesi! Ma non ha voluto darmi retta. Li avete visti? Sono fatti per uccidere e hanno un aspetto terribile. E possono esplodere allimprovviso, portando via troppo presto da questo mondo uomini buoni. Le si riempirono gli occhi di lacrime e senza riflettere Margherita la strinse tra le braccia. Maria singhiozz sulla sua spalla senza riuscire a frenarsi, poi si riprese e si asciug gli occhi.
Davanti agli uomini di mio marito io devo mostrarmi fredda, capite? Non posso piangere davanti a loro, quando tutti si chiedono se io sia abbastanza forte da poter avere la reggenza mentre mio figlio cresce. Voi avete conosciuto il dolore, Margherita, con il vostro povero marito portato via dai suoi nemici! Non credo che io riuscirei a sopportarlo.
Margherita la fiss sorpresa, sentendosi afferrare dal rimorso, ma non avrebbe parlato di quel senso di vergogna che la tormentava continuamente. Aveva salvato suo figlio e abbandonato suo marito... no, aveva salvato se stessa e lasciato lui. Non si sarebbe fatta consolare da qualche menzogna, in lei cera stato anche dispetto nei confronti di un uomo che non voleva reagire per quanto lei lo supplicasse. Era la vergogna che provava a farle sentire quel bisogno disperato di strappare Enrico dalle mani dei suoi nemici. Sapeva che avrebbe fatto di tutto, dato tutto pur di rivederlo.
Le parve che un muro crollasse dentro di lei, aveva creduto di essere dura e fredda, ma scopr di non avere difese contro quella strana donna che in un istante passava dal riso al pianto e che non smetteva mai di parlare. Maria si accorse che stava tremando e fece un gesto con la mano, come se volesse scacciare la tristezza: Sappiamo tutto, mia cara. Mio marito sosteneva York, ma io non ero daccordo con lui! Credo che Giacomo avrebbe avuto unaltra opinione se uno dei suoi lord avesse preso le armi contro di lui, non lo pensate anche voi? No, voi e io siamo uguali. Tutte e due portate in un luogo straniero per essere regine, sposate e vendute in cambio di una bella dote. Ricordo come ero orgogliosa quando William Crighton venne a prendermi, il mio guerriero scozzese, per portarmi da Giacomo. Oh, al diavolo! Sto piangendo di nuovo.  una ferita troppo recente.
William de la Pole venne a prendermi in Francia. Margherita sent che aveva di nuovo gli occhi pieni di lacrime. Nellaccorgersi che stavano facendo tutte e due il gesto di asciugarli con il dorso della mano, si misero a ridere insieme.
Ecco come stiamo disse Maria. Gli uomini di mio marito si tirerebbero la barba disgustati se ci vedessero. Ma noi diremo che ci siamo guardate e abbiamo parlato come se avessimo del ghiaccio nel sangue. Non ci crederanno, ma non ci preoccuperemo per questo. Una francese regina dInghilterra, una portoghese regina di Scozia. Siamo due fiori esotici, Margherita, due ramoscelli di erica.
Allora non mi vergogno di dirvi che spero nel vostro aiuto, Maria. Ho bisogno di uomini che vengano a sud con me, se voglio riuscire a liberare mio marito.
Maria tir su col naso e annu, ravviandosi i capelli con la mano.
Lo immaginavo fin da quando il vostro Brewer ha preannunciato la vostra visita a Giacomo. Credo che mio marito vi avrebbe rimandato indietro a mani vuote, Margherita, ma io non lo far! Io non dir di no a una sorella, anche se devo garantire qualcosa ai miei laird in cambio.
Margherita annu, domandandosi se le lacrime e laffetto di quella donna fossero finti; probabilmente il dubbio traspar sul suo viso, perch Maria si sporse verso di lei e le premette una mano sul braccio: Non mi metter a contrattare con voi o a contare soldi. Io vi aiuter in tutto ci che posso. Durante la navigazione dovete aver pensato ai termini di un eventuale accordo: ditemi che cosa avete in mente, Margherita, e io acconsentir a tutto. Avrete quattromila uomini, il fior fiore dei miei uomini migliori combatteranno per voi.
Una volta di pi Margherita fu assalita da dubbi e da sospetti. Se quello era un negoziato, o era troppo semplice o molto, molto pi complicato di quanto si fosse aspettata. Sent la mancanza della rude schiettezza di Owen Tudor in quel momento, nonostante tutte le profferte di solidariet che aveva appena ricevuto.
Speravo che vostro marito sarebbe stato daccordo su un fidanzamento fra mio figlio e una delle vostre figlie. I loro figli avranno il trono dInghilterra.
Accettato! esclam Maria allargando le braccia. Ecco! Mia figlia  stata chiamata Margherita in vostro onore. Ha cinque anni e da grande per il vostro ragazzo sar una brava regina.
Avete voluto darle il mio nome? Margherita sgran gli occhi incredula.
La regina francese dInghilterra che  riuscita a tenere suo marito al sicuro dai lupi cos a lungo? Quale nome migliore per una figlia? Avrei voluto conoscervi prima e aiutarvi, se il mio Giacomo me lo avesse permesso. Era un uomo raro, non ne conoscer mai pi uno simile. Una ruga le attravers la fronte al pensiero del marito e sembr tendere lorecchio, come se avesse udito la sua voce. Ricordo che parlava sempre di un posto che avrebbe tanto voluto avere e non poteva, per lui era una ferita aperta. Forse per onorare la sua memoria, dovrei aggiungere questo al nostro accordo, ma no, non lo far! Ho detto che vi avrei appoggiato con quattromila uomini e il fidanzamento  pi che sufficiente.
Di quale posto parlate? domand Margherita debolmente.
Berwick, sul fiume Tweed.  quasi Scozia, diceva. Proprio sul confine. Vorrebbe dire spostare la frontiera di un solo miglio, ma lui ne sarebbe felice e io lo onorerei. I miei laird mi riterrebbero intelligente se dicessi loro che ho ottenuto questo.
Sono sicura lo pensano gi mormor Margherita, certa a quel punto che la giovane donna avesse guidato la conversazione esattamente come aveva voluto; ma anche cos il prezzo da pagare non era troppo alto. Aver abbandonato Enrico era per lei un motivo di rimorso e di vergogna che non riusciva pi a sopportare, non le importava quale prezzo avrebbe dovuto pagare. Al pensiero che York avrebbe potuto fargli del male si sentiva strappare le viscere. Chin la testa.
Berwick  vostro, Maria. A mio marito non dispiacer aver perso un miglio anzich tutto il regno.
Ancora una volta Maria di Guelders le prese le mani e le strinse forte: Allora  deciso. I migliori soldati di tutta la Scozia vi accompagneranno a sud. Mio marito era il capo dei Clan, capite? La parola esatta  Clanna, figli. Erano tutti suoi figli e lui  stato un bravo padre per loro. Sceglier io stessa i migliori. Avete fatto di me la vostra alleata, Margherita, anche se lo ero gi. Annunceremo immediatamente il fidanzamento. Ora volete sedere a tavola con me? Voglio sapere tante cose su Londra e sulla Francia!.
York ascoltava la pioggia tamburellare contro i vetri delle finestre nel palazzo del vescovo. La camera del re era illuminata dal fuoco acceso nel camino e da una sola lampada posta accanto al sovrano per permettergli di leggere. A parte il rumore della pioggia, i soli altri suoni nella stanza erano lo scorrere della mano di Enrico sul foglio e il lieve mormorio della sua voce, le labbra in continuo movimento.
Erano soli. Tutti i servitori del vescovo avevano accompagnato il loro padrone a Londra lungo il fiume, cos che nessuno aveva potuto vedere York entrare e scuotere il mantello inzuppato di pioggia. Il portone si era aperto al suo tocco e il duca aveva percorso i corridoi deserti con una lanterna in mano.
York sedette accanto alla sedia del re di fronte al fuoco e chiunque li avesse visti avrebbe pensato che fossero immersi in una conversazione privata. Anche se la fiamma era bassa, nella stanza dalle pareti rivestite di antichi pannelli di quercia scura faceva caldo. York si domand chi fosse il re quando quelle querce erano state abbattute, probabilmente molto prima dellinvasione normanna. Atelstano, forse? Anche prima. Quei pannelli di quercia potevano essere stati levigati e lucidati quando i regni di Wessex e di Mercia non erano ancora uniti sotto ununica corona inglese. In quella stanza si sentiva il peso della storia, pens York aspirando lodore della cera e del fumo di legna come se fosse il pi profumato degli incensi.
Su un tavolino rotondo posto tra di loro era posata una coppa, una piccola caraffa di vino e una bottiglietta di legno con un tappo di vetro e York guard affascinato le gocce di pioggia cadute dal suo mantello e sparse l intorno che brillavano come oro fuso per il riflesso delle braci.
Il mormorio si interruppe e, rialzando lentamente la testa, York vide che il re lo stava guardando con moderato interesse.
So perch siete qui, disse Enrico allimprovviso ho sopportato cos a lungo questo malessere, questa follia, devono essermi stati rubati anni interi, credo. Ma non sono uno sciocco. Non lo sono mai stato.
York distolse lo sguardo e si sporse in avanti, i gomiti appoggiati sulle ginocchia, fissando il pavimento di legno lucido. Rimase immobile mentre il re riprendeva a parlare: Avete notizie di mia moglie e di mio figlio, Richard? I servitori si muovono intorno a me con facce senza espressione, come se io fossi uno spettro, come se fossero tutti sordi. Ma voi mi vedete, non  vero? Voi mi sentite?.
Vi sento, maest. Vi vedo. Vostra moglie e vostro figlio stanno bene, ne sono sicuro.
Margherita ha voluto chiamare mio figlio Edoardo, come avete fatto voi col vostro, Richard.  un bravo bambino, sempre allegro. Quanti anni ha vostro figlio adesso? Tredici? Di pi?
Ne ha diciotto,  alto pi di me.
Ah, come mi dispiace, quante cose ho perso. Si dice che un figlio maschio sia il pi grande orgoglio per un padre e che una figlia sia il suo conforto. Mi sarebbe piaciuto avere delle femmine, Richard, anche se forse posso averne ancora.
Forse s, vostra grazia.
Mio padre  morto prima che io potessi conoscerlo riprese Enrico, lo sguardo perso nella penombra della stanza. Non ha potuto essere orgoglioso di me. Qualche volta vorrei averlo conosciuto.
Vostro padre era un granduomo, maest, un grande re. York abbass ancora di pi la testa. Se fosse vissuto ancora un po, tante cose sarebbero state diverse.
S. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo. Ma devo accontentarmi. Lo rivedr e rivedr mia madre, questo  un pensiero che mi d conforto, Richard, quando la malattia mi opprime. Un giorno sar alla sua presenza, gli dir che sono stato re per un po di tempo, gli parler di Margherita e di mio figlio Edoardo. Sar deluso, Richard? Io non ho vinto nessuna guerra. Gli occhi erano ancora pi grandi nella luce fioca, le pupille pozze nere di dolore mentre fissava York. Mi riconoscer? Ero solo un bambino quando  morto.
Vi riconoscer, maest. Vi abbraccer.
Enrico sbadigli, guardandosi intorno in cerca dei servitori e corrugando la fronte, non vedendo nessuno.
 tardi, Richard. Io mi alzo molto presto, prima dellalba. Ho letto troppo a lungo e mi fa male la testa.
Devo versarvi del vino, maest?
S, grazie. Mi aiuta a dormire senza sogni. Se sogno, Richard, vedo delle cose terribili.
York ruppe il sigillo di cera sul coperchio della caraffa e riemp la coppa di un liquido rosso scuro che nella penombra sembrava nero. Pareva che il re si fosse dimenticato di lui, la sua attenzione concentrata sulle braci nel camino. York avrebbe potuto essere solo tanto inavvertibile era la presenza dellaltro. York allung la mano verso la bottiglietta e tolse il tappo di vetro. Il volto del re era illuminato dai riflessi dorati in un gioco di ombre e di luci, il suo sguardo sempre fisso sui carboni ardenti.
York chiuse gli occhi e si mise una mano sulla fronte, la bottiglietta aperta ancora stretta fra le dita.
Allimprovviso si alz, facendo sussultare Enrico, che si gir verso di lui.
Dio sia con voi, maest. La voce di York era rauca.
Non restate con me? domand il re adocchiando la coppa di vino.
Non posso. Al Nord si stanno radunando delle armate, eserciti che io devo affrontare e sconfiggere. Quando vi sveglierete i vostri servitori saranno ritornati.
Il re si port la coppa alle labbra e la vuot, gli occhi fissi su York mentre beveva.
Vi auguro buona fortuna, Richard. Siete migliore di quanto gli altri sappiano.
Un suono strozzato usc dalla gola di York, quasi un grido di dolore. Poi il duca usc a precipizio dalla stanza, la bottiglietta ancora stretta in mano. Enrico torn a fissare le braci, la testa appoggiata alla spalliera imbottita, sentendo il sonno insinuarsi in lui. I passi di York parvero riecheggiare a lungo nel corridoio vuoto finch non si udirono pi.
...
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29.
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Linverno flagellava la citt e la pioggia flagellava il viso di York, che cavalcava lungo il fiume per tornare al palazzo di Westminster. La luna e le stelle erano invisibili dietro la pesante coltre di nuvole basse, tanto che York fu costretto a procedere al passo per cinque miglia, riscaldato soltanto dalla rabbia che ribolliva dentro di lui. Ma non bast a contrastare il gelo e il duca arriv negli appartamenti reali bagnato fradicio, battendo i denti, le articolazioni irrigidite. Si avvicin al fuoco scoppiettante e rimase per un po muto e immobile davanti alla fiamma mentre ai suoi piedi si formavano piccole pozze dacqua. Mancava qualche ora allalba e una grande stanchezza lo opprimeva, al punto da farlo barcollare nel momento in cui chiuse gli occhi e tese le mani verso il calore del fuoco.
Quando Salisbury entr nella stanza, dagli abiti di York si levava il vapore. Il conte, evidentemente buttato gi dal letto, ciuffi di capelli grigi in disordine, sembrava pi vecchio di dieci anni. Tuttavia gli occhi erano vivi mentre si posavano sullalta figura nera che contemplava le fiamme crepitanti. Salisbury sapeva benissimo dove York fosse stato quella notte e fremeva dalla voglia di fargli domande, ma quando laltro si volt, davanti allespressione folle dei suoi occhi cerchiati di rosso, le domande gli morirono in gola.
Che notizie abbiamo? domand York. Le mani tenute davanti al fuoco erano rosse e gonfie e lo sguardo di Salisbury non riusciva a staccarsi da quelle dita allargate.
Non si sa nientaltro su quanti siano. Con questo tempaccio molti saranno rintanati nelle tende o dentro le mura della citt.
York si rabbui: Dobbiamo saperlo!.
Non posso fare miracoli, Richard! Ho sei uomini fidati a Coventry, ma soltanto due in tutto il Galles... e da un mese non ricevo nemmeno una parola da loro. Erano occorsi anni per piazzare degli informatori nelle case dei nemici pi importanti dei loro casati. Dopo la battaglia di St Albans, Salisbury si era dedicato a quel compito, deciso a competere con Derry Brewer in quanto a quantit e ampiezza di informazioni raccolte; ma col tempo si era reso conto di quanto fosse arduo creare una vera rete di spie, nonch della superiorit del suo oppositore, molto pi esperto di lui. Troppo spesso i suoi uomini erano stati trovati morti, quasi sempre a causa di qualche terribile incidente. Ma qualcuno era sopravvissuto, nascosto e silenzioso fino a quando non aveva potuto riferire di un massiccio raggruppamento di forze al Nord.
Non aveva molto senso, nessuno combatteva durante linverno, gli eserciti non trovavano da foraggiarsi mentre si marciava, la pioggia rovinava il legno degli archi e gli uomini scivolavano nel fango, muovendosi con grande difficolt. Le mani intirizzite lasciavano cadere le armi e nelle notti buie e ventose intere armate potevano passarsi accanto senza vedersi.
Ci nonostante alcuni potenti nobili stavano radunando i loro soldati nello stesso luogo, piantando vessilli nel fango e con un freddo gelido.
Peggio ancora, uno degli informatori di Salisbury aveva riferito di reclutamenti nel Galles, con centinaia di uomini che si raccoglievano sotto le bandiere infradiciate dei Tudor. Nessuno aveva mai combattuto durante linverno. Solo il fatto che il re fosse prigioniero aveva potuto indurre quei nobili a marciare su Londra in un tentativo disperato di salvare il sovrano.
Hai saputo qualcosa da tuo figlio Warwick? domand York e Salisbury scosse la testa irritato:  ancora troppo presto. Una cosa  chiamare a raccolta gli uomini del Kent in piena estate, unaltra tirarli via dai loro villaggi quando il Natale  vicino.
Londra  troppo a sud borbott York girandosi verso il fuoco. Troppo lontana perch io possa controllare di persona ci che stanno facendo. Vide Salisbury arrossire, come se avesse voluto rimproverarlo, e annu interiormente: era stata unidea di Salisbury fare di Londra la loro fortezza mentre i decreti di Spoliazione venivano cancellati, e per un po la cosa aveva avuto un senso, con i londinesi che accorrevano sotto i loro colori per essere equipaggiati e addestrati. Dopo la selvaggia difesa della Torre da parte di lord Scales, migliaia di giovani di Londra si arruolavano volontari, dai figli di grandi famiglie di Wych Street ai ragazzi dei quartieri pi poveri; avevano trascorso tutto lautunno sui prati a sud al di l del fiume per imparare a usare picche e scudi.
York strinse e allarg i pugni, sentendo i benefici effetti del calore mentre il sangue riprendeva a circolare normalmente. Mentre lui e Salisbury erano stati impegnati a creare un esercito, a quanto pareva la regina non era stata in ozio, istillando veleno nelle orecchie di nobili come i Tudor. York avrebbe perfino potuto ammirare quella donna, se non si fosse messa contro di lui fin dallinizio: finch Margherita e suo figlio erano in vita, sapeva che non sarebbe mai stato al sicuro.
Si chiese dove fosse in quel momento e se avesse saputo della sua mossa per farsi nominare erede al trono. Una piccola consolazione per lanimo di York, immerso in una cupa angoscia. La sua immaginazione continuava a tornare al re e alla stanza nel palazzo vescovile, temendo il momento in cui Salisbury avrebbe fatto delle domande.
Ci metteremo in marcia, disse allimprovviso nel silenzio che si era creato non aspetter che vengano qui. Lasceremo a Londra quasi tremila uomini e il resto verr con noi. Se stanno radunando delle armate voglio vederle, voglio scoprire quanti sono. Per quel che ne sappiamo stanno aspettando la primavera e potremmo coglierli di sorpresa. S. Meglio che stare qui e attendere che siano altri a decidere della nostra sorte.
Tremila uomini manterrebbero meglio lordine fece notare Salisbury. Mise un altro paio di ceppi sul fuoco, dandosi da fare con lattizzatoio.
 probabile, ma non possiamo. Non lascer a Londra dei bravi soldati, abbiamo bisogno di tutti per convincere i Tudor a non uscire dai confini del Galles. Mio figlio pu schierarne tremila intorno a Ludlow, conosce bene quei territori. Cavalieri veloci ci permetteranno di scambiarci rapidamente i messaggi, anche con Warwick nel Kent mentre porta i suoi uomini a nord. Ora non abbiamo bisogno di Londra. E comunque qui le taverne sono a secco disse York con un sorriso ironico, compiaciuto nel vedere lespressione di Salisbury farsi pi sollevata.
Vorrei tornare a casa continu York a voce bassa. Ho passato troppo tempo al Sud e ne ho abbastanza. Tra pochi mesi compir cinquantanni e sono stanco. Tu non lo sei? Vorrei rivedere le mie terre, anche se l dovesse aspettarmi un esercito della regina.
Ti capisco.  cos anche per me. Su al Nord sono morti seimila uomini questanno, troppi raccolti sono rimasti a marcire nei campi per mancanza di braccia. Il prezzo del pane  raddoppiato, lo sapevi? La birra costa due pence alla pinta, con lorzo cos scarso. Hanno impoverito il Nord, in certi posti la gente muore di fame e tutto a causa delle battaglie che hanno perso. Credo che quei Prodi abbiano imparato quanto costano le belle promesse e i distintivi dargento. Non possono permettersi un altro anno come questo.
Durante tutta quella conversazione ununica domanda era rimasta in sospeso nellanimo di Salisbury, anche se dallumore tetro di York credeva di conoscere gi la risposta; decise per di pronunciare le parole ad alta voce: Il re  un talismano che serve loro per attirare dei volontari, un nome per far lasciare le proprie case a uomini che altrimenti potrebbero trascorrere linverno accanto al focolare. Lo hai trovato... sofferente?.
York spinse la punta della lingua contro un dente che gli doleva.
Quando lho lasciato stava abbastanza bene. Tenne lo sguardo fisso sul fuoco, mentre Salisbury sbuffava irritato: Luomo pi malato dInghilterra sta ancora abbastanza bene? Nessuno si sorprenderebbe se Enrico morisse nel sonno, ma tu mi dici che sta bene? Per amor del cielo, Richard, sei lerede al trono! Vuoi aspettare che muoia di vecchiaia?.
Tu non capisci! Finch  vivo noi possiamo far credere che governiamo nel suo nome. Non sono pochi quelli che si battono con noi perch pensano che noi difendiamo il re. Tu sei stato a Ludlow, hai visto Trollope condurre gli uomini di Calais a unirsi alle forze del re quando si  trovato davanti il vessillo con i leoni! Se Enrico morisse, noi perderemmo una parte dei nostri eserciti. Enrico Sestovo ci mette dalla parte giusta.
Salisbury lo guard disorientato, gli sentiva dire una falsit e non capiva. Si domand se non fosse cos anche per York.
Se Enrico in qualche modo fosse morto stanotte, disse come abbiamo ipotizzato e temuto che potesse accadere, saresti stato tu il re. Domani saresti stato incoronato a Londra e avresti sventolato il vessillo reale. Tutti i nobili e la gente comune che ha tanto rispetto reverenziale per Enrico si sarebbero inginocchiati davanti a te. E avrebbero combattuto per te! Ges, lo avevo capito dalla tua faccia! Salisbury si guard intorno per controllare che nessun servitore fosse entrato e potesse sentirli. Quando riprese a parlare lo fece in un bisbiglio aspro.
Sei stato tu a insistere che nessun altro poteva farlo, hai detto tu che non avresti permesso a un ladro di penetrare nella stanza, che non era cosa da farsi in modo cruento. Hai tu la bottiglietta o lhai lasciata accanto a lui in modo che i medici possano annusarla e riconoscerla?
Ferito dalla collera dellamico, York si infil la mano sotto il mantello e gett nel fuoco la bottiglietta, che non si ruppe, ma rimase ad annerirsi tra le braci. Udirono tutti e due il lieve sfrigolio allinterno e una fiammella verde guizz intorno al tappo.
 come un bambino, disse York alla fine un innocente. Credo che avesse capito che cosa stavo per fare e mi ha perdonato. Sarebbe stato mostruoso dannarmi lanima per quel fanciullo.
A questora saresti re ribatt Salisbury adirato. Tu e io avremmo assicurato per un secolo il nostro futuro, quello delle nostre famiglie e dei nostri casati. Per ottenere tutto questo io dannerei un migliaio di anime, compresa la mia, e poi dormirei come un bambino!
Oh, disprezzami pure. Qui non si tratta di troni, ma di esseri umani e morti cruente. Come mai tu vuoi farmi re eppure continui a voler guidare la mia mano?  cos terribile che io non sia riuscito a uccidere un innocente? Ti conosco davvero, mi chiedo?
Sotto lo sguardo scrutatore di York, Salisbury abbass il suo e fece qualche respiro profondo.
S, tu mi conosci disse dopo un po. E non  cos terribile. Se mi avessi portato la notizia della sua morte, ne avrei sentito la mancanza, non fosse che per amore di suo padre. Alz le mani in segno di resa: Daccordo, Richard, non te lo chieder pi. Manda Edward nel Galles e io verr a nord con te, anche se le mie vecchie ossa gemono al solo pensiero. Troveremo un altro modo che non comporti la morte del re.
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Margherita si gir, illuminandosi in viso nel vedere il figlio, che cavalcava tutto fiero in mezzo agli scozzesi. I laird lo avevano messo in sella a un cavallo in modo che potesse stare al passo con loro che andavano a piedi. Per le prime miglia Margherita era stata un po preoccupata per lui, ma lunica volta che il bambino era scivolato, un giovane laveva afferrato al volo e rimesso in sella, con gran divertimento del piccolo.
I guerrieri dei clan che Maria aveva scelto per lei avrebbero potuto incutere un certo timore in Margherita; non erano particolarmente alti e grossi, con qualche notevole eccezione, e portavano barbe folte, alcune intrecciate e con amuleti. Parlavano la loro strana lingua, anche se qualcuno conosceva il francese, mentre pochissimi parlavano inglese o quanto meno dicevano di capirlo, anche se sogghignavano scambiandosi occhiate alle domande pi elementari di Margherita, mettendosi a ridere senza alcun motivo comprensibile.
Erano veri guerrieri, questo era evidente. Maria di Guelders non aveva mentito dicendo che li aveva scelti per la loro forza e abilit. Indossavano tutti una leine, una lunga tunica gialla che lasciava le braccia nude, lunga fino al ginocchio. Sopra la tunica da guerra avevano una specie di mantello che chiamavano brat, fermato da una fibbia sul collo e che serviva anche da coperta. Qualcuno di questi brat era blu scuro o rosso, mentre altri erano tessuti in curiosi intrecci marroni e verdi.
Margherita si era meravigliata di quanti di loro avessero le gambe nude sotto i leine e i brat. Un piccolo numero indossava brache di cuoio attillate come i francesi, modellate sulle gambe dopo anni di uso e con tutto il grasso possibile per tenere lontano il freddo. Gli altri marciavano con le gambe pelose scoperte fin quasi alle cosce e avvolti nei brat.
Le giornate erano corte e buie una volta attraversata la frontiera. Camminavano durante le ore di luce, poi mangiavano e si riposavano, quattromila uomini ricoperti dai mantelli che li avvolgevano come bozzoli sul terreno umido. Il cibo era scarso, anche se vuotavano le botteghe dei villaggi che attraversavano e qualche bravo arciere procurava conigli e cervi. Margherita sentiva di essere dimagrita, ma sembrava che quella dieta a base di avena e qualche pezzetto di carne secca le avesse moltiplicato le energie.
Dicembre era molto avanzato al loro arrivo nella citt di York, in vista dellenorme esercito radunato davanti alle sue mura. Alla vista delle tende e dei cavalieri nelle loro armature, gli scozzesi parvero inquieti, facendo impensierire Margherita, consapevole di aver portato in Inghilterra un nemico, anche se fidato. Era troppo facile immaginare che gli scozzesi attaccassero gli uomini ai quali erano venuti a dare manforte a causa di qualche atto sconsiderato o qualche insulto lanciato dagli inglesi.
Margherita cerc di non preoccuparsi, ma vide il laird al comando dei quattromila uomini venire verso di lei attraverso i ranghi delle sue truppe.
Andrew Douglas parlava francese e inglese, anche se borbottava allo stesso tempo qualcosa in gaelico, come se conversasse con una persona invisibile: Margherita non conosceva la sua posizione alla corte del re di Scozia, anche se Maria le aveva detto che si fidava di lui. Il laird era un uomo grande e massiccio, uno dei pochi che montava a cavallo, anche se controllava la sua cavalcatura con forza bruta, senza eleganza, n delicatezza. La guardava abitualmente con cipiglio, anche se Margherita sapeva che era unimpressione creata dalla barba incolta, unita ai folti capelli neri che gli scendevano sulle spalle e alle sopracciglia cespugliose; al di sotto di quei cespugli gli occhi celesti la guardavano, seminascosti dalle palpebre abbassate. In sua presenza era sempre abbastanza rispettoso, anche se i suoi borbottii gaelici forse non lo erano affatto.
Mia signora,  meglio che faccia fermare gli uomini prima che spaventino i cani, non so se mi capite le disse, aggiungendo un seguito di parole a voce bassa che Margherita non comprese. Devo trovare un posto adatto per riposare, vicino a un fiume. A monte di quei ragazzi l, in modo che i miei non debbano bere la loro piscia.
Margherita non era sicura di aver capito tutto, ma non voleva chiedergli di ripetere; di madrelingua francese, qualche volta trovava impossibile laccento scozzese. Annu allidea in generale; luomo grid qualcosa nella sua lingua e i suoi soldati sfoderarono le spade e le asce. Margherita cominci a preoccuparsi di nuovo.
Perch si stanno armando, Andrew? Non ci sono nemici qui.
 solo unabitudine, mia signora. A loro piace avere del ferro in mano quando gli inglesi sono vicini.  solo unabitudine, non fateci caso.
Margherita chiam il figlio, osservandolo con affetto mentre spronava il cavallo, rosso in viso sotto lo sguardo di tanti uomini finch non lebbe raggiunta, senza fiato e raggiante. In lontananza una trentina di soldati a cavallo si erano raccolti davanti ai ranghi dellesercito che li stava aspettando, tenendo alti i vessilli mentre si avvicinavano al piccolo trotto.
 il duca di Somerset disse Margherita, voltandosi verso il laird.
Aye, e il conte Percy. Conosciamo abbastanza bene i suoi colori.
E io sono sollevata al pensiero che lonore della vostra regina e di suo figlio impediranno che vi affrontiate afferm Margherita con forza. Con sua sorpresa lo scozzese rise: Oh, noi siamo in grado di capire che cos una tregua... e chi siano i nostri alleati. Se conosceste un po meglio i clan, sapreste che potete fidarvi di questi ragazzi.
Nonostante le sue rassicurazioni, Margherita si sorprese a essere sempre pi in ansia mentre i cavalieri si avvicinavano. Prov un enorme senso di sollievo nel vedere Derry Brewer cavalcare con loro, unespressione raggiante sul viso.
In quanto di nobilt pi antica, Somerset fu il primo a smontare di sella e a piegare il ginocchio a terra davanti a Margherita, imitato dal conte Percy e dal barone Clifford. Il resto degli uomini rimase in silenzio mentre i loro signori salutavano la regina e suo figlio, studiando freddamente i ranghi degli scozzesi, una mano sullelsa della spada.
Maest,  una gioia vedervi disse Somerset, alzandosi. Principe Edoardo, vi do il benvenuto.
Posso soltanto chiedermi quale prezzo abbiate pagato per avere un tale numero di uomini, mia signora. Henry Percy era accigliato. Speriamo che non sia un peso troppo grande da portare. Il giovane conte aveva i lineamenti dei Percy, not Margherita, il grande naso aquilino che dominava il suo viso e lo faceva sembrare una versione pi giovane del padre.
Credo che questa sia una questione che riguarda la Corona, milord Percy gli rispose seccamente, facendolo arrossire. Ora devo presentarvi lord Douglas, che comanda questi bravi guerrieri.
Il conte Percy avvert lostilit di Andrew Douglas quando lo scozzese venne verso di lui con le mani alzate per mostrare che erano vuote e poi accettare quella che Percy gli porgeva come se facesse una grande concessione. Quando Percy ritir la mano, si volt per guardare con aria di disapprovazione la massa di scozzesi, mordicchiandosi linterno della guancia sotto lo sguardo divertito di Derry Brewer.
Ho segnato i confini di un accampamento, poco distante dal grosso dellesercito disse Somerset, preoccupato per la tensione nellaria. Lord Douglas, se saremo attaccati, voi e i vostri uomini prenderete il fianco sinistro, accanto a Clifford e ai miei uomini.
E voi dove sarete, lord Percy? domand Douglas con aria innocente.
Sul fianco destro gli rispose immediatamente Percy, arrossendo. Tra i miei uomini e i vostri ci sono questioni antiche che non saranno risolte qui. La voce e lespressione del conte si fecero pi dure in modo quasi impercettibile. Non mi aspetto di avere problemi... e ho detto la stessa cosa ai miei capitani. Ovviamente devo proibire ai vostri uomini di entrare in citt, ho gi dato assicurazioni in questo senso alle autorit.
Accettiamo i vostri termini, milord replic Douglas, Dio non voglia che gli scozzesi spaventino la buona gente di York. Douglas mormor qualche altra parola che fece diventare quasi scarlatto Percy e Margherita si domand se, dopo aver difeso la frontiera per tanto tempo contro le scorrerie di uomini simili ai quei quattromila, il conte conoscesse quella lingua strana. Preg intensamente per qualche minuto di non aver portato dei lupi nel suo ovile.
Altezza, intervenne Somerset, richiamandola al presente mi sono permesso di trovare delle stanze in una strada conveniente in citt dove potrete riposare. Il barone Clifford mostrer a questi uomini il loro posto.
Andrew Douglas ridacchi, divertito da un sottinteso che forse era voluto. Prima che potessero condurla via, Margherita smont di sella e abbracci lo scozzese, sorprendendo tutti i presenti che restarono immobili, guardando altrove.
Grazie per avermi riportato a casa, Andrew. Per qualunque motivo lo abbiate fatto, sono grata a voi e ai vostri uomini. Sono dei bravi giovani.
Lo scozzese, rosso in viso quanto Percy, la segu con lo sguardo. Derry Brewer aiut la regina a rimontare a cavallo e con un gran sorriso sulla faccia mont a sua volta sul suo Riscatto partendo al trotto, seguito da una met dei nobili e dai loro portabandiera. Cominci a cadere di nuovo la pioggia sferzante che batt sui volti di quanti guardavano verso il cielo, sconfortati.
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30.
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Il Natale era arrivato e se nera andato durante la marcia, uno dei pi strani che York e Salisbury avessero mai passato, lontano dalle famiglie. Pur diretti a nord a fare la guerra, nessuno dei due poteva tralasciare di celebrare la nascita di Cristo, anche se i loro uomini glielo avessero permesso e se un atto simile non fosse stato il peggiore dei presagi.
La presenza di ottomila armati nella sua diocesi aveva lasciato il vescovo di Lincoln allibito, troppi per poter entrare tutti nella pur vasta cattedrale sulla collina. Una quantit enorme di quei soldati si strizz allinterno con molta buona grazia insieme ai fedeli, mentre gli altri rimasero fuori ad ammirare la guglia pi alta di tutta lInghilterra. Una volta tanto non pioveva, non soffiava vento e il freddo intenso aveva ricoperto di un velo di ghiaccio scintillante tutta la citt; quanti erano allaperto cominciarono a tremare e a soffiarsi sulle mani per riscaldarle. Per qualche ora, in quel silenzio e con i canti soffocati degli inni, parve che il mondo intero stesse trattenendo il respiro.
Avevano perso quasi due giorni per raggiungere la cattedrale, ma gli uomini si erano rinfrancati e marciavano come se non avessero pi un grosso peso sulle spalle. Senza dubbio molti di quei soldati avevano confessato i loro peccati in quella vasta immobilit gelata, chiedendo perdono a Dio. Lo aveva fatto anche York e in quel momento, mentre era in ginocchio, era stato contento di non avere la morte del re sulla coscienza: sarebbe stato troppo duro da sopportare, troppo terribile da perdonare.
York era rimasto sorpreso di scoprire che gradiva quel lento viaggio verso nord, lungo strade romane di solida pietra fra brughiere e boschi di querce, di betulle e di frassini. Raggiungendo le cime delle alture i soldati in marcia dominarono un panorama di pianure verdeggianti prima di ridiscendere e continuare la marcia lungo valli boscose.
Aveva piovuto e tirato vento quasi di continuo, in un gocciolare incessante tra gli alberi ai due lati della strada. Eppure, quando respirava a pieni polmoni quellaria familiare, York si sentiva contento, felice anche della compagnia di Salisbury. Il cibo era scarso e dopo otto giorni di dieta, battendosi la mano sullo stomaco, York era soddisfatto nel sentire i muscoli tonici, sparito il grasso che si era accumulato negli anni precedenti. Si sentiva forte e pieno di energia, tanto che gli dispiaceva dover portare quegli uomini contro un esercito ostile.
Passando, lui e Salisbury avevano raccolto altri quattrocento uomini dai loro domini, in molti casi dimore che appartenevano alle loro famiglie e ritornate in loro possesso dopo lannullamento dei decreti di Spoliazione. Il secondo figlio di York, Edmund, conte di Rutland, era tra questi, diciassettenne e orgogliosissimo di avere la possibilit di marciare e combattere al suo fianco. Edmund non era un gigante come il fratello maggiore, ma era alto pi del padre, al quale assomigliava molto con i suoi capelli neri e gli occhi scuri. York aveva accolto il suo arrivo con un grido di gioia, anche se in privato aveva detto a Salisbury che guardando Edmund gli sembrava di sentirsi addosso gli occhi di Cecily.
York e Salisbury impiegarono ogni cavallo disponibile per inviare degli uomini in ricognizione lungo le strade per Londra e a ovest verso il Galles, mentre altri li precedevano di dieci miglia in gruppi di tre, cos che almeno uno di loro potesse sopravvivere a uneventuale imboscata per avvertirli. In una regione ostile era una misura di semplice buon senso avere dei cavalieri veloci che andassero e venissero a tutte le ore, come libellule che saettassero avanti e indietro per prendere ordini e riferire su quanto avevano visto. Ogni giorno le distanze si allungavano, cos che la notizia del ritorno di Warwick a Londra, a sud, raggiunse Salisbury sei giorni dopo; Warwick stava venendo al nord con gli uomini del Kent, strappati alle famiglie e che brontolavano tutto il tempo, a giudicare dalle poche righe concise che mand a suo padre.
Edward di March era ancora pi laconico nel suo messaggio: niente di nuovo dal castello di Ludlow, aveva preso posizione e trasmetteva laffetto di sua madre. York aveva sorriso nel leggere lunica riga e la firma E. March, immaginando il figlio combattuto tra la responsabilit di condottiero di un esercito e lassillo delle istruzioni di sua madre. Ci nonostante York era soddisfatto: erano pronti. A dispetto della pioggia, del buio e del freddo aveva tre eserciti in campo, che avrebbero schiacciato qualsiasi forza la regina Margherita avesse messo insieme. Aveva quasi voglia di benedire i suoi nemici per essersi raccolti in un unico luogo, perfino dinverno, dove avrebbe potuto sconfiggerli tutti in una volta. Al ritorno della primavera tutta lInghilterra sarebbe stata sua.
Immagin un giovane solitario nel palazzo del vescovo, che leggeva alla luce della lampada. York scosse la testa per non pensarci. La sorte di Enrico Sesto era un nodo difficile da sciogliere e York sapeva di non aver ancora finito con il re. Ma per il momento avrebbe guardato soltanto avanti.
La quantit di uomini mandati in ricognizione, che garantiva a York e Salisbury di non essere colti di sorpresa, fece s che nessuno trovasse qualcosa di insolito nel cavallo lanciato al galoppo verso i loro ranghi. Superando la citt di Sheffield, sede del conte di Shrewsbury, York era entrato in una terra che conosceva bene fin dallinfanzia, con la grande citt di York a soli due giorni di marcia verso nord, un luogo che lo faceva sentire a casa. I suoi uomini fecero passare il cavaliere come avevano fatto gi tante volte. La maggior parte di quei ricognitori in genere non aveva niente di nuovo da riferire e York accolse con un sorriso il giovane che smontava di sella e si inchinava davanti a lui, stranamente pallido e madido di sudore. York si limit a inarcare le sopracciglia, aspettando che si riprendesse: Milord, c un grande esercito davanti alla citt di York, un esercito come non ne ho mai visti!.
Stavano attraversando un tratto di foresta, la strada ridotta a un sentiero con met delle pietre mancanti e gli alberi che in certi punti crescevano addirittura tra le fessure del lastricato romano. York vide Salisbury tornare indietro verso di lui.
Sembra che questo giovanotto abbia scovato la nostra preda disse York, cercando di assumere un tono leggero. Dove sono i tuoi compagni?
Milord, n-non lo so. Abbiamo visto che avevano mandato degli uomini in ricognizione e dopo  stata solo una galoppata a perdifiato. Li ho persi di vista. Senza rendersene conto del tutto il giovane accarezz con mano tremante il collo dellanimale che aveva la schiuma alla bocca.
Fin dove ti sei avvicinato? Con sorpresa di York laltro arross, come se il duca avesse voluto mettere in dubbio il suo coraggio. Dimmi soltanto coshai visto. York e Salisbury avevano voluto mandare in ricognizione solo chi sapeva contare o quanto meno calcolare con una buona approssimazione la consistenza numerica delle forze nemiche. Fremendo dimpazienza, York attese che il giovane finisse di muovere le dita e borbottare tra s.
Erano tre schieramenti, milord. Tre grandi formazioni quadrate accampate fuori dalla citt. Ognuna era di circa s-seimila uomini, se ho visto giusto, forse un po meno, ma direi in tutto d-diciottomila uomini.
Un brivido corse lungo la schiena di York. A Ludlow ne aveva visti quasi altrettanti, ma dopo di allora i nobili fedeli al re ne avevano persi qualche migliaio, oltre a condottieri come Buckingham ed Egremont. Si sent prendere dalla disperazione al pensiero di un esercito di tale forza, pareva che la regina e i suoi nobili riuscissero a radunare armati come locuste dappertutto. York lanci unocchiata a Salisbury e lanziano conte lo fiss con occhi scintillanti. Il nome del re era certamente un aiuto potente quando si trattava di reclutare soldati in sua assenza, o forse proprio a causa di questa. York evit di incontrare lo sguardo di Salisbury mentre cercava di pensare in fretta.
Se gli uomini che hanno mandato in ricognizione hanno visto i nostri, loro sanno che stiamo arrivando disse Salisbury allimprovviso. Quanto tempo fa  stato?
Il giovane parve sollevato di non dover guardare il volto accigliato di York: Li ho visti ieri mattina, milord. Ho dovuto fare un giro largo per sfuggire ai cavalieri che mi inseguivano, ma non possono essere state pi di venti, forse trenta miglia. Non mi spingo mai pi in l di cos.
E hanno avuto un giorno intero per marciare verso sud, se si sono mossi subito dopo aver avvistato i nostri ricognitori.
No, intervenne York ne abbiamo altri a sei e a dodici miglia di distanza e nessuno di loro ha riferito su qualche avvistamento. Lesercito della regina non si  mosso, o perlomeno non cos rapidamente.
Sono troppi lo stesso, Richard. York fulmin Salisbury con lo sguardo, prendendo un po di tempo per congedare il giovane e inviarne un altro in ricognizione lungo la stessa strada: aveva bisogno pi che mai delle sue libellule con una tale moltitudine pronta ad attaccarlo.
No, non  vero disse alla fine con decisione. Anche se linverno ha tolto un po di entusiasmo a una met dei ribelli del Kent, Warwick ci porter seimila uomini o forse pi. Mio figlio ne ha tremila. York calcolava rapidamente le probabilit. Se avesse richiamato Edward, non ci sarebbe stato nessuno a fermare i Tudor. Tutto dipendeva da quanti uomini erano in marcia con Warwick. E da quanto lontani erano. Imprec sottovoce e Salisbury annu: Abbiamo bisogno di un caposaldo, un luogo sicuro dove aspettare. Middleham  troppo lontano e troppo piccolo per ottomila uomini.
Sandal, allora disse York.  a non pi di quattro leghe da qui.
Lesercito della regina potrebbe averlo gi superato, obiett Salisbury preferirei andare a ovest o a nord, forse perfino a Ludlow.
Ci raggiungerebbero prima. York si stropicci con forza la faccia, come se volesse ridarsi un po di vita. E non voglio tentare di nuovo la fortuna. No. Nessuno degli altri mandati in ricognizione  ritornato. Possiamo raggiungere il castello di Sandal.  quasi unisola, una fortezza su un colle facile da difendere. Funzioner.
 un rischio che non mi piace correre disse Salisbury con fermezza. Mi faresti marciare dritto contro un nemico due volte pi forte di noi... Si interruppe sorpreso quando York scoppi in una risata e trasse un respiro, riempiendosi i polmoni: Io sono a casa! Mi hanno fatto marciare sotto la pioggia e le tempeste eppure mi sento pi forte che mai. Lanno volge al termine e finisce con questultima grande battuta di caccia. Sandal  a poche miglia di distanza e io non temo i tuoi rischi o i movimenti dei miei nemici, non importa quanti uomini abbiano. York scosse la testa. Io non scapper, n oggi, n mai. Essere costretto a fuggire da Ludlow mi basta per una vita intera. Io ti dico che non vedranno unaltra volta la mia schiena.
Guard freddamente Salisbury, aspettando la sua reazione e domandandosi se avrebbe continuato a discutere quando ogni momento era prezioso.
Quattro leghe? Ne sei sicuro? Dodici miglia per Sandal? disse Salisbury alla fine. York sorrise allamico.
Non di pi, lo giuro. Da ragazzo andavo a cavallo da York al mercato di Sheffield con tuo padre. Conosco questa zona. Saremo al sicuro dentro le mura del castello di Sandal prima che il sole cominci a tramontare.
Allora, muoviti replic Salisbury. Non possiamo fermare il sole.
Lesercito accampato davanti alla citt di York era il pi grande che avesse mai visto e tuttavia Derry Brewer continuava ad agitarsi, strizzando fra i denti un dito gonfio per un taglio e sputando quando sentiva lamaro in bocca. Grosse nuvole nere gravavano sul vasto accampamento dove lumidit era perenne. Avevano scavato dei fossi per i rifiuti, solo per vederli tracimare in una sola notte di pioggia battente, producendo un torrente di escrementi attraverso laccampamento, mescolati allacqua stagnante. La dissenteria si diffondeva tanto che si vedeva continuamente qualche centinaio di uomini vuotarsi le viscere gemendo, le brache abbassate fino alle caviglie. Non si sa per quale ragione gli scozzesi ne soffrivano pi degli altri e si sentivano deboli come bambini.
Derry smont davanti al padiglione della regina, la struttura pi grande sulla piana. Porse le redini di Riscatto a un servitore, perdendo qualche momento per parlargli del disperato desiderio che lanimale aveva di una mela, se fosse stato possibile trovarne una. Derry fece vedere al ragazzo una moneta dargento come ricompensa ed entr nel padiglione dove si teneva il Consiglio di Guerra, dal quale gli giungevano le voci di Margherita e dei suoi nobili.
Allinterno il rumore della pioggia era molto pi forte; lacqua filtrava da numerosi punti della tenda, creando delle pozze e rendendo laria spessa per lumidit. Dai bracieri posti sui teli bagnati che coprivano il suolo si levava il vapore e il fumo acre del carbone e della legna verde. Senza farsi vedere Derry stese il mantello su una panca per farlo asciugare e si avvicin.
Lord Clifford, basso di statura, dallossatura forte e dai baffi sottili, era nel bel mezzo di una discussione. In quella moltitudine Clifford era soltanto un barone di scarsa importanza, ma era stato sfacciato nellusare la morte del padre a St Albans con uomini come Somerset e Percy. Per quelle perdite condivise gli era stato offerto un posto alla loro tavola e unautorit molto superiore al suo rango.
A Derry quelluomo non piaceva. Il giovane barone aveva labitudine di coprire la sua voce, come se la sua opinione non avesse alcun valore. Rispettare un uomo cos sarebbe stato comunque difficile, ma Derry non aveva nemmeno provato a farlo.
In piedi in disparte si domand se fosse un caso che i nobili presenti guardassero tutti la regina come se questa fosse la fiamma alla quale ognuno di loro si riscaldava. Not il gigantesco scozzese dalla barba rossa in piedi al suo fianco come una guardia del corpo, che ascoltava impassibile ma attento coloro che avrebbero potuto decidere la guerra per lui e i suoi compagni.
Bast unocchiata a Derry per assorbire ogni dettaglio mentre cercava di ignorare il fetore che si respirava nellaria. Perlomeno faceva caldo, disse a se stesso per consolarsi.
Se York ha portato il re al Nord, significa che  suo prigioniero stava dicendo Clifford. Ho dato istruzioni ai miei capitani di non fare caso a eventuali vessilli reali se dovessero vederne. Sanno che il re non marcerebbe mai contro sua moglie e suo figlio, perci non temo diserzioni. Come sapete, quegli uomini preferiscono avere disposizioni chiare e semplici. Ma sono risoluti, mia signora, e credo che la vista dei leoni sul campo di battaglia li rianimerebbe, convincendoli ancora di pi che combattono per liberare il loro sovrano. Speriamo che York lo abbia portato con s per davvero! Le truppe si batterebbero con pi animo.
Margherita not Derry Brewer e gli fece cenno di avvicinarsi, ignorando il grugnito di esasperazione con cui Clifford accoglieva il gesto di Somerset e Percy che facevano posto a Derry accanto a loro.
Che notizie avete, mastro Brewer?
Nellaccampamento ci sono ancora dei malati, meno di ieri per. Ho visto qualcosa del genere in Francia, ma per ora abbiamo perso solo qualcuno dei pi deboli. Credo che lepidemia diminuir, se Dio vuole. Ho mandato i sessanta casi pi seri in citt per farli riposare e nutrire con brodo di carne e birra. Ho dovuto insistere per non farne accogliere al coperto uno se un altro non esce, altrimenti avremo tutto lesercito coricato al caldo. Lanci unocchiata allimperturbabile scozzese accanto alla regina. I soldati scozzesi si sono rifiutati di andare in citt, sembra che preferiscano curarsi da soli. Senza cambiare espressione il gigante gli fece un impercettibile segno col capo e Derry sorrise.
Questuomo non ha niente di pi importante da riferire? domand lord Clifford a un tratto, a voce troppo alta per quello spazio ristretto. Lo sappiamo che nellaccampamento ci sono dei malati, Brewer. Immagino che ci siano anche dei ladri che rubano ai compagni. E con questo? Si guard intorno come se si aspettasse che Derry venisse scaraventato fuori sotto la pioggia. Somerset scosse la testa, preferendo ignorare linterruzione per passare a questioni pi urgenti: Stiamo aspettando lordine di marciare, mia signora. Sar per oggi? Occorre del tempo per smontare laccampamento e c gi poca luce. Vorrei che gli uomini fossero pronti a muoversi.
Nella tenda scese il silenzio, mentre gli occhi di tutti erano sulla regina in attesa della sua risposta. Margherita era visibilmente agitata. Comprendeva bene la sua ansia, con tanti nobili di rango elevato che la guardavano. La regina aveva insistito per avere la loro ubbidienza, imponendo con forza, e giustamente, il suo ruolo, e il prezzo che doveva pagare era la responsabilit di una decisione che avrebbe potuto causare la morte di tutti quei soldati. Ognuno di loro aveva qualche motivo personale per scendere in campo contro York, ma la responsabilit era sua, era lei a dover dare lordine a nome di suo marito e di suo figlio.
Margherita fece per parlare, ma la voce le si strozz in gola, le parole trasformate in un lungo respiro. A Blore Heath aveva assistito a un terribile massacro e a Northampton aveva visto intere armate fatte a pezzi da Warwick e March. Aveva percorso centinaia di miglia per radunare uomini sufficienti a marciare su Londra per salvare il re, ma molto prima che il suo esercito fosse pronto, York era venuto al Nord.
E adesso era costretta a prendere una decisione. Doveva rischiare il tutto per tutto. Derry not che lindice batteva ancora pi freneticamente sullunghia del pollice e prov uno slancio di affetto per la regina, che aveva trattato con i Tudor e con gli scozzesi per ottenere il loro aiuto, aveva promesso in matrimonio suo figlio e messo in gioco il suo destino; Derry capiva bene come esitasse a tendere la mano e a gettare di nuovo i dadi. Se York fosse riuscito a vincere ancora una volta contro gli uomini che si trovavano in quella tenda, lei non avrebbe avuto pi niente da dare.
Lord Somerset mi dice che con la cautela non si vincono le guerre disse alla fine Margherita. Qualcosa si distese nella sua espressione, la terribile tensione nel suo atteggiamento svan, le dita smisero di tormentarsi e la mano le ricadde inerte. Parve trattenere il respiro, poi riprese: Date ordine di levare le tende, signori. Scenderemo in campo contro lesercito di York e di chiunque altro sia con lui. Ricordate che combatterete per salvare il re dInghilterra caduto in mano a dei vili traditori. Siete dalla parte giusta. Vi ringrazio, che Dio vi benedica.
Lasci cadere la testa sul petto e di nuovo parve stanca e triste, ogni fuoco spento in lei. I lord si inchinarono e la omaggiarono in un rude coro, liberi di andarsene e di mettersi alla testa dei loro uomini.
Derry era rimasto quasi solo con la regina, anche se lo scozzese era ancora l e lo osservava attentamente, a quanto pareva deciso a proteggerla finch non fosse tutto finito, secondo i patti conclusi al di l della frontiera. Derry strizz locchio allo scozzese, che per tutta risposta mise la mano sul manico del lungo pugnale infilato nella cintura.
Avrei chiesto se avete qualche istruzione speciale per me, mia signora, ma forse non siamo proprio in privato. Fece un inchino esagerato col capo al taciturno guerriero, il quale si limit a fissarlo in silenzio.
Margherita si attorcigli una ciocca di capelli sul dito, sempre pi strettamente, e quando rispose il tono era cupo: Mi avete sempre detto che la vostra opera finisce quando comincia la battaglia, Derry. Siete stato di grandissimo aiuto, ma la battaglia  cominciata e suppongo che ora debbano agire gli arcieri e i cavalieri, gli uomini darme. Serr un istante le palpebre.
Derry, ho visto combattere Salisbury, a Blore Heath gli ho visto distruggere un esercito tre volte pi grande del suo. Non conosco abbastanza York in battaglia, ma Salisbury mi fa paura. Volete starmi vicino?
Ma certamente! In quanto al resto, voi avete in Somerset e Percy due bravi guerrieri. Non dovete preoccuparvi. Somerset  un ottimo condottiero, suo padre lo ha istruito bene e gli uomini si fidano di lui. Da quel che posso vedere  fatto per la guerra e sa perfino accettare dei consigli. Nessuno di loro  tenero verso York e non avranno esitazioni, ve lo prometto. Perfino gli scozzesi, credo.
Il gigante accanto alla regina grugn irritato, strappandole una risatina: Non stuzzicatelo, Derry, potrebbe spezzarvi in due.
Be, ha la met dei miei anni e il doppio della mia altezza, anche se credo che lo farei faticare un po. Lo scozzese sorrise lentamente facendo capire che cosa pensava in proposito.
Derry, dovrei farmi portare il cavallo. Il vostro  qui vicino? domand Margherita.
Riscatto? Non ho nemmeno bisogno di legarlo, mi vuole talmente bene! Fedele come un cagnolino, mia signora.
Margherita sorrise, grata del tentativo di risollevarle lo spirito. Speriamo che il nome sia un buon auspicio, allora.
...
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31.
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Il castello di Sandal sorgeva nel cuore di centoventimila acri di terra, quasi duecento miglia quadrate. Oltre a fattorie e foreste, il dominio comprendeva intere citt e una dozzina di parrocchie, e ogni chiesa, ogni fattoria e attivit mercantile pagava la decima al signore del luogo. Era vero che York preferiva Ludlow come dimora della sua famiglia, ma aveva ugualmente la piacevole sensazione di essere a casa mentre in compagnia di Salisbury percorreva le ultime miglia di strada fino alla fortezza.
Come tutte le sue propriet esterne pi lontane Sandal era governata in sua assenza da un uomo fidato, il castello sempre pronto a riceverlo. Da lungo tempo York aveva labitudine di visitare tutte le sue grandi dimore almeno due volte lanno, trascorrendo molto tempo a calcolare le entrate e stabilire i costi, dalle nuove scuderie al dragaggio del fondo di un fiume per prevenire le inondazioni. Quasi immediatamente dopo che le armate di York e Salisbury erano entrate nelle terre del duca, la notizia era stata portata al castello e sir William Peverill era stato disturbato nelle sue stanze private. Peverill non era giovane, anzi, ma non era affatto agitato, le procedure per il ritorno del duca essendo ben collaudate. I servitori richiamati in gran fretta dal vicino villaggio di Sandal Magna, dove erano andati a passare il Natale, arrivarono ansanti in folti gruppi per essere presenti allarrivo di York.
Prima che il duca fosse giunto allinizio della lunga salita che portava direttamente al castello, Peverill aveva rifatto tre volte il calcolo della quantit di carne necessaria. I macellai e i loro garzoni armati di mannaie furono spediti nelle stalle, dove venivano custoditi maiali, polli e oche insonnolite al riparo dal gelo dellinverno. Dopo la notizia delle migliaia di uomini in arrivo al castello, occorreva destinare allo spiedo tutti quegli animali. Le feste dei dodici giorni di Natale non erano ancora finite e sir William sapeva che York si sarebbe aspettato qualche banchetto, perci il sovrintendente del castello fece preparare i fuochi delle cucine e altri due che si accendevano soltanto in caso di festeggiamenti. In tutta la fortezza garzoni e servette corsero ovunque, spolverando e pulendo, lavando vetri e infilandosi gli abiti puliti.
Mentre York e Salisbury cavalcavano insieme in testa alla colonna, uomini inviati in tutte le direzioni perlustravano il territorio per miglia. Salisbury non era mai stato a Sandal e fu impressionato dal perfetto ordine che regnava nella propriet: non cera traccia di frenesia di preparativi, sentieri e prati erano ben tenuti e decine di carbonai uscivano dalle loro capanne invernali nella foresta per veder passare la colonna e salutare il loro signore togliendosi il berretto.
Mentre larmata saliva lentamente verso il castello, il vento si rafforz, facendo dolere la mani e le facce degli uomini tremanti di freddo. Salisbury vide delle minuscole figure sul punto pi alto del castello, molto al di sopra del resto della fortezza, e trasal al pensiero di passare la notte di vedetta lass. Il terreno tutto intorno a Sandal era stato spogliato da ogni vegetazione per mezzo miglio, ma poco oltre cominciava una fitta foresta che si stendeva in ogni direzione a perdita docchio.
Ununica porta permetteva laccesso alla fortezza vera e propria tramite un ponte levatoio che attraversava un profondo fossato destinato a fermare cavalieri e fanti. Mentre si avvicinavano al posto di guardia York gett unocchiata interessata per verificare il livello dellacqua dopo le piogge incessanti prima di attraversare a cavallo con Salisbury lo stretto ponte levatoio pavesato e la porta che si apriva nelle spesse mura.
Salisbury ferm il cavallo accanto a York e la colonna sfil davanti a loro come se non dovesse finire mai. Lo spazio aperto che si apriva oltre la porta era un ferro di cavallo di non pi di due acri che circondava un barbacane di pietra grigio scuro a una trentina di piedi al di sotto della corte principale. In caso di assalto sarebbe stato un secondo ostacolo da superare, gremito di soldati e collegato con un suo ponte levatoio. Il barbacane difendeva lunica via di accesso al mastio che sinnalzava al di sopra di tutto. Il torrione era stato costruito sulla cima di una sua altura allinterno della fortezza, ultimo baluardo nel caso che fosse stata fatta breccia nel castello. Per arrivare fino al mastio un nemico avrebbe dovuto aprirsi la strada combattendo attraverso due fossati per poi superare la salita e attraversare un altro ponte levatoio. Una volta alzato quel ponte il mastio sarebbe stato completamente isolato dal resto.
Il castello di Sandal non aveva la raffinatezza che Salisbury aveva visto a Ludlow o nel suo stesso Middleham. Era stato costruito per la guerra, anche se sembrava piccolo per contenere ottomila uomini in armi. Allaltra estremit del ferro di cavallo, contro le mura esterne, era addossata una fila di edifici con le porte aperte: i servitori erano allineati l davanti per accogliere il loro padrone. I soldati continuarono ad affluire ammassandosi in ogni spazio coperto finch gli ultimi arrivati non furono costretti a ritornare allesterno per cercarsi un posto dove sedere. Ben presto nella fortezza non si trov pi un solo angolo dove non si vedesse un soldato seduto che si guardava in giro ansiosamente, sperando di vedersi portare qualcosa da mangiare. Molto pi in alto sventolavano i colori della casa di York, sferzati dalle raffiche di vento per mostrare che il duca era in sede. York aveva imprecato nel vederli salire e aveva mandato subito un uomo ad ammainarli.
Al cadere della notte, lampade e candele vennero accese lungo ogni muro interno, mentre alcuni bracieri furono portati nella corte e uomini infreddoliti vi si radunarono intorno. Oltre alla carne portata da macellai, ogni dispensa e cantina vennero saccheggiate: prosciutti con losso, birra, perfino vasi di miele e di conserve di frutta, qualsiasi genere di cibo che potesse soddisfare lappetito di un numero cos grande di uomini affamati.
A Salisbury fu dato un appartamento privato e il figlio di York, Edmund, volle accompagnarlo, conversando educatamente anche se con un certo imbarazzo mentre faceva strada lungo gli interminabili corridoi e saloni. I due servitori che li precedevano si fermarono ai due lati di una porta.
Lappartamento  vuoto, milord disse Edmund. Questi due laveranno e ripareranno qualsiasi cosa di cui potrete avere bisogno.
Volevo solo sapere dove avrei dormito. Dammi solo un momento. Svan allinterno e Edmund aspett impaziente, trattenuto dai doveri di cortesia verso un ospite anche in quelle insolite circostanze.
I servitori stavano ancora scaricando i bagagli dai carri allesterno del castello, perci Salisbury aveva ben poco con s e qualche minuto dopo era di nuovo nel corridoio, tenendo fede alla sua parola; oltre al mantello si era tolto la spada e il balteo, e aveva trovato il tempo di lavarsi le mani e di ravviarsi i capelli.
Mi ricordi tuo padre quando era giovane disse a un tratto a Edmund mentre tornavano sui loro passi, e il giovane sorrise.
Anche se io sono pi alto, credo, milord. Pensarono tutti e due a Edward nello stesso momento e Salisbury osserv incuriosito la fronte corrugata del giovane.
Ho visto solo un altro uomo pi alto di tuo fratello, sir John de Leon, lho conosciuto in Francia. Sir John per non era cos ben fatto e nemmeno cos... hum, bello.
Bello, milord? Edmund sorrise e Salisbury scroll le spalle, troppo vecchio per sentirsi imbarazzato.
Direi proprio di s. Sir John era luomo pi brutto che io abbia mai conosciuto. Tutto sommato un individuo sfortunato. Era capace di sollevare un barile del suo stesso peso e di scagliarlo in aria fino a due volte la sua altezza. Nessuno lha mai battuto in questo. Purtroppo, nonostante fosse cos forte, non sapeva correre, Edmund, e non  riuscito a sfuggire al fuoco di un cannone francese.
Ah, peccato! Mi sarebbe piaciuto vedere mio fratello costretto ad alzare la testa per guardare un uomo in faccia, milord. Il tono di Edmund era scherzoso e Salisbury scopr che il ragazzo gli era simpatico.
Sono sicuro che conosci il detto: Non conta la grandezza del cane nella lotta....
...ma la grandezza della lotta nel cane termin Edmund contento. S, milord, lho sentito.
C del vero in queste parole, Edmund. Prendi tuo padre, per esempio: non  certo un gigante, ma  un uomo che non molla mai, non importa se le probabilit sono contro di lui.  un bene che abbia un vecchio come me a consigliarlo, eh?
Vi ammira molto, milord, questo lo so per certo. Erano arrivati alla porta del salone dei banchetti e Edmund lapr. La luce era pi forte allinterno e la voce del duca risuonava alta.
Vi lascio qui, milord, devo andare nelle cucine a vedere se hanno preparato qualcosa da mangiare.
Salisbury si ferm un istante sulla soglia: Se dovessi... per caso, vedere un pollo freddo, diciamo, o anche un pezzo di pane o un timballo di riso, ti ricordi dove mi trovo, vero?.
Edmund rise, facendo segno di s: Vedr che cosa riuscir a trovare.
Salisbury entr nel salone affollato, dove era stato acceso un enorme fuoco; purtroppo il tiraggio non era buono e il fumo riempiva la sala, facendo tossire quanti erano pi vicini al camino. Tre cagnolini correvano di qua e di l al colmo delleccitazione e uno di loro urin contro la gamba di uno dei presenti, suscitando le grida e le risate degli altri mentre la vittima cercava di scacciarlo con un calcio. Salisbury, grato del tepore, si avvicin al fuoco cercando York.
Tuo figlio  un bravo ragazzo, gli disse. York alz la testa china su un tavolo coperto di mappe.
Chi, Edmund? S, anche se vorrei che sua madre non lo avesse lasciato venire qui. Sono tentato di rimandarlo a Ludlow finch tutto questo non sar finito.
Non... non credo che ne sarebbe contento. Vuole farsi notare da te.
Tutti i figli lo vogliono afferm York pi bruscamente di quanto avrebbe voluto. Scusami, ma ora devo pensare ad altre cose. Lascia che ti versi da bere. Non appena Salisbury ebbe la coppa piena in mano, York tracci col dito una linea sulla pergamena: Ecco. Ho mandato a Warwick un messaggero su un cavallo veloce a sud.
E a ovest? Qualsiasi cosa intendano fare i Tudor, i tremila uomini di Edward ci farebbero comodo.
York giocherell con la coppa e la caraffa prima di scuotere la testa.
No, non ancora. Il nostro secondo esercito ci raggiunger in... tre giorni, quattro al massimo. Se Warwick ci porter i suoi seimila uomini, be, s, forse dovremo toglierne un po dal Galles. Ma potrebbe anche portarcene dodici, perfino quindicimila! Il tuo ragazzo  molto popolare nel Kent, Richard, e Scales ha dato a quegli uomini altri motivi di rancore. Penso che vorranno dare battaglia allesercito del re. Perfino dinverno. Lespressione sul volto di York era guardinga e Salisbury si domand se il duca non intendesse tenere lontano dal pericolo il suo erede. Con tante orecchie tese intorno a loro, Salisbury non poteva domandarglielo apertamente. Mentre cercava di trovare le parole giuste, le porte si aprirono e vassoi enormi carichi di vivande fecero il loro ingresso. Grida di giubilo si levarono nel salone, riecheggiati in tutto il castello e sulle corti esterne via via che dalle cucine arrivava il cibo per le bocche affamate.
Gli uomini avevano marciato per duecento miglia e si gettarono sui piatti, leccandosi le dita che avevano usato per ripulirli da ogni traccia di sugo. Salisbury osserv la scena con un certo sgomento fino a quando si sent toccare su una spalla e vide Edmund che portava un vassoio di legno con della carne fredda e mezzo filone di pane.
Niente timballo di riso? Sto scherzando. Che Dio ti benedica, figliolo, per esserti ricordato di me. Lo stomaco di Salisbury brontol e Edmund sorrise inchinandosi, per tornare nelle cucine a mangiare qualcosa.
York non aveva quasi notato lo scambio fra i due, tutto preso dalle sue mappe e Salisbury gli si avvicin per dividere con lui il cibo che mangiarono in piedi. Entrambi udivano lo scroscio della pioggia battente, sempre pi forte.
Non invidio i miei uomini l fuori, disse York cupo ma Sandal  troppo piccolo per unarmata cos grande. Warwick dovr accamparsi allaperto quando arriver. Non possiamo far stare un solo uomo in pi dentro le mura.
Agli uomini del Kent far bene vedere com un vero tempaccio ribatt Salisbury allegramente. Spero soltanto che si portino delle scorte di cibo. Indic piatti e vassoi con un gesto, rendendosi conto che erano gi tutti vuoti. Santo cielo, Richard! Spero che tu abbia fatto provviste per linverno, questi lupi ti mangeranno anche la casa.
Si volt, aspettandosi di veder sorridere York, il quale, al contrario, pareva molto a disagio: Ho detto ai cuochi di trovare qualcosa da mangiare per tutti, ma siamo troppi! Un solo pasto ha spogliato le dispense e le cantine. Domani mander delle squadre a caccia, se questa pioggia ci dar un po di tregua.
Salisbury si fece male alla mandibola cercando di sorridere e di sbadigliare contemporaneamente: Dovresti farti un buon sonno anche tu, Richard. Devi riposare. Non siamo pi cos giovani.
Credo che tu abbia qualche anno pi di me, mio vecchio amico ribatt York. Non penso che potrei dormire comunque.
Be, io non riesco a star sveglio disse Salisbury con un altro enorme sbadiglio. Si copr la bocca con la mano, un gesto imitato da quasi tutti gli altri nel salone, molti dei quali cercarono i posti migliori accanto al fuoco per dormire, fra proteste e imprecazioni. I cani si erano gi accovacciati e nel salone si fece silenzio.
Vado a letto annunci Salisbury. Se domani le giunture non mi faranno troppo male, ti riporter un bel cervo. Lo faremo arrostire nella corte per tutti quelli che non si sono riempiti la pancia stasera.
York alz la testa dalle mappe solo un istante sorridendo e Salisbury si fece strada sul pavimento affollato di uomini addormentati.
Per la millesima volta il mantello gli si impigli nei cespugli e Derry Brewer imprec nel buio. Tenne alta la lanterna, ma con lo sportellino chiuso la luce era molto debole. Il colletto del mantello lo strinse alla gola, rischiando di soffocarlo e Derry, infuriato, tir finch la stoffa si liber di colpo, lasciandolo barcollante, con uno stivale affondato nel fango fino alla caviglia.
Di notte la foresta era un luogo terrificante, specialmente per chi era nato e cresciuto in citt. Derry non era mai andato a caccia di frodo, a meno che non si volesse considerare tale il furto nella bottega di un macellaio. Pi che neri, gli alberi erano assolutamente invisibili e il sottobosco di felci e di rovi era cos fitto che Derry aveva gi la carne a brandelli. Si ferm per succhiarsi ripetutamente un brutto taglio sulla mano, cercando di togliersi con i denti le spine dalla ferita. La cosa peggiore era spaventare qualche animale addormentato, che gli schizzava allimprovviso tra le gambe, per poi scomparire nel folto del bosco. Derry non capiva nemmeno come mai certi uccelli se ne stessero annidati a livello del terreno, solo per fargli prendere un accidente alzandosi in volo allimprovviso. Se avesse potuto scegliere, avrebbe preferito cento volte i quartieri pi malfamati di Londra.
Guard a destra e a sinistra, controllando una volta di pi di essere allineato con la lunghissima fila di lanterne mentre lesercito si addentrava sempre di pi nella foresta. Somerset aveva ordinato di mantenere il massimo silenzio, ma gli uomini continuavano a bestemmiare e imprecare ogni volta che sbattevano contro un ramo. Solo chi indossava larmatura riusciva ad avanzare indenne nel sottobosco, anche se poteva mettere un piede in fallo e cadere, facendo tanto chiasso da svegliare un morto. Derry alz gli occhi al cielo disgustato quando un cavaliere davanti a lui si era storto una caviglia. Se la situazione non fosse stata cos seria, Derry avrebbe sorriso, ma stando cos le cose continuava a procedere cupo con la sensazione che quellavanzata gli risucchiasse ogni energia. Erano nel pieno dellinverno, con notti lunghissime, ma sembrava che quella non dovesse finire mai.
La linea di fiammelle si inoltr sempre di pi nella vegetazione. Anche se la pioggia era cessata, grosse gocce pesanti continuavano a cadere dagli alberi, inzuppando ancora di pi gli abiti e accrescendo le difficolt degli uomini in marcia. Unica scintilla di piacere per Derry era che quellimbecille sussiegoso di Clifford fosse stato costretto a smontare da cavallo e continuare a piedi come tutti loro. Sper che potesse cadere nella tana di un tasso o, meglio ancora, che qualche bestiaccia velenosa lo mordesse.
Non era stata la fortuna a volere che nelle vicinanze del castello di Sandal si trovassero degli uomini in ricognizione, alla ricerca dellesercito di York: era stato Derry Brewer a mandarli l vari giorni prima; eppure, quando lo aveva proposto, Clifford aveva sbuffato, guardandolo dallalto in basso. Quando i ricognitori avevano riferito della presenza delle forze di York nel castello, il barone non era presente, e Derry non aveva potuto godere del suo imbarazzo.
Era impossibile che si aprisse uno squarcio nella spessa coltre di nubi, lasciando intravedere la luna o le stelle, ma il paesaggio non poteva essere molto diverso dal tempo della conquista romana. Pi stanco diventava, pi Derry si preoccupava, temendo di non vedere la fortezza a causa del buio o di sbucare dalla foresta nel terreno scoperto al sorgere del sole. Non aveva mai visto il castello di Sandal e gli era difficile fare dei piani senza conoscere i dettagli del luogo.
Perse un momento per controllare se la candela dentro la lanterna non stesse per consumarsi del tutto. Vedendola agli sgoccioli, si frug in tasca per sostituirla e apr con cautela lo sportellino; alla luce pi viva gli scozzesi che avanzavano accanto a lui si girarono per vedere chi li stesse illuminando. Poi una raffica di vento spense la fiammella e Derry imprec ad alta voce.
Silenzio, laggi! sibil qualcuno a una ventina di passi dietro di lui. Era Clifford e Derry fu tentato di aspettarlo per dargli un bel calcio nel sedere, protetto dal buio pesto; ma strinse i denti e si avvicin alla lanterna pi vicina. Le centinaia di uomini che si trascinavano dietro di lui avevano bisogno che la sua fosse accesa per non perdersi e svanire per sempre nelle profondit della foresta.
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32.
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Salisbury si svegli sentendosi vecchio. Le anche e il bacino erano un blocco solido e fu costretto a restare seduto per un po, allungando e piegando le gambe, emettendo ogni tanto un gemito. La servit del castello era rimasta in piedi a lungo dopo che tutti gli altri erano andati a dormire e i suoi bagagli erano stati scaricati la sera prima. Salisbury non ricordava di aver sentito entrare qualcuno nella sua stanza, ma una bacinella dacqua e indumenti puliti erano stati preparati per lui. Us un panno di lino bagnato per ripulirsi dal sudore e dallodore di cavallo sulla pelle. Cercando a tastoni sotto il letto, trov un vaso da notte e si vuot la vescica con un sospiro di sollievo prima di vestirsi, gli occhi chiusi.
Sent bussare piano alla porta e due servitori entrarono con il necessario per fare la barba, compresa una catinella di acqua scaldata nelle cucine del castello. Salisbury si tocc il mento: Alice diceva che gli ispidi peli bianchi lo facevano sembrare pi vecchio quando li lasciava crescere. La mano del servitore che stava affilando il rasoio sulla striscia di cuoio sembrava abbastanza ferma, ma a Salisbury dispiaceva lo stesso che Rankin non fosse l: occorreva una buona dose di fiducia per lasciare che un altro si avvicinasse alla sua gola con una lama. Con un grugnito, Salisbury sedette, divertito della sua stessa diffidenza, e mentre il barbiere gli passava lolio caldo sulle guance sent che lo stomaco brontolava, un suono cos simile a una voce umana che gli venne da ridere. Ottomila uomini si stavano svegliando con la sua stessa fame e non cera niente da mangiare.
Il sole si stava gi alzando allorizzonte quando Salisbury usc nella corte principale, fermandosi sulla porta e guardando intorno a s gli uomini ammassati sul terreno ancora in ombra, con la brina che faceva brillare ogni superficie. Molti soldati, gi in piedi, muovevano le braccia, si soffiavano sulle mani e battevano i piedi, cercando in ogni modo di riattivare la circolazione. Altri rimanevano rannicchiati, russando e grugnendo stretti gli uni agli altri come cani addormentati. Un capitano intraprendente faceva uscire allaperto con le buone e le cattive maniere coloro che avevano dormito al riparo, per far entrare al coperto dei poveretti intirizziti. Salisbury approv: i bravi ufficiali avevano cura dei loro uomini.
Rabbrivid al pensiero di dover passare la notte allaperto; anche se quei soldati erano tutti giovani, alla fine di dicembre il freddo era terribile... Salisbury alz gli occhi sul torrione, gi illuminato dalla luce dorata del sole, dove sul punto pi alto i tre uomini di vedetta scrutavano il terreno spoglio intorno al castello, sferzati da un vento che doveva averli congelati fino al midollo. Per scaldarsi non avevano potuto avere nemmeno un braciere per timore che il fuoco impedisse di scorgere i nemici. Mentre Salisbury li osservava i tre uomini girarono lentamente intorno alla torre, scrutando da ogni parte senza mostrarsi allarmati.
Approfittando dei vantaggi del suo rango, Salisbury acciuff un capitano che passava di l e lo incaric di organizzare una battuta di caccia, soffiandosi sulle mani per scaldarle mentre aspettava. Trenta uomini si presentarono volontari grazie allofferta della prima scelta della selvaggina che sarebbero riusciti a trovare, un numero che aument con il diffondersi della notizia.
Stringendosi addosso il mantello pesante, Salisbury attravers il terreno scoperto per raggiungere i partecipanti alla battuta radunati davanti al posto di guardia; quando era giovane considerava gli uomini che si lamentavano del freddo come degli individui deboli, ma con il passare degli anni aveva cambiato atteggiamento. Sembrava che le mura del castello non potessero nulla contro il vento che soffiava con quella forza, ma perlomeno il cielo era limpido, un piccolo conforto. Prima che i raggi del sole avessero illuminato la vasta corte, Salisbury era a cavallo insieme a tre capitani e a duecento uomini a piedi che avrebbero stanato la selvaggina. Fu contento di vedere che alcuni erano armati di archi e di frecce. Avrebbero avuto bisogno di tutto ci che poteva servire a sfamare quella moltitudine, volatili di ogni specie, conigli e perfino volpi o lupi tanto sfortunati da trovarsi sulla loro strada. Gli spiedi delle cucine avrebbero accolto ogni tipo di creatura vivente, anche se Salisbury sperava soprattutto di riportare al castello un bel cervo o un capriolo.
I soldati al posto di guardia chiamarono con un fischio le vedette sul mastio, che scrutarono lorizzonte unultima volta prima di segnalare che la via era libera. La massiccia porta di legno venne aperta, la saracinesca di ferro si alz e sei soldati calarono il ponte levatoio.
Salisbury guard al di l del fossato esterno in direzione di un prato semiallagato dove si vedeva lo scintillio dellacqua sotto il sole del mattino. Le prime file di arcieri attraversarono il ponte chiacchierando e ridendo mentre si avviavano verso la foresta, che cominciava a mezzo miglio di distanza in fondo al tratto di terreno scoperto dove da secoli era sempre stato impedito alla vegetazione di crescere.
Con la porta aperta la tensione parve aumentare tra gli uomini rimasti nella corte e le centinaia che erano ancora sdraiate si alzarono, portando la mano sullelsa della spada. Salisbury spron il cavallo, sentendo il cuore accelerare i battiti per la pura gioia dellesercizio fisico. Le anche ricominciarono a dolergli, ma le ignor, cercando con gli occhi il punto migliore per entrare nella foresta. Accanto a lui e alle sue spalle duecento uomini avanzarono quasi di corsa, approntando gli archi e chiamando i compagni; dietro di loro il ponte levatoio venne alzato, lasciando un vuoto al di sopra del fossato. La saracinesca si abbass e la porta del castello venne richiusa e sbarrata. Salisbury si volt e rispose al gesto di saluto di una delle vedette sul torrione mentre i cacciatori attraversavano il tratto scoperto e si avvicinavano al limitare della foresta ancora immersa in unombra fitta.
York si svegli allimprovviso, rizzandosi a sedere e chiedendosi che cosa lo avesse destato cos bruscamente. Era rimasto sveglio fino a tardi, studiando le mappe e cercando di mettere a punto i piani per contrastare lattacco di ogni possibile combinazione di forze. Ricadde sulle coperte e stava per riaddormentarsi quando un altro corno suon, sopra di lui.
Si scaravent gi dal letto e si vest senza quasi accorgersi di ci che indossava, imprecando mentre cercava uno stivale finito misteriosamente sotto al letto. Afferr il mantello appoggiato su una sedia insieme alla spada e al balteo, incespicando nel corridoio mentre si allacciava la spada alla vita e si metteva il balteo a tracolla. Il corno suon ancora: era la chiamata alle armi per la difesa della fortezza. York cominci a correre, scostandosi le ciocche di capelli dalla faccia.
Non appena uscito nella corte, scivol sul selciato ghiacciato. Sulla cima del mastio, gli uomini di vedetta stavano puntando il dito al di l delle mura. I soldati si stavano gi radunando al posto di guardia, approntando le armi e infilandosi le cotte di maglia sulle tuniche. York attravers il secondo ponte levatoio sul fossato interno, precipitandosi sul barbacane tra le grida degli uomini che si trasmettevano la notizia: sembrava che il conte Salisbury fosse uscito dalla fortezza. Ma si sentiva la mente intorpidita, faceva fatica a capire che cosa stesse accadendo. Sal di corsa i gradini di pietra ed entr nel torrione, continuando su per la scala interna fino al tetto, dove arriv ansante. York scrut la linea scura della foresta al di l del vasto prato. Non vide nulla di diverso dal solito e si gir confuso verso le vedette che lo stavano osservando: Che cosa avete visto?. Lufficiale di guardia si irrigid, lanciando unocchiata a un giovane che non alzava gli occhi dalla punta dei suoi stivali.
Milord, io stavo guardando a sud. Il giovane Tennen, qui, ha detto di aver visto una certa confusione tra gli alberi quando i cacciatori sono entrati nella foresta. Forse era soltanto la selvaggina stanata, ma i miei ordini...
No, ha fatto bene, preferisco essere svegliato per niente che essere sorpreso nel sonno. Guardami, ragazzo, che cosa hai visto?
Quasi balbettando, la giovane vedetta rispose, faticando a reggere lo sguardo del duca di York: Le prime file sono entrate nella foresta senza nemmeno un bisbiglio, milord. Tutto tranquillo. Poi si  sentito gridare e mi  sembrato che si stessero battendo. Gli altri si sono precipitati in avanti tutti insieme e poi non si  visto pi nessuno. Allora ho suonato il corno. Non so altro, milord.  stato quello che ho sentito pi che quello che ho visto. I cacciatori non gridano, milord, credo.
York torn a scrutare il cupo verde della foresta che si era fatto di colpo minaccioso.
Quanti erano?
Fu lufficiale a rispondere: Li ho visti radunarsi al posto di guardia, milord, erano almeno duecento. Anche qualche arciere.
Non potevano essere briganti, allora, duecento soldati sarebbero stati troppi per dei malfattori da strada. York si fece scrocchiare le dita.
Non hai sentito pi niente dopo? La giovane vedetta scosse la testa.
Rimani qui e riferisci tutto quello che vedi, qualsiasi cosa. C un esercito a un giorno di marcia dalla fortezza. Se  gi nei miei boschi, voglio...
Si interruppe nel vedere un gruppetto di uomini sbucare dalla vegetazione e lanciarsi sul terreno scoperto, non pi di quaranta soldati che correvano come lepri. York li fiss a bocca aperta, vedendoli gesticolare verso il mastio. Qualcuno di loro punt il dito verso la foresta alle sue spalle.
Perdio! imprec York, precipitandosi gi per la scala pi in fretta che pot, riuscendo a restare in piedi per miracolo mentre i gradini si confondevano davanti ai suoi occhi e i passi rimbombavano sul legno del ponte levatoio interno che portava alla corte principale.
Radunarsi al posto di guardia! Prepararsi allattacco! Il mio cavallo! A me! rugg non appena allaperto.
Gli sembrava di essersi svegliato da un attimo... York scosse la testa costringendosi a mantenere la calma, laddove il panico poteva distruggerlo. Salisbury era l fuori sotto attacco, lunica risposta possibile era sopraffare le forze che lo stavano combattendo tra gli alberi, lanciare fino allultimo soldato presente a Sandal contro di loro.
Vide che suo figlio Edmund era fra quelli che stavano per attraversare il posto di guardia e, con il cuore che gli batteva cos forte da farlo quasi svenire, allung un braccio e lo tir verso di s, sporgendosi per farsi sentire: Edmund, esci dalla porta degli amanti, a occidente, tu sai dov. Allontanati pi che puoi da qui e aspetta di avere notizie. La porticina era nascosta in alto nella cerchia esterna delle mura, invisibile ai nemici, ma York laveva mostrata ai figli, scostando ledera che la rivestiva. Il nome porta degli amanti nascondeva il suo vero scopo: in realt, era una via di fuga segreta.
Il figlio lo guard esterrefatto: Siamo sotto attacco allora? Lesercito della regina?.
Non lo so! In ogni caso tu non centri, Edmund. Prendi due uomini ed esci da quella porta. Oggi non posso preoccuparmi per te.
Baci il figlio sulla guancia e lo abbracci stretto. Vai!
Edmund avrebbe voluto dire qualcosa, ma il padre gli aveva gi voltato le spalle. Gli scudieri stavano arrivando con il cavallo e larmatura e York sedette su un alto sgabello mentre gliela facevano indossare. Vide il figlio ancora l fermo a guardare con desiderio la porta del castello che veniva aperta.
Vai! url, inducendo Edmund a muoversi. York salt dallo sgabello mentre i cacciatori si precipitavano dentro la fortezza e ne afferr uno per il corsetto, quasi alzandolo da terra.
Chi ci ha attaccato? grid.
Non ho visto vessilli, milord. Mi pare di aver sentito chiamare Percy, ma venivano da tutte le direzioni e io ero...
Quanti sono? Dov Salisbury?
Non lho visto, milord! Erano tanti, ma gli alberi... Io non... Con un grugnito York lo lasci andare. I soldati stavano sfilando sul ponte levatoio, formando i ranghi allesterno della fortezza e lasciando il posto alle truppe che continuavano a uscire dal castello.
York le raggiunse non appena ebbe indossato larmatura, portando il cavallo sul ponte levatoio, lelmo e la spada in pugno. Fuori dalle mura fu investito dalle raffiche di un vento gelido che sapeva di ghiaccio. Si mise lelmo, stringendo la cinghia sul collo, fece un cenno allo scudiero, pos lo stivale sulle mani che questultimo aveva intrecciato e mont in sella con un movimento agile. Allo scudiero sfugg unimprecazione quando lo sperone gli graffi la mano, ma York non se ne cur e alz e abbass la destra con un gesto deciso.
I capitani urlarono i comandi e larmata si mosse mentre una met degli uomini era ancora allinterno del castello. La fortezza di Sandal non era stata costruita per far uscire rapidamente migliaia di uomini, ma York immaginava Salisbury piombare con i suoi uomini come cani su un orso e ogni momento che passava la paura lo assaliva al punto che non pot pi aspettare. Mise al passo il cavallo scrutando attentamente la linea scura della foresta con una cupa sensazione di pericolo incombente. Rialz la testa di scatto nelludire un suono di corno proveniente dal folto della vegetazione, un suono debole, sottile, lontano.
Seguitemi! rugg. Affond gli speroni nel ventre del cavallo che part al galoppo, le redini come sbarre di metallo. Gli uomini accelerarono il passo cominciando a correre, lasciandosi alle spalle il castello e le sue mura.
Salisbury grid, colpito alla spalla da qualcosa che frull sibilando davanti ai suoi occhi prima di svanire tra i cespugli. Il cavallo recalcitr, scalciando contro qualcosa o qualcuno che stava afferrando le redini. Di colpo la foresta era brulicante di uomini che accorrevano silenziosi da tutte le direzioni. Salisbury continu a girare su se stesso menando formidabili fendenti che tenevano gli assalitori a distanza mentre i suoi uomini si battevano furiosamente intorno a lui per difendere se stessi e il conte. A quel punto non sapeva pi dove fosse la fortezza di Sandal, ma doveva disimpegnarsi se voleva avere una possibilit di sopravvivere.
Lattacco era cominciato non appena erano entrati nella foresta e Salisbury non aveva ancora capito se quegli uomini fossero stati l ad aspettarlo o se i suoi fossero piombati su di loro prima che limboscata fosse pronta. Niente di tutto ci avrebbe avuto importanza se non fosse riuscito a tornare al castello e le possibilit di successo stavano svanendo rapidamente man mano che i suoi soldati venivano abbattuti intorno a lui. La maggior parte indossava la cotta di maglia, una protezione cos preziosa che non se ne sarebbero mai privati, ma non avevano scudi e le spade erano pochissime, solo pugnali e piccole accette che potevano essere infilati nella cintura. Gli uomini che li stavano assalendo tra gli alberi, al contrario, erano armati di asce da guerra e di spade lunghe, protetti da elmi e cotte di maglia.
Un gruppo dei suoi cacciatori si dette alla fuga, tra le maledizioni dei compagni rimasti, ma Salisbury li capiva: da qualsiasi parte si girasse altri uomini si facevano avanti contro di lui e il braccio che reggeva la spada cominciava a dolergli. Sembrava che uscissero dalle felci, le facce graffiate e sporche, i denti scoperti in un ghigno mentre si lanciavano sui suoi uomini e li colpivano, finch non li vedevano sputare sangue e cadere.
Uno dei suoi cerc di soffiare in un corno, un suono troncato sul nascere da una freccia; un compagno raccolse lo strumento e tent di correre e suonare allo stesso tempo, ma fu fermato anche lui. Prima di cadere lanci il corno a un terzo soldato che fece in tempo a suonare una lunga nota prima di farsi prendere dal panico e fuggire inseguito da tre nemici.
Salisbury si guard in giro con un senso di terrore e diimpotenza. I nemici sembravano moltiplicarsi e i suoi venivano uccisi implacabilmente. Spron il cavallo, che salt un cespuglio sbuffando e nitrendo, poi vide un uomo avanzare correndo tra due alberi per lanciarsi contro di lui con un gran balzo. Vibr un fendente e sent la lama incontrare qualcosa, ma fu scaraventato allindietro mentre il cavallo si allontanava, le staffe che ondeggiavano selvaggiamente.
Un uomo barbuto, comparso dal nulla, piomb su di lui. Salisbury cerc di lottare, ma era molto pi debole e laltro alz lascia sopra la testa, farfugliando insulti in gaelico scozzese.
Pax! Riscatto! url Salisbury, vicinissimo al suo nemico. Con suo sollievo lattaccante arretr, respirando affannosamente e osservandolo, appoggiato al lungo manico dellascia. Mentre Salisbury si alzava, cercando di parlare, il giovane scozzese si precipit su di lui e il buio lo avvolse.
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York ud il cavallo prima di vederlo. Il suo stava avanzando a fatica nel sottobosco, costretto ad allontanarsi dalle piste aperte dagli animali per tenere il passo con i suoi uomini. Tir le redini nelludire il rimbombo degli zoccoli e si sent mancare quando riconobbe il cavallo di Salisbury. Lanimale stava galoppando terrorizzato, coperto di tagli e graffi: in preda al panico, si trov davanti allo schieramento dei soldati, che lo fermarono con gli scudi, costringendolo a girare su se stesso scalciando.
Lasciatelo passare! grid York continuando ad avanzare. Non possono essere lontani ormai.
Riusciva a vedere qualche tratto del varco aperto tra la vegetazione dal cavallo imbizzarrito e cerc di seguire a ritroso le tracce dellanimale, ma era quasi impossibile a causa dellirregolarit del percorso. A un tratto gli parve di udire un rumore e tese un braccio, un gesto ripetuto dai suoi capitani, che fecero fermare gli uomini e mantenere un assoluto silenzio.
Tutti gli animali erano gi fuggiti dalla foresta, immobile, silenziosa, e York tese lorecchio finch non ud un rumore soffocato di uomini in movimento, richiami e voci di nemici. Nemici sulla sua terra.
Punt il dito nella direzione dei suoni e mentre i suoi ricominciavano ad avanzare vide la foresta ondeggiare davanti a lui e venire avanti una linea di soldati che si allungava a perdita docchio. Anche i suoi ranghi furono avvistati nello stesso istante e un grandioso boato si lev da entrambi gli eserciti. York alz lo scudo e si abbass di scatto la celata, puntando la spada per il primo colpo.
Le due armate si scontrarono senza che ci fosse spazio per manovre e formazioni; fu un unico combattimento corpo a corpo lungo tutta la linea, in un groviglio di corpi sudati e di grugniti, amici e nemici cos vicini da essere coperti dal sangue degli uni e degli altri. York continuava a colpire chiunque si trovasse davanti, traendo vantaggio dallaltezza della cavalcatura e dalla lunga spada. Ma nei brevi momenti tra un fendente e laltro vedeva altri soldati sopraggiungere in massa da ogni direzione e cap che stava per essere sopraffatto da una forza preponderante. Lanci un grido di dolore per Salisbury, ma non aveva scelta.
Ritirarsi in buon ordine! Non voltate le spalle al nemico, ma arretrate fino al castello! Rugg di nuovo il comando e i suoi capitani lo ripeterono lungo tutta la linea, gi cominciando ad arretrare. Era una manovra difficile per molti dei suoi soldati, poco addestrati e sopraffatti dallattacco di una furia selvaggia che non si erano aspettati.
Anche i soldati nemici avevano udito il comando e si fecero avanti con maggiore impeto. York si irrigid nel vedere fra loro i colori blu e giallo: uomini di Percy, venuti a vendicare la morte dei loro signori. Fece voltare il cavallo trottando per qualche passo prima di farlo girare di nuovo e affrontare il nemico che aveva davanti, un movimento ripetuto pi volte. Non ricordava con certezza quanto si fossero allontanati dal castello e ogni passo era una conquista, con il nemico armato di asce che falciava tutto davanti a s. I soldati di York si ritiravano inciampando e rialzandosi, cercando di presentare un muro di scudi al nemico, ma al tempo stesso stando attenti a non inciampare nella vegetazione. Inevitabilmente si radunarono al centro, con il risultato che i fianchi si indebolivano e gli uomini venivano massacrati.
A un tratto York intravide una luce pi viva e sper ardentemente che non fosse soltanto una radura tra gli alberi. Si fece il segno della croce e dette il comando che tutti aspettavano: Ora! Correte e riprendete la formazione fuori dalla foresta!. Non aveva ancora finito di gridare che i gi i suoi si stavano ritirando di corsa e fu costretto a mettere il cavallo al piccolo trotto per non restare indietro e uscire finalmente allo scoperto nel sole e nel vento. Non si era sbagliato: il castello di Sandal era l davanti a lui e migliaia di suoi soldati si stavano schierando sul terreno libero, ansanti e quasi piegati in due per lo sforzo, unespressione rabbiosa sulla faccia.
Laria pulita e lo spazio restituirono sicurezza alle truppe, ora desiderose di affrontare gli uomini che li avevano terrorizzati nel fitto della foresta. Brandirono le armi e lanciarono un urlo formidabile mentre dalla vegetazione uscivano soldati lungo tutta la lunghezza del prato.
I primi furono accolti dal cozzo degli scudi e delle spade, ma un numero sempre pi grande di armati usciva dalla foresta, ammassandosi anche sui fianchi delle truppe radunate davanti al castello. York fece ruotare il cavallo, vedendo i guerrieri scozzesi precipitarsi contro i suoi uomini con le spade puntate in avanti. Prov una stretta al cuore nel vedere gli arcieri nemici che si disponevano sui fianchi, protetti da centinaia di uomini armati di scudi e di spade.
Un momento dopo le frecce cominciarono a sibilare in aria mentre gruppi di soldati combattevano davanti al castello. Le forze di York erano tutte in campo, non esistevano riserve, n era possibile fermare la marea di soldati che continuava ad affluire dal folto delle vegetazione. Centinaia di nemici erano stati uccisi, ma i vuoti venivano riempiti subito e le sue linee continuavano a subire perdite. Nugoli di frecce cadevano sui suoi ranghi, uccidendo e costringendo gli uomini ad alzare gli scudi in alto per proteggersi, rendendoli vulnerabili ai fendenti delle spade.
York fu costretto ad arretrare sempre di pi, finch non si trov con gli altri a meno di cinquanta iarde dalla porta della fortezza. Ma non poteva ritirarsi allinterno attraverso lo stretto ponte levatoio: proprio come li aveva rallentati nelluscire, lo stretto passaggio si sarebbe intasato di corpi se i soldati avessero cercato rifugio dentro le mura del castello. Chiuse gli occhi e trasse un profondo respiro, riempiendosi i polmoni con laria che conosceva da sempre. Quando li riapr, vide Margherita.
La regina era in sella a una cavalla saura, circondata da un gruppo di scozzesi barbuti come guardia del corpo. Era al limitare della linea di alberi, e seguiva landamento della battaglia. York era a non pi di trecento passi da lei e riusciva a vedere che stava sorridendo. Gli parve di riconoscere Derry Brewer al suo fianco e scosse la testa.
Per un tempo che gli parve eterno York scrut il campo di battaglia in cerca di un filo di speranza. I combattimenti continuavano tutto intorno a lui e ogni momento che passava i suoi erano pi vicini a una rotta completa. Era finita e York cerc di inumidirsi il palato per riuscire a parlare, poi rimise con cura la spada nel fodero e alz la destra.
Pace! Mi arrendo! Nel nome di York, rinfoderate le spade! Dovette ripetere quelle parole gridando a squarciagola per farsi udire e i suoi uomini, che si girarono verso di lui, lo guardarono attoniti, forse per il sollievo: si erano resi conto anche loro di come stesse andando la battaglia. Quanti si trovavano nella retroguardia posarono le armi per terra e alzarono le mani. York ud lo stesso comando riecheggiare tra le file nemiche mentre il fragore della battaglia si spegneva lentamente, sostituito dai lamenti dei feriti e dei morenti, aspri e potenti nel silenzio che si andava diffondendo.
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33.
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Non era cosa da poco disarmare un esercito. Uomini che per anni avevano usato spade e asce si affezionavano alle loro armi ed erano riluttanti a deporle perch fossero lasciate ad arrugginire o distribuite fra uomini che non erano degni di portarle. Ora che il calore del combattimento era venuto meno, tutti si stringevano addosso le tuniche, investiti dalle raffiche di vento gelido.
Lord Clifford prese con s un gruppo di cavalieri e fece il giro della fortezza di Sandal, temendo la presenza di altri soldati di York che potevano essere appostati l intorno. In entrambi gli schieramenti gli uomini riprendevano fiato, controllando i loro equipaggiamenti e cercando ferite delle quali forse non si erano accorti. Molti di loro imprecavano scoprendo dei tagli e perfino dei fori di frecce, guardandoli con stupore mentre strappavano delle strisce dai mantelli per fasciarsi.
Furono perquisiti tutti gli uomini di York alla ricerca di armi nascoste: quando non ne venivano trovate Somerset rimandava i soldati a prendere le loro cotte di maglia. Sotto gli alberi si andavano accumulando pile di elmi e di scudi, cotte di maglia, armature e asce, il tutto gettato alla rinfusa. I morti erano spogliati di qualsiasi cosa avesse un certo valore, perfino degli stivali. Dopo un po tutti i cadaveri erano a piedi nudi e soldati dallaria cupa li portavano via per deporli gli uni accanto agli altri sul terreno, le braccia incrociate sul petto.
Lopera richiese ore. I soldati borbottavano e quando ai primi fra i sopravvissuti fu permesso di andarsene il sole stava gi calando. Quanti erano in grado di camminare furono suddivisi in gruppi di dodici e un gruppo alla volta vennero fatti partire verso sud. Le facce di alcuni di loro erano maschere di sangue rappreso e squarci aperti dalle spade nemiche si aprivano sulla carne di altri. Altri ancora rimasero seduti doverano premendosi le mani sulle ferite o tenendosi stretti gli arti mozzati; chi non era in grado di camminare venne lasciato l a morire di freddo, lo sguardo perso nel vuoto.
Derry Brewer volle parlare a qualche capitano di York che si accingeva a partire. Molti di quegli uomini sfiniti e tremanti avrebbero cercato di ritornare a piedi fino alle loro case, rubacchiando o facendo la fame fino a quando non fossero stati lontani da Sandal e dai ricordi della sconfitta. Non dubitava che qualcuno dei sopravvissuti sarebbe stato trovato morto sul ciglio della strada, mentre altri sarebbero stati arrestati per aver rubato del cibo e impiccati. Derry consigli soltanto ai pi robusti di loro, quelli che erano rimasti illesi, di aspettare dalle parti di Sheffield, perch forse avrebbero potuto arruolarsi nellesercito della regina andando a sud. Gli uomini risero di quella proposta, ma la strada fino a casa era lunga e Derry sapeva che qualcuno di loro si sarebbe ricordato delle sue parole e avrebbe aspettato: a lui non piaceva sprecare dei bravi soldati, non quando non si sapeva ancora che fine avessero fatto gli eserciti di March e di Warwick.
Il sole stava tramontando dietro le alture a occidente, tingendo lazzurro del cielo. A York era stata tolta la spada, ma larmatura gli era stata lasciata; il cavallo era stato condotto via e aveva le mani legate saldamente dietro la schiena. Due soldati presero posizione vicino a lui per mandare via quanti si fossero avvicinati per sputargli addosso o colpirlo in qualche modo. Non gli rivolsero la parola e York rimase solo ad aspettare mentre i suoi nemici sgombravano il campo di battaglia.
York tenne fisso lo sguardo sul tramonto finch non gli fecero male gli occhi. Tutto intorno a lui gli ultimi resti del suo esercito si stavano allontanando verso sud, un fiume di uomini curvi che gli ricordarono i profughi di dieci anni prima, in Francia. Tenne alta la testa, pallido e dritto nella persona mentre passavano, qualcuno di loro lanciandogli un insulto, molti di pi mormorando parole di scusa. Non rispose a nessuno, voltandosi verso la regina e i nobili che la circondavano.
Quando il vasto prato davanti al castello fu quasi vuoto, Derry Brewer venne verso di lui senza fretta.
Qualcuno vuole parlare con voi. Venite. Prese York per un braccio e lo sospinse verso la regina. York fece una smorfia sentendosi toccare: Sono di sangue nobile, Brewer. Fate attenzione.
Derry gli rivolse un sorriso ironico. Condusse York fino al limitare della vegetazione, dove un gruppo di nobili e la stessa regina lo aspettavano. York rialz ancora di pi la fronte, rifiutandosi di farsi intimorire. Lo sguardo gli cadde su una figura legata e inginocchiata per terra e sorrise, sollevato nel vedere Salisbury vivo, anche se la testa del vecchio era insanguinata e gli occhi spenti.
Derry fece fermare il duca accanto a Salisbury e gli batt una mano sulla spalla per fargli capire che doveva inginocchiarsi a sua volta. Per un momento York rimase dritto, ma la corda intorno ai polsi gli ricord che non aveva scelta.
Si inginocchi sul terreno bagnato, con lacqua gelida che penetrava dentro larmatura. Non appena fu in ginocchio, immobile, Margherita gli si avvicin, osservandolo con unintensit straordinaria. Somerset ed Henry Percy erano al suo fianco, provati dalla battaglia quanto lui, pens York.
Devo congratularmi con voi, mia signora? Sembra che io sia vostro prigioniero.
Non ho bisogno che siate voi a dirmelo. Gli occhi di Margherita erano carichi di odio mentre guardava luomo che aveva catturato suo marito e diseredato suo figlio. Dov il re, milord? Solo questo voglio sapere da voi.
Lontano... e al sicuro replic York. Riflett un momento prima di parlare di nuovo: Se avete intenzione di farci pagare un riscatto, forse potremmo trattare, il re potrebbe essere il prezzo.
Margherita chiuse gli occhi, stringendo i pugni.
No, milord York. No. Ho parlato, trattato durante tutto questanno. Non far nessun altro patto ormai.  finita. Se non volete dirmi dove  trattenuto mio marito, non so che farmene di voi.
Si gir verso Somerset, in piedi con larmatura indosso e la spada sguainata.
Prendete la testa di Salisbury, milord. Trover dove metterla.
York sobbalz infuriato e sconvolto: In che modo la sua morte potrebbe servire alla vostra causa? State lontano da lui, Somerset!. Si volt disperato verso Salisbury che lo stava osservando, i tendini del collo tesi come corde. Quando i loro sguardi si incrociarono, Salisbury scroll le spalle. Aveva la faccia gonfia e coperta di escoriazioni. Alz gli occhi mentre Somerset sollevava la spada e si metteva al suo fianco.
Dio, abbi piet della mia anima mormor Salisbury. Chiuse gli occhi e pieg in collo in avanti, scosso da un tremito. Somerset sollev la spada pi in alto che pot, poi labbatt con una forza tale da tagliare di netto la testa, che rotol nel fango mentre il corpo si afflosciava, cadendo di lato sotto lo sguardo inorridito e affranto di York. Quando guard Margherita vide la propria morte nei suoi occhi.
In quel momento si ud un grido e i nobili intorno alla regina misero mano alla spada, poi la lasciarono ricadere nel vedere lord Clifford galoppare verso di loro. Il barone sorrise alla vista del corpo di Salisbury e York legato e inginocchiato. Mise il cavallo al trotto, poi tir le redini e smont di sella, cos da poter guardare York in faccia.
Mi fa piacere vedervi in questo stato e ringrazio Dio di essere arrivato in tempo. Ho trovato un ragazzo fuori dalle mura in compagnia di altri due. Prima che lo uccidessi ha detto di essere vostro figlio. York lo fiss allibito e Clifford gli mostr un pugnale sporco di sangue.
Il godimento maligno di Clifford parve rovinare il momento di trionfo della regina: Occupatevi dei vostri uomini, barone gli ingiunse seccamente. Clifford parve offeso, ma ubbid e si allontan. Margherita scosse la testa, stanca e nauseata: Avete causato tanto dolore, Richard disse. Tanti padri e figli sono morti solo perch non avete mai voluto accettare Enrico sul trono.
Uno scranno troppo bello per lui afferm York. Credete di aver vinto? La voce gli si faceva pi sicura man mano che parlava; la morte di Salisbury e la notizia dellassassinio di Edmund lavevano stordito per un po, ma qualcosa nellodio meschino e vile di Clifford aveva risvegliato il suo orgoglio come un bicchiere di vino, facendogli battere forte il cuore. Raddrizz la schiena mentre il duca di Somerset gli si avvicinava e si metteva al suo fianco. Sent che la spada insanguinata veniva alzata sopra di lui e vide il cenno di assenso di Margherita.
Non avete vinto! Non avete fatto altro che scatenare i nostri figli! grid York Dio salvi la mia anima!
La spada si abbatt e la testa di York rotol per terra. Margherita trasse un lungo respiro tremante.
 finita bisbigli. Molti uomini buoni sono stati vendicati. Alz la voce per farsi sentire da tutti i nobili che la circondavano. Che le teste siano esposte sulle mura di York. Guard affascinata quel macabro orrore da quale il sangue gocciolava sul braccio delluomo che lo reggeva. Si avvicin e allung una mano scossa da un tremito incontrollabile per toccare ci che rimaneva di York: Voleva portarne una vera, fate per lui una corona di carta. Che la gente di York sappia qual  il prezzo dellambizione.
Il soldato annu, allontanandosi con le teste.
Il conte Percy si avvicin alla regina, pallido per la scena a cui aveva assistito.
E ora, mia regina?
Ora? A Londra, a riprendere mio marito.
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EPILOGO.
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Larmatura sporca di sangue e di fango, Edward di March meditava cupo. Si sentiva stanco, anche se sapeva di aver usato bene le braccia indolenzite. Stava scendendo il buio e dal campo di battaglia avvolto nellombra della sera si levavano lamenti che venivano spenti di colpo quando i soldati tagliavano la gola dei feriti che riuscivano a trovare, muovendosi ordinatamente sul terreno calpestato e facendo risuonare le armature e le cotte di maglia. Non si udivano grida di vittoria, n risate, lo stato danimo tetro del conte aveva contagiato tutti e nessuno apr bocca sfilando davanti a lui, seduto sul tronco di un albero, lo sguardo fisso nel vuoto, la lunga spada sulle ginocchia.
Suo padre e suo fratello Edmund erano morti, uccisi come cani da esseri vili e meschini. La notizia era stata portata solo pochi giorni prima dai messaggeri che facevano la spola tra loro mentre larmata del Galles si avvicinava e lo scontro era inevitabile. March non aveva pi pensato ad altro, ricordava soltanto di aver comandato ai suoi di schierarsi e il modo in cui lo avevano guardato, con la paura sul volto. Avevano affrontato quattromila soldati e il risultato era tutto intorno a lui, un campo di battaglia cosparso di cadaveri che affondavano nel fango. Nella sua furia cieca aveva strappato la vita a quegli uomini, aveva colpito finch il filo della spada si era smussato, anche se continuava a uccidere, senza mai mancare un colpo. Quando la sua follia si era placata, la battaglia era vinta, con lultimo gallese in fuga davanti al gigantesco cavaliere che piangeva dentro larmatura e spazzava via tutti davanti a s.
Non sapeva quanti dei suoi giacessero cadaveri, ma non gli sarebbe importato nemmeno se fossero morti tutti. Owen Tudor era stato ucciso, il suo esercito distrutto, i suoi figli costretti alla fuga. Avevano voluto mettersi contro di lui e avevano perso. Solo questo contava.
Edward si alz, avvertendo il dolore di ferite che non sapeva di avere; il sangue colava tra le piastre di metallo sul fianco e il giovane conte sobbalz nel sentire le costole cedere sotto la pressione delle dita. Lo aspettava una lunga notte e, alzando gli occhi al cielo buio, desider con tutto se stesso di veder spuntare il sole. Era vivo, pens stupito. Aveva spento la fiamma della cupa passione che lo aveva consumato e adesso era completamente vuoto dentro. Aveva fatto pagare il prezzo del sangue per suo padre.
Respir profondamente, ripensando alla strana visione che aveva avuto la mattina prima della battaglia. Era lalba, anche se lo spettacolo non gli aveva dato alcuna gioia, e quando il sole era spuntato allorizzonte altri due ne erano comparsi ai lati del primo, occhi dorati e scintillanti che avevano creato ombre inquietanti tra i ranghi in attesa. I suoi uomini avevano puntato il dito, trattenendo il fiato impauriti. Loscurit era ancora dentro di lui in quel momento e Edward aveva fissato quei soli finch aveva temuto di restarne accecato, sentendo il calore dei loro raggi sulla faccia.
Non sapeva se quella visione fosse stata lultima benedizione di suo padre per lui, ma aveva avuto la sensazione di rinascere, di diventare nuovo alla luce di quella strana trinit. Aveva diciotto anni. Era il duca di York. Era lerede al trono.
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FINE.
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NOTE STORICHE.
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Limboscata a opera di circa settecento uomini di Percy contro la comitiva di nozze dei Neville ebbe luogo un po prima di quanto  detto qui, nellagosto del 1453, pi o meno nello stesso periodo in cui Enrico Sesto cadde nel suo stato di assopimento. Fu un avvenimento chiave nellannoso conflitto tra le famiglie impegnate a conquistare il controllo delle regioni settentrionali dellInghilterra e ad ampliare i loro domini.
Quellattacco da parte di Thomas Percy, barone Egremont, fu una delle azioni pi brutali di quella guerra privata, causato dal matrimonio tra il figlio di Salisbury e la nipote di Ralph Cromwell, ununione che metteva nelle mani dei Neville propriet reclamate dai Percy.
La battaglia di Heworth Moor non ottenne il risultato sperato e cio la morte di Richard Neville, conte di Salisbury. Non ho incluso altri scontri minori, ma quella faida svolse un ruolo fondamentale nel decidere da quale parte stessero i Neville e i Percy nella prima battaglia di St Albans del 1455, nonch il suo esito.
Non volendo introdurre troppi personaggi principali, ho minimizzato la parte svolta da Exeter, che fu un forte e strenuo alleato dei Percy, sebbene fosse sposato con la figlia maggiore di York. Si tratt veramente di una guerra civile, con i casati divisi tra loro. Una delle prime azioni di York come Protettore del regno fu di far imprigionare il genero nel castello di Pontefract, di cui dette le chiavi a Salisbury. Nel 1455, quando Enrico Sesto si riprese, Exeter venne liberato da Pontefract, cos come Somerset dalla Torre di Londra, per riprendere immediatamente il suo posto a fianco del re come primo consigliere.
Non esiste alcuna documentazione sui presenti alla nascita di Edoardo di Lancaster, unico figlio di Margherita dAngi e di Enrico Sesto. Tuttavia, fino a tempi molto recenti, si usava avere numerosi testimoni alla nascita di rampolli di sangue reale. Per esempio, a quella di Alberto Edoardo, il figlio della regina Vittoria, assistettero larcivescovo di Canterbury, due duchi e altri sette lord. Su Edoardo di Lancaster (detto anche Edoardo di Westminster per il luogo dove era nato) corse effettivamente la voce che fosse figlio di Somerset, anche se probabilmente si tratt soltanto di calunnie messe in giro dai sostenitori di York. Non esiste dubbio sul fatto che Somerset e York si odiassero cordialmente.
Quando Enrico Sesto si ridest dal suo stato di semincoscienza il giorno di Natale del 1454, era rimasto in quelle condizioni per quasi diciotto mesi. Al suo risveglio non ricordava niente di quanto era accaduto nel frattempo, sebbene non si fosse trattato di coma, ma piuttosto di un assopimento profondo. Non ricordava che gli avessero fatto vedere il figlio, Edoardo, principe di Galles, e sebbene in teoria fosse stato sveglio e presente per ricevere il bacio di omaggio da un nuovo arcivescovo di Canterbury, non ricordava nemmeno quel fatto.
Nella realt trascorsero altri due mesi del 1455 prima che il re stesse bene abbastanza da potersi recare a Londra, dove effettivamente tolse a York e Salisbury le loro cariche e si accinse a riprendere in mano le redini del governo con unimponente Amministrazione itinerante della giustizia da Londra verso nord. Fu un periodo di energia unico nella vita di Enrico Sesto, in cui rivel una personalit completamente diversa da quella mostrata in precedenza. Nel frattempo York e Salisbury si erano ritirati a Ludlow.
Nellesercizio delle sue funzioni di Protettore e Difensore del regno, York aveva governato con stile e intelligenza. Pur non disdegnando di favorire i Neville suoi alleati, aveva tagliato i costi della casa reale, riducendo drasticamente il numero di servitori, cavalieri e perfino cavalli.  un fatto storico che abbia confermato Edoardo di Lancaster come erede al trono, forse perch le simpatie della nazione erano ancora per il re malato. Per noi uomini del ventunesimo secolo forse non  cos facile comprendere la devozione istintiva verso il sovrano, ispirata unicamente dalla sua ascendenza e dalla sua funzione. Un re era tale per diritto divino e questo lo rendeva superiore a ogni altro, di qualsiasi nobile casato fosse: sfidare questo diritto era un atto blasfemo nel senso letterale della parola e un terreno molto pericoloso su cui avventurarsi.
Nota sui titoli: se  vero che Maest non era il modo pi comune per rivolgersi a un sovrano sotto il regno di Enrico Sesto e che Altezza o Vostra grazia lo erano di pi, quel titolo veniva effettivamente usato, come dimostra la lettera di York del maggio 1455 nella quale il duca si lamenta con il re delle voci messe in giro sulla sua faith, lygeaunce and dewtee (fedelt, obbedienza e dovere) dai suoi nemici vicini alla Vostra Reale Maest (Magestee Royal).
Nota sul conte di Warwick, detto in seguito il creatore di re. Non si sa niente della sua infanzia, n che aspetto avesse. Richard Neville il giovane aveva contratto un matrimonio vantaggiosissimo sposando Anne Beauchamp, figlia del conte di Warwick. Alla morte del conte, il figlio Henry aveva ereditato il titolo, ma era morto a soli ventitr anni lasciando una bambina di tre anni, che mor anchessa.
Il diritto al titolo pass quindi ad Anne e perci a suo marito, Richard Neville, che divenne a ventun anni conte di Warwick, di Newburgh e Aumarle, barone di Elmley e di Hanslape, lord di Glamorgan e Morgannoc. Questi erano i suoi nuovi possedimenti: terre nel Galles meridionale e nellHerefordshire, inclusi i castelli di Cardiff, Neath, Caerphilly, Llantrussant, Seyntweonard, Ewyas Lacy, Castle-Dinas, Snodhill, Whitchurch e Maud. Caerphilly, per fare un solo esempio, era una fortezza che poteva resistere allassalto di diecimila uomini. Nel Gloucestershire altri sette manieri, tre nel Worcestershire, oltre al castello di Elmley e a ventiquattro grandi dimore. Nel Warwickshire, a parte il favoloso castello e la citt stessa, possedeva altre nove grandi dimore tra le quali Tamworth. Cinque manieri nellOxfordshire e terre nel Kent, Hampshire, Sussex, Essex, Hertfordshire, Suffolk, Norfolk, Berkshire, Wiltshire, Somerset, Devon, Cornwall, Northampton, Stafford, Cambridge, Rutland e Nottingham: in tutto altri quarantotto manieri. Nel lontano Nord possedeva soltanto il castello di Barnard sul Tees. In totale dodici grandi castelli, centoquarantatr manieri dalla frontiera della Scozia fino al Devon, il che rendeva il suo matrimonio con Anne Beauchamp uno dei pi remunerativi della storia inglese. Forse non deve sorprendere che nel testamento il padre gli avesse lasciato soltanto due grandi piatti da portata, dodici piatti pi piccoli, una brocca e un bacile dargento, un letto e quattro cavalli non addestrati.
La battaglia di St Albans del 1455 fu preceduta da un certo numero di lettere di Richard di York al re, delle quali perlomeno due furono ricevute durante il viaggio. Anche se non aveva osato nominare la regina Margherita, York supplicava il re di opporsi allinfluenza malevola dei traditori intorno al sovrano, di uomini come il duca di Somerset. York era convinto che Enrico Sesto fosse circondato da consiglieri malintenzionati. Pi e pi volte, ma senza risultato, aveva affermato di essere un leale servitore della Corona.
Insieme alle forze di Salisbury e Warwick, circa tremila uomini erano schierati sul campo di Key a est di St Albans ad aspettare il re, le cui forze arrivarono verso le nove o le dieci del mattino, attraversarono il piccolo fiume Halywell e salirono fino alla piazza del mercato. Gli araldi trasmisero i messaggi e il re rifiut tutte le richieste di York. Non si sa esattamente quando fossero cominciati i combattimenti, anche se gli uomini di Enrico Sesto ebbero il tempo di bloccare le tre vie di accesso alla citt da est.
Nella storia non mancano gli esempi di forze che combattono anche se i loro loro capi non lo vogliono veramente. Ma a impartire lordine potrebbe anche essere stato Salisbury, che aveva un reale desiderio di battersi contro il re, il conte Percy e Thomas, barone di Egremont, che erano finalmente a portata di mano, dandogli modo di vendicarsi dellattacco alla comitiva di nozze del figlio e di regolare vecchi conti in sospeso.
Fu il conte di Warwick a irrompere in citt attraverso i giardini dietro le case e a giungere fino alla piazza del mercato. Le frecce dei suoi arcieri che risalivano la St Peters Street ferirono il re e il duca di Buckingham nei primi momenti del combattimento e il duca venne effettivamente colpito in faccia, non in modo mortale.
Dopo lirruzione di Warwick le barricate caddero rapidamente, abbandonate dai soldati che correvano a proteggere il re, permettendo a York e a Salisbury di entrare in citt dove fino a cinquemila uomini si erano ammassati nelle strette vie e sulla piazza del mercato. Labate Wheathampstead ha lasciato una descrizione particolarmente viva della scena, scritta dopo la battaglia: ...un uomo con la testa spaccata e il cervello fuori, un altro con le braccia mozzate, un terzo con la gola tagliata e un quarto con il petto squarciato e cadaveri tutto intorno.
Fu York a dare lordine di trasportare il re allabbazia ed  vero che la battaglia avrebbe potuto finire allora, se i contendenti fossero stati soltanto York e Lancaster. Non essendo nota la sequenza degli avvenimenti a quel punto, io ho seguito il copione pi probabile dopo lallontanamento del re, con il conflitto tra Salisbury e i Percy, la vera ragione della battaglia, portato alla sua conclusione con la morte di Somerset e di Percy.
Somerset mor veramente sotto linsegna della taverna Il Castello, realizzando la profezia di anni prima secondo la quale la sua morte sarebbe avvenuta sotto il castello: per anni Somerset aveva evitato il castello di Windsor. Stando a un resoconto della battaglia, Somerset era uscito dalla locanda e aveva ucciso quattro uomini a colpi di ascia prima di essere abbattuto.
Si racconta anche del conte di Wiltshire, tesoriere del re, che decise di mettersi in salvo, spogliandosi dellarmatura e travestendosi da monaco: non ho resistito alla tentazione di dare quella parte a Derry Brewer.
Il corteo attraverso le vie di Londra, con York che teneva per mano la regina camminando dietro il re e che metteva la corona sul capo del sovrano nella cattedrale di St Paul,  la combinazione di due eventi realmente accaduti. Storicamente il primo corteo ebbe luogo pochi giorni dopo la battaglia di St Albans, nel 1455, con Enrico Sesto a cavallo a fianco di York, con Salisbury alla sua sinistra e preceduto da Warwick che portava la spada del re. Quelloccasione gioiosa termin alla cattedrale di St Paul, dove sembra che il sovrano insistesse per ricevere la corona dalle mani dello stesso York. Presumendo che fosse pienamente consapevole di quanto stava accadendo, la sua umiliazione deve essere stata particolarmente dolorosa. Il secondo corteo fu organizzato in seguito e York tenne effettivamente per mano la regina lungo le vie di Londra per mostrare pubblicamente che ogni ferita era stata rimarginata. La triste verit  che il sovrano a quel punto era un semplice burattino in mano a York. I nobili pi fedeli al re erano stati uccisi a St Albans e sarebbero passati quattro anni prima che la casa dei Lancaster fosse di nuovo in grado di battersi.
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PARTE II: 1459-1461.
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Gli anni dei quali non si  parlato in questo romanzo non furono del tutto privi di eventi. Enrico Sesto ebbe un altro collasso unito a panico alla vista del sangue, una fobia di cui non si sarebbe pi liberato. York venne nominato Protettore una seconda volta e per la seconda volta il re fece ritorno a Londra e gli tolse lincarico. Con le ripetizioni non si scrivono bei racconti, anche se vi fu una differenza, perch nel secondo caso il re non si era ripreso del tutto. York, pur avendo perso il suo incarico, svolse comunque vari ruoli nel governo e conserv un certo potere. Fu perfino inviato al Nord per occuparsi degli scozzesi che si erano ribellati al re e, come si pu facilmente immaginare, bast la sua sola presenza a mettere termine alla ribellione.
Re Enrico trascorse gran parte di quegli anni dormendo o pregando e la sua salute fu sempre cagionevole, tanto che tocc a Margherita affrontare la minaccia contro il suo casato e fu a partire da questo periodo che si parl della regina come di una grande manipolatrice, unaccusa e unopinione degli storici che non ho mai condiviso.  vero che condusse il re a Kenilworth e che fece fortificare il castello con ventisei serpentini e una colubrina, cannoni con una gittata di quasi un miglio ma alquanto imprecisi, anche se i tiri a non pi di quattrocento iarde di distanza avrebbero avuto un effetto devastante e avrebbero reso il castello imprendibile a quellepoca. Ma che altro avrebbe dovuto fare Margherita se non proteggere il marito e il figlio?
Le stime sul numero di soldati reclutati dalla regina come suoi Prodi variano: a Blore Heath si calcola che fossero schierati da sei a dodicimila uomini, allincirca quanti si iscrissero per servire il re e battersi per lui se fosse stato minacciato. Per forzare la mano a York e a Salisbury venne utilizzato il Bill of Attainder (decreto di Spoliazione), un elemento della legge inglese di incredibile potenza e usato raramente, che poteva decretare la fine di un casato spogliandolo di ogni titolo e protezione. Tra i consiglieri fidati di Margherita dAngi figurava sir John Fortescue, il giudice con maggiore anzianit di tutta il regno, il quale certamente avr avuto un ruolo vitale nella creazione del decreto. La semplice possibilit della sua applicazione fu sufficiente a far riprendere le armi a York, Salisbury e Warwick come desiderava Margherita.
Nota su Blore Heath: nella battaglia, talvolta indicata come il vero inizio della Guerra delle Rose, i Prodi della regina furono sconfitti dalla maggiore competenza di Salisbury nella tattica e nelluso del terreno. Gli uomini da lui inviati in perlustrazione scoprirono limboscata tesa da lord Audley, e Salisbury ebbe modo di fortificare il suo fianco destro con una barricata di carri. Tra i due eserciti scorreva un fiumiciattolo, lHempmill, e Salisbury inscen una falsa ritirata per attirare la cavalleria dei Prodi e attaccarla, uccidendo centinaia di uomini. Il barone Audley pass al contrattacco, ma fu ucciso in combattimento. Si dice che a Blore Heath siano morti tremila uomini del re, contro un migliaio di soldati di Salisbury, anche se aver vinto contro un esercito del genere non fu impresa da poco. Salisbury riprese la marcia verso Ludlow, ma pag un frate del luogo perch sparasse un colpo di cannone per tutta la notte allo scopo di confondere eventuali rinforzi accorsi in aiuto dei Lancaster. Si racconta che Margherita osservasse di nascosto la battaglia e non c una vera ragione di dubitarne, specialmente perch la storia contiene il particolare interessante dei ferri di cavallo che la regina si sarebbe fatta rimontare al contrario per confondere gli eventuali inseguitori. Dopotutto quei Prodi erano il suo primo esercito, uomini che avevano giurato fedelt a lei; era comprensibile che volesse vederli in azione contro i suoi nemici.
Nota su Edward, conte di March: ai nostri tempi unaltezza di un metro e novantatr non  rara. Il maschio medio di oggi  alto in media un metro e settantadue, ma nel quindicesimo secolo, quando in media un uomo era alto da un metro e sessanta a un metro e settanta, il diciottenne conte Edward di March doveva sembrare un Golia sul campo di battaglia. Lequivalente odierno sarebbe un guerriero rivestito di ferro alto due metri e sei centimetri (laltezza dello scrittore Michael Crichton, tra parentesi), ma capace di muoversi e di combattere con estrema rapidit e forza. Leffetto di un simile guerriero in un combattimento corpo a corpo difficilmente potrebbe essere sopravvalutato.
 interessante notare come la dieta sia un fattore chiave nellaltezza: i nobili del medioevo, infatti, mangiavano pesce e carne pi spesso della gente comune. Come gruppo sociale erano probabilmente pi alti della maggior parte delle altre classi in Inghilterra, un vantaggio offerto dalla forza e dal potere, e accresciuto da un costante allenamento fisico in giovane et.
Edward di March torn in Inghilterra da Calais con Warwick verso la fine dellestate del 1459 in seguito al Bill of Attainder, avanzando a tappe forzate per riunirsi a York e a Salisbury. Ma a Ludlow li aspettava un disastro completo e i personaggi principali della vicenda dovettero abbandonare ogni speranza e fuggire.  un fatto storico che il capitano Andrew Trollope si rifiut di combattere contro un esercito guidato dal suo sovrano. La sua diserzione con seicento uomini della guarnigione di Calais rappresent un punto di svolta nella battaglia e la causa della sconfitta di York. In seguito Trollope fu fatto cavaliere per il servigio reso.
Dopo la diserzione, la battaglia di Ludlow Bridge si svolse praticamente senza spargimento di sangue. Lesercito del re aveva circondato una forza molto inferiore e le schermaglie con i difensori furono minime. York, Salisbury e Warwick presero la decisione straordinaria di fuggire e forse vale la pena di far notare come la possibilit che la moglie e i figli di York venissero uccisi non sia stata nemmeno presa in considerazione. York si rec in Irlanda e Salisbury, Warwick e March si diressero a Calais, dove arrivarono nel novembre del 1459. Fu un disastro sotto ogni aspetto e avrebbe dovuto essere la loro fine; il fatto che non lo sia stata  una prova della loro energia e capacit.
Quando si fanno ricerche per un romanzo storico, una delle gioie pi grandi  imbattersi in episodi semplicemente fantastici, meglio ancora se poco noti. In unazione che avrebbe ben figurato in unavventura del capitano Hornblower, nel 1460 Warwick rub unintera flotta reale dalla costa del Kent, assicurando tra loro le navi per mezzo di gomene e rimorchiandole fino a Calais.
Il 2 luglio us quelle navi per far sbarcare un esercito sulla costa inglese a Sandwich e, con suo padre e Edward di March, attravers il Kent arruolando durante la marcia diecimila uomini, alcuni dei quali erano stati certamente con Jack Cade su quella stessa strada verso Londra.
 un fatto storico che lord Scales fosse al comando della guarnigione reale sulla Torre e che venissero usati cannoni e fuoco greco contro la popolazione in rivolta. Un arsenale del re venne effettivamente saccheggiato e furono rubati dei cannoni che servirono ad abbattere un tratto delle mura esterne della Torre. Lord Scales riusc a bloccare il varco e sopravvisse fino alla resa. Venne assassinato mentre era prigioniero.
Lasciando a Londra una piccola forza al comando di Salisbury, Warwick e March si affrettarono verso nord e la rapidit della marcia permise loro di intercettare Enrico Sesto e la sua armata di soli cinquemila uomini prima che al re giungessero i rinforzi. Soltanto otto giorni dopo lo sbarco nel Kent e dopo una marcia di centocinquanta miglia Enrico Sesto fu catturato e Margherita costretta a rifugiarsi nel Galles con il figlio, Edoardo di Lancaster. Una dimostrazione straordinaria di tattica, capacit belliche e resistenza. Risponde a verit che Warwick e March avessero trovato Enrico Sesto solo nella sua tenda.
 stato interessante includere Owen Tudor in questo racconto, a causa dei suoi pi famosi discendenti. Aveva sposato Catherine de Valois, vedova di Enrico Quinto. I suoi due figli, Jasper e Edmund, avrebbero svolto anchessi una parte nella Guerra delle Rose, nonch nel successivo periodo dei Tudor.
 vero che Giacomo Secondo di Scozia mor nellagosto del 1460, quando un cannone esplose durante un assedio. Suo figlio aveva dieci anni e sar stata certamente la madre, Maria di Guelders, ancora in lutto per la morte recente del marito, a negoziare con Margherita, la quale ottenne il suo aiuto forse perch trattava con unaltra regina straniera che aveva subito una grave perdita.
Non si conosce esattamente il numero dei soldati scozzesi che tornarono con Margherita al Sud, ma saranno stati sicuramente qualche migliaio, altrimenti non sarebbe valsa la pena di trattare, accordarsi sul matrimonio del principe Edoardo con una principessa di Scozia e cedere Berwick-upon-Tweed. Margherita riusc a radunare un grande esercito quellinverno nei pressi della citt di York. Effettivamente in genere non si combatteva durante la cattiva stagione a causa dellinclemenza del tempo; soltanto una circostanza estrema come la cattura del re avrebbe potuto richiamare alla fine dellanno un numero di uomini cos grande sul campo di battaglia.
Verso la fine del 1460 York e Salisbury scoprirono di avere di fronte un esercito di Lancaster molto pi numeroso: si calcola che avessero ottomila uomini contro i sedici/diciottomila di Somerset, Northumberland e del barone Clifford, i quali avevano perso tutti e tre il padre a St Albans.
York e Salisbury si rintanarono nel castello di Sandal in attesa dei rinforzi, ammassando i loro uomini nella piccola fortezza. Non si sa per quale motivo fossero usciti dal castello, ma  probabile che necessitassero di viveri oppure furono attirati da una piccola forza ostile cadendo poi in unimboscata. Il fatto  che fu cos: il 30 dicembre del 1460 uscirono dalla fortezza e vennero sconfitti. York mor in battaglia, Salisbury venne catturato e decapitato, e il figlio di York, Edmund, fu ucciso dal barone Clifford mentre cercava di mettersi in salvo.
Nessuno sa se Margherita abbia assistito realmente alla battaglia di Wakefield, ma c qualcosa di molto personale nella corona di carta posta sulla testa di York. Shakespeare mette la regina sulla scena della battaglia nellEnrico Sesto, parte III.
Margherita dAngi aveva avuto la sua rivincita. Contro ogni probabilit era sopravvissuta e aveva visto i suoi nemici pi potenti battuti e decapitati. Sono stato molto colpito tuttavia dalla tragedia di York. Non sapremo mai quali fossero le sue ragioni profonde, ma resta il fatto che nonostante tutte le sue ambizioni e sebbene avesse avuto in suo potere il re per molti mesi nel palazzo di Fulham, residenza del vescovo di Londra, non lo fece scomparire, quando la morte di Enrico gli avrebbe dato la corona. Era un uomo complesso, non malvagio. Personalmente sono rimasto con limpressione che n York, n i Lancaster volessero veramente la guerra, i due casati vi furono spinti dal timore reciproco.
Con la morte di York e di Salisbury davanti alla fortezza di Sandal, in apparenza Margherita aveva vinto, ma in ultima analisi ci che aveva fatto realmente era stato scatenare i loro figli.
Il fenomeno naturale a cui aveva assistito, nel febbraio del 1461, Edward di March, a quel punto gi duca di York ed erede al trono,  noto come parelio ed  dovuto alla rifrazione dei raggi solari. Viene detto anche dei cani solari. Edward di March convinse i suoi uomini che si trattava di un segno della Santissima Trinit e di un fausto presagio per la battaglia di Mortimers Cross, durante la quale venne ucciso Owen Tudor. In seguito Edoardo ne avrebbe fatto il suo simbolo, circondando la rosa bianca degli York con i raggi fiammeggianti del sole.
Conn Iggulden.
Londra, 2014.
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RINGRAZIAMENTI.
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Sono enormemente grato alla mia casa editrice, Michael Joseph  Penguin, che pubblica libri davvero splendidi e che sa come convincere la gente a sperimentare qualcosa di medievale.
Ringrazio anche tutti voi, che avete preso in mano questo libro perch volevate leggerlo.
Infine ringrazio mio figlio Cameron, che mi ha aiutato a trovare il titolo allultimo minuto.
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FINE.